Classifica 

e risultati

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Novara - Sassuolo 3 - 1

RETI: 14` Bresciani (N), 40` Maggiolini (N), rig. 47` Rubino (N), 58` Bracaletti (S)
NOVARA: Berti, Centurioni, Maggiolini, Gheller, Morganti, Coletto, Amore (77` Sinigaglia), Bresciani (66` Brizzi), Evola, Rubino, Espinal (59` Chiaretti) - All. Gianfranco Bellotto
SASSUOLO: Pomini, Tarozzi, Anselmi, Consolini, Grimaldi, Pensalfini, Borgese, Greco, Bracaletti, Masucci, Turetta (57` Colussi) - All. Massimiliano Allegri
ARBITRO: Luca Barbeno (Brescia)
RECUPERO: 4 minuti (1` pt + 3` st)
AMMONITI: Rubino (N)
ESPULSI: 46` Anselmi (S)
SPETTATORI: (243 paganti + abbonati) 

 

La gara  vista dagli avversari

 

 

 

 

Verona - Novara 2-1

Il Novara ha fatto la sua partita, la tensione dopo il vantaggio ci ha giocato brutti scherzi"
VERONA - La trentatreesima sfida di campionato ha visto l'Hellas sconfiggere il Novara davanti ai propri tifosi, ottenendo il quarto risultato utile consecutivo.
A pochi minuti dal termine del match, Giovanni Orfei ha incontrato gli organi d’informazione per esprimere le proprie valutazioni: "Sapevamo che era difficile, il Novara è una buona formazione ed ha fatto la sua partita. La tensione dopo il gol iniziale ci ha giocato brutti scherzi, abbiamo sofferto riuscendo comunque a vincere. L'importante alla fine era ottenere i tre punti."
La rincorsa verso i play-out non conosce sosta, i giochi saranno definiti solo dopo l'ultima gara di Serie C: "Io ed i miei compagni sapevamo che anche le altre formazioni avrebbero dato tutto per ottenere un successo. Domenica prossima sarà il Manfredonia a dover tenere le redini del gioco, devono vincere a tutti i costi per abbandonare l'ultima posizione. Noi la prepareremo bene in settimana per fare del nostro meglio."
I gialloblù avranno a disposizione due risultati su tre: "Non dobbiamo concentrarci sui vari calcoli, cerchiamo di fare risultato sapendo che il calendario offre incroci interessanti. Purtroppo siamo in sei diffidati, non sono pochi ma dovremo stare concentrati. Andiamo avanti per la nostra strada, consapevoli delle potenzialità di cui disponiamo."Fonte hellasverona.it

Novara _ Foggia 2-3

Minuto 85´ del secondo tempo. Il Foggia pareggia due a due contro il Novara. Calcio d´angolo di Agostinone, sulla sfera, come un falco si avventa Cristian Biancone, il suo stacco di testa è perentorio e la sfera si insacca all´incrocio dei pali. E´l´ultima emozione di una gara non adatta ai deboli di cuore. L´emozione più bella perché il Foggia vince 3 a 2 a Novara e grazie allo scivolone interno del Padova contro la Pro Sesto, conquista il quinto posto in classifica. Galderisi schiera il Foggia con alcune novità: scendono in campo Arno e Tisci, turno di risposo per Colombaretti e Giordano. La gara comincia in salita per gli uomini di Nanù Galderisi che già dopo nove minuti di gioco vanno sotto di un gol: Amore intercetta un passaggio errato di Ignoffo e serve Rubino in area di rigore che di destro batte Agazzi in uscita. Il Foggia però non si arrende e come già successo a Manfredonia e Cremona mette in campo grinta e cuore e riacciuffa il pareggio con Zanetti, l´altro protagonista di giornata che su assist di Nunzio Di Roberto riacciuffava il pareggio con un preciso colpo di testa. Prima del pareggio Del Core per tre volte aveva impensierito l´estremo difensore Brichetto, bravo a deviare in angolo le conclusioni dell´attaccante barese. L´occasione del possibile vantaggio arriva sui piedi di Mounard che al 43´ si incunea in area di rigore, la sua conclusione termina però alta sulla traversa. La ripresa si riapre con i rossoneri sempre in attacco. Al 46´ doppio passo di Di Roberto, l´attaccante napoletano entra in area di rigore ci prova con il sinistro ma la sua conclusione è respinta in angolo da Teseo. Al 61´ il Foggia passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d´angolo, la palla arriva a Mora, assist per Zanetti che si fa trovare al momento giusto nel posto giusto e porta il Foggia in vantaggio. La doccia fredda arriva tre minuti più tardi. Mora atterra in area di rigore Amore e per l´arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto lo stesso Amore sigla la rete del pareggio. Galderisi decide così che è il momento di osare. Dentro Mancino, De Paula e Agostinone e Foggia a trazione anteriore. Al 80´ le speranze del Foggia sembrano spegnersi sul palo colpito, a porta ormai sguarnita, da Biancone. Quando tutto sembrava ormai svanire, i rossoneri trovano il gol, forse, più importante di tutta la stagione. E´Biancone a regalare la gioia più bella ai tanti tifosi rossoneri presenti sugli spalti dello stadio “Silvio Piola” di Novara. Dopo tre minuti di recupero l´arbitro decreta la fine dell´incontro. A 180´minuti dalla conclusione della regular season il Foggia è momentaneamente nei play-off. (us Foggia .it)

Pro Sesto - Novara 2-0 

Grandissima prestazione della formazione biancoceleste trascinata alla vittoria dal suo bomber Musetti; sfatato anche il tabu' del rigore a favore; aumentato anche il vantaggio sulle dirette inseguitrici, Ternana e Pro Patria costrette al pareggio.
La Pro Sesto doveva vincere e ha vinto. Sala deve rinunciare all’infortunato Gregori schierando al centro della difesa il rientrante Preite a far coppia con Vignati; esterni Cattaneo e Lambrughi; Centrocampo a tre con Boisfer a dettare i ritmi, Bedin e capitan Fracassetti a supporto; classico a tre punte l’attacco, con Musetti, Maah e Mendil. Il Novara che cerca di salire sul treno dei play off, si presenta al Breda senza Evola e Brizzi rispettivamente sostituiti dal torinista Gallo e Lorenzini.
L’avvio della gara sembra di marca piemontese, ma man mano che passano i minuti, la Pro Sesto guadagna metri di campo e dopo un paio di opportunita’ novaresi, controllate dalla difesa biancoceleste, incomincia lo show di Musetti: dapprima spedisce una conclusione al sette deviata in angolo da portiere, poi al 37’ si invola sulla sinistra ma ed a tu per tu con Brichetto calcia a lato; la nuova occasione mancata fa venire i brividi ai 2000 e passa spettatori del Breda, ma Musetti si rifa’ 4 minuti dopo quando, sfrutta alla grande un traversone dalla sinistra di Lambrughi, e di piatto infila, finalmente, Brichetto. La ripresa ovviamente vede in Novara tentare la rimonta e Bellotto inserisce dal 1’ la seconda punta Senigaglia e Chiappara. Ma la musica non cambia e dopo una conclusione di Rubino su punizione arriva il raddoppio su calcio di rigore. Un rigore che a Sesto viene salutato come un evento in quanto i biancocelesti erano l’unica formazione tra A B e C1 a non averne ancora beneficiato dall’inizio della stagione. La cronaca: Musetti dribbla tre avversari al limite dell’area e centra per Fracassetti; la sua conclusione trova il braccio di Gheller: il rigore e’ ineccepibile. E’ proprio “Muso” che si reca sul dischetto e che infila Brichetto con una conclusione imparabile. Ma non e’ finita: pochi minuti dopo potrebbe essere il 3 a 0, quando in neoentrato Laner crossa dal fondo una palla che ancora Musetti calcia a botta sicura impegnando Brichetto ad una respinta d’istinto. Prima della fine l’ex Rubino potrebbe accorciare lo svantaggio, ma la sua conclusione di testa viene neutralizzata in angolo da Zappino. (prosesto.it)

Novara - Cremonese 1-0

La Cremonese perde a Novara col risultato di 1-0 al termine di una gara che ha messo in mostra la paurosa involuzione tattica di una formazione che, dopo il blitz di Sassuolo, � riuscita a mettere insieme la miseria di due punti in tre partite e zero gol segnati nelle ultime due): logica conclusione di tutto ci� � che adesso la Cremonese � terza in classifica, lontana quattro punti dal Sassuolo (oggi corsaro a Lecco) e scavalcata anche dal Cittadella, vittorioso per 2-0 a Foligno su un'altra pretendente alla promozione.
Ci si aspettava di pi� oggi dai grigiorossi seppur privi del capocannoniere Temelin per squalifica anche perch� la formazione del "Mondo" affrontava la peggior difesa di tutto il girone A di C1 (ben 44 i gol subiti dalla compagine novarese) ma, dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa arrivava il gol dei padroni di casa, abili a sfruttare un uscita errata di Sirigu e ad infilare il pallone in rete con Rubino.
Mondonico giocava la carta delle due punte inserendo Cozzolino al posto di Tacchinardi ma il forcing grigiorosso veniva controllato agevolmente dalla compagine novarese che portava a casa la vittoria condannando i grigiorssi quasi sicuramente a giocarsi la promozione tramite i playoff: servir� comunque una determinazione diversa se si vorr� continuare a cullare il sogno promozione...

Cavese - Novara 1-1

Cavese e Novara danno vita sul terreno del Simonetta Lamberti ad uno spettacolo non proprio decorso e concludono le proprie fatiche sull’ 1-1, al termine di una gara dai due volti. Letteralmente soporifero e povero di emozioni il primo tempo, nervoso ed estremamente combattuto il secondo e decisamente condizionato dalle scelte del direttore di gara.
Nella prima frazione di gioco il Novara ha provato a pungere di più, cercando di mettere in difficoltà la Cavese con continue sortite offensive. Gli aquilotti, dal canto loro, sono stati meno incisivi e soprattutto più evanescenti. La squadra di Aldo Papagni è parsa troppo distante e scollata tra il settore di centrocampo e quello offensivo. Tuttavia, nel primo tempo Criscuolo è stato protagonista su una conclusione di Maggiolini al 5’ ed in qualche altro intervento di ordinaria amministrazione.
Nella ripresa la Cavese ci ha creduto con maggiore convinzione ed al 57’ ha agguantato anche il vantaggio con il capitano Alberto Nocerino. Tarantino ha battuto un calcio di punizione con estrema intelligenza ed imprevedibilità, consentendo a De Giorgio di portarsi a te per tu con Brichetto. Ne è nata un azione confusa, in cui vi è stato probabilmente anche un tocco di mano da parte di un difensore del Novara. Il pallone è poi arrivato nella zona in cui era appostato Nocerino, che ha trovato il varco giusto per battere il portiere dei piemontesi. Neanche un giro di lancette, quindi, ed il Novara è pervenuto al pareggio tra evidenti contestazioni. Infatti, Espinal è penetrato in area dalla sinistra e su un suo traversone Frezza ha toccato il pallone con il braccio da distanza molto ravvicinata. Rigore che potrebbe essere giudicato sacrosanto, ma espulsione affrettata per Frezza che era già stato ammonito in maniera discutibile nel primo tempo. La gara al quel punto si è incattivita ed è sfuggita al controllo del mediocre arbitro Dario Di Pilato di Bergamo. Amore ha trasformato il rigore e di lì si è assistito ad una partita con molti scontri di gioco e tra numerose proteste. Di Pilato ha adottato in tal caso due pesi e due misure, fischiando pochi falli in favore della Cavese e sanzionando pesantemente gli interventi dei giocatori aquilotti. La giacchetta nera ha, ad ogni modo, condizionato l’andamento della gara, che la Cavese ha avuto difficoltà a gestire con un uomo in meno e di fronte ad un avversario ben disposto.
Protagonista del match, tuttavia, è stato Criscuolo che ha effettuato un vero e proprio miracolo su una conclusione ravvicinata di Amore in solitudine in area di rigore. Il portiere metelliano ha evitato il peggio con un intervento sottomisura. Lo stesso numero uno biancoblù ha poi pagato con l’ammonizione questa volta un intervento simulato dopo uno scontro con Rubino al limite dell’area di rigore.
Infine, il direttore di gara ha deciso di concedere ben sette minuti di recupero e dando adito ad altre proteste, in una partita da dimenticare per entrambe le contendenti. Insomma il pubblico del Lamberti si attendeva tutt’altro spettacolo ed invece ha assistito ad una partita per molti versi da dimenticare. (fonte cavese.it)

Paganese - Novara 1-1

Termina con il risultato 1-1 la gara al "Marcello Torre" tra Paganese e Novara. Una gara non entusiasmante ed abbastanza equilibrata vede passar in vantaggio il Novara al 46' della prima frazione di gioco con Rubino abile ad insaccare su una punizione battuta velocemente da Amore, sulle successive proteste viene espulso Giovanni Esposito direttamente dalla panchina. La seconda frazione di gioco è dal doppio volto: primi quindici minuti Paganese inesistente durante i quali Botticella salva il risultato togliendo dall'incrocio una punizone di Maggiolini dai 25 metri; e una successiva mezz'ora con gli azzurrostellati che dopo trovato il gol cercando anche il raddoppio senza riuscirci. Il gol del pari giunge al 26' siglato da Scarpa abile a sfruttare un incompresione con conseguente scontro tra il portiere Berti e Morganti. Dopo il gol la Paganese ci prova, giocando anche in superiorità numerica viste le espulsioni al 30' di Chiaretti per proteste e al 40' Lorenzini per doppia ammonizione, sfiorando il gol con Fanasca nell'ultimo minuto di recupero disponibile.
Dopo il pari di quest'oggi la situazione in classifica si complica in luce della vittoria esterna del Verona a Busto Arsizio con la Pro Patria, che permette ai gialloblu di agguantare la Paganese a pari punti, 21 per la precisione.

Novara-Monza 2-1

Dopo un primo tempo di rara bruttezza il Novara nella seconda frazione di gioco si presenta in campo con un pò più di carattere. Costruisce alcune palle gol che vengono maldestramente sciupate. Poi l'estremo difensore avversario Brivio regala il vantaggio con una maestosa papera su un tiro (o Cross ?) di Coletto tutt'altro che irresistibile. Ma, come già successo in tante altre gare, gli azzurri non sanno difendere il vantaggio piovuto dal cielo e si fanno recuperare. Con un calcio di punizione  che Grieco riesce magistralmente a spedire all'incrocio. L'imperativo ormai è uno solo: onorare il campionato sino alla fine e conquistare una salvezza tranquilla.  Poi iniziare a pensare alla prossima stagione dove speriamo ci siano più fatti e meno parole e proclami. (zoo)

Legnano Novara 3- 1 Sala stampa Legnano 

 

Novara-manfredonia 2-1

Il Manfredonia schiera un'inedita difesa a 5 con Tursi, Bortel, Mandorlini, Bergamelli e Franco.
I sipontini si difendono bene, ma, al primo affondo, Novara in vantaggio: su un lancio lungo la difesa si fa trovare impreparata e Amore serve a Rubino il diagonale dell'1-0. I biancocelesti si fanno pericolosi con Franco su punizione, ma è Sinigaglia a sfiorare il 2-0 con un colpo di testa fuori di poco al 43'.
Nella ripresa subito il pareggio del Manfredonia: Sau serve un bell'assist a Rana che taglia da destra verso sinistra e con un bel diagonale infila Berti.
La partita scorre senza grossi sussulti: il Novara non impensierisce più di tanto la difesa messa in campo da Pensabene, tranne che sulle palle alte.
Proprio da un calcio d'angolo all'83' il gol partita: Rubino, ancora una volta, può staccare senza grossi problemi e battere Frison: è il 2-1 finale.
Espulso Burrai per doppia ammonizione al 90'.
La vittoria del Lecco fa scivolare il Donia in terzultima posizione ad 8 punti dalla zona salvezza, ormai lontana di giornata in giornata.
L'occasione di rilancio si presenta domenica prossima al Miramare dove arriva la Pro Sesto.
Una sfida che potrebbe rappresentare l'ultima spiaggia per evitare la lotteria dei playout. (ilsipontino.it)

 

Lecco - Novara 2-3

LECCO - Sconfitta immeritata per il Lecco di Gianfranco Motta, battuto al "Rigamonti-Ceppi" dal Novara al margine di una gara particolarmente entusiasmante. Specie nel primo tempo con i blucelesti aggressivi ed effervescenti, bravi a spezzare l'equilibrio all'11' grazie al quarto centro stagionale di Vieri (imperioso stacco di testa a centro area su cross dalla destra di Campi). Il gol scuote i piemontesi, ma è l'ennesimo incidente di percorso a castigare i blucelesti: è il 19' quando un pallone ballonzola "flemme flemme" dalle parti di Mazzoni. L'estremo difensore bluceleste, complice un rimbalzo sfortunato, compie la frittata servendo la sfera sui piedi di Sinigaglia (com'è strano il destino!), che da due passi insacca. Il Lecco è frastornato ed il Novara ne approfitta con Rubino, che prima "spara" a lato a tu per tu con Mazzoni in uscita, quindi trasforma il 2-1 deviando di testa in rete una punizione calciata dalla destra da un compagno. Bandiera bianca? Nemmeno a pensarci! Minuto 36' e Villagatti risolve da far suo una mischia in area: la sua deviazione vale il 2-2 e riporta serenità a tutto l'ambiente bluceleste. Rimesso le cose a posto, il Lecco ci da dentro anche nella ripresa creando si qualche grattacapo dalle parti di Berti, ma stando comunque sempre attento alla fase difensiva. Il risultato resta ancorato fino al 38' e, quando il pareggio sembra ormai scritto, ecco la grandissima giocata di Coletti che lavora un ottimo pallone sulla trequarti e batte a rete dal limite: nulla da fare per Mazzoni, trafitto per la terza volta così come il Lecco, a secco di punti da ben tre punti di campionato. (fonte aclecco.it)

Ternana - Novara 3-0

 

a vittoria scacciacrisi è in naftalina. Il 3 a 0 ottenuto da Rigoni e soci contro il Novara rischia infatti naufragare sugli scogli dei regolamenti anteposti dal Novara e secondo i quali il risultato non sarebbe omologabile. La Ternana non avrebbe fornito al Novara le documentazioni necessarie che autorizzano la diminuzione delle dimensioni del campo da gioco.
E pensare che la squadra rossoverde ha praticamente mangiato in un sol boccone gli avversari di turno. Il 3 a 0 finale, forse penalizza un pò troppo il Novara, ma la vittoria della Ternana non è mai stata in dubbio.
Dopo le operazioni di misurazione del campo richieste dal Novara, la gara ha avuto inizio con 30 minuti di ritardo. Ma la Ternana è andata in gol alla prima occasione, grazie ad un calcio di punizione di Marco Rigoni, che al 5' ha beffato barriera e portiere portando in vantaggio i suoi. Nemmeno il tempo di riprendersi e abbozzare una reazione per il Novara; perchè la Ternana ha trovato la seconda marcatura con Tozzi Borsoi al 18', chiudendo praticamente la gara. Nell'occasione, Tozzi Borsoi ha spedito in rete la sfera dopo una mischia nel cuore dell'area avversaria. Per il novara è stata notte fonda. E nessuno potrà mai sapere quanto ha pesato sulla psicologia della squadra la decisione della società piemontese di inoltrare il ricorso.
Sta di fatto che la Ternana sul campo ha dimostrato i gradire enormemente la riduzione delle fasce: per il giovane Cunzi (preferito a Scarzanella) non c'è stato praticamente alcun pericolo, senza contare che di cross il novara ne ha piazzati pochi e fuori misura.
Non ha certamente fatto "frizzi e lazzi" la Ternana, ma la robustezza mostrata dal reparto arretrato è fuori discussione. E se a questa robustezza si aggiunge un certo ciniscmo sottoporta, le gare si vincono. La ripresa è proseguita sulla falsariga del primo tempo, con la Ternana ad agire di rimessa ed il Novara che non è andato oltre uno sterile possesso di palla.
A dire il vero l'occasione per dimezzare lo svantaggio il Novara l'avrebbe avuta. E' il 4' quando Cunzi stende in uscita Chiaretti, ma l'arbitro lascia proseguire commettendo l'errore più grave della sua direzione di gara. Poi ci pensa il Novara a mettersi i bastoni fra le ruote: nel giro di pochi minuti Maggiolini riceve due "gialli" ed al 14' della ripresa guadagna anzitempo la via degli spogliatoi. La Ternana agisce di rimessa e trova poco dopo il terzo gol, siglato da Rigoni. E' un ritrovato del Grosso a servire l'assist vincente sul quale il numero dieci rossoverde si lancia in spaccata per il 3 a 0. Il resto della gara non ha riservato particolari emozioni, con la Ternana padrona del campo ed il novara fin troppo "sulle gambe". Ora la palla passa al giudice sportivo che con ogni probabilità non omologherà il risultato.

(sportterni.it)

 

Padova - Novara 5-0

La prima rete è giunta al terzo minuto, quando Di Nardo ha sfruttato al meglio il cross pennellato dalla destra da Baù. Il raddoppio viene invece siglato da Varricchio al ventesimo del primo tempo, con l'Airone abile a sfruttare l'assist rasoterra di Di Nardo. Nella ripresa il Padova dilaga con Di Nardo, cher come un falco si avventa sulla corta respinta di Brichetto, e Rabito, che termina nel migliore dei modi l'azione partita dal solito Baù.
Al 46' della ripresa Eder Baù mette la ciliegina sulla torta, siglando il 5-0 finale. 

Cinque gol per festeggiare degnamente il Natale al termine di una partita che ha rischiato di non disputarsi. Un guasto alla cabina di trasformazione dello stadio, verificatosi intorno alle 14, ha fatto piombare nel buio l’Euganeo. Il celere lavoro dei tecnici e l’esistenza di un generatore d’emergenza hanno permesso di ripristinare l’impianto per l’inizio della ripresa, ridando “luce” a tifosi e addetti ai lavori e scongiurando così il pericolo sospensione o sconfitta a tavolino.
Il primo a presentarsi in sala stampa è mister Ezio Rossi, raggiante per i tre punti ottenuti: “E’ stata un’ottima partita dove siamo riusciti a concretizzare le occasioni create, a differenza di quanto ci era accaduto di recente. La squadra nelle ultime due partite ha saputo rispondere in maniera egregia ai mugugni seguiti ad un periodo poco fortunato”. A chi mette in evidenza il fatto che il Padova sia stato cinico in occasione dell’assenza di Muzzi, il tecnico risponde: “E’ solo un caso che gli attaccanti siano stati prolifici nel giorno in cui Roberto era assente. Muzzi per noi è un giocatore molto importante e sono il primo a sperare in un suo pronto recupero”. Concludendo l’analisi sull’incontro odierno, Rossi è onesto: “Sono partite in cui tutto ti gira per il verso giusto, anche se la vittoria è ampiamente meritata. Gli altri risultati ci sono stati favorevoli e possiamo dire che oggi non ci portiamo dietro nessun rimpianto”. Dando uno sguardo al futuro, e soffermandosi sull’utilità della sosta, il mister puntualizza: “Alla ripresa andremo in ritiro, probabilmente in zona, in modo tale che avremo modo di allenarci a Bresseo. La sosta serve e deve essere gestita nel modo migliore. Ho fiducia nel gruppo e so che molti elementi non saranno fermi in questi giorni festivi. Dal 2 gennaio torneremo ad allenarci con un programma intenso, fatto anche di due sedute di allenamento al giorno”.
Pomeriggio relativamente tranquillo quello vissuto dal numero uno biancoscudato Andrea Cano: “Nel primo tempo sono stato messo in difficoltà solo da un paio di tiri scagliati dalla distanza. Nella ripresa invece ho fatto da spettatore. Sulla partita posso dire che il Padova è partito con il piede giusto, disputando un incontro eccellente; già nei primissimi secondi c’era con ogni probabilità un rigore a nostro favore ma per fortuna poco dopo Di Nardo ha sbloccato la gara. Il Novara ha forse avuto il torto di continuare ad attaccare e il pesante passivo è anche merito della forza dei nostri attaccanti che, se in giornata, possono veramente fare la differenza”.
Felice come una Pasqua, anche se in pieno clima natalizio, il Presidente Cestaro si esprime con estrema soddisfazione: “Sono contento per la prestazione della squadra, che ho visto scendere in campo con grande determinazione. Avevo parlato con i ragazzi, che mi avevano convinto della loro volontà di portare a casa la partita. Verrebbe da dire: troppa grazia! – sorridere il Cavaliere – Oggi i ragazzi non si sono fermati e così portiamo a casa un 5-0 che mi verrebbe da giudicare quasi come esagerato”. Poi il Presidente biancoscudato si concentra sul momento, positivo, dei suoi ragazzi: “Siamo felici di poter festeggiare un Natale positivo, sportivamente parlando. Anche la classifica si presenta diversamente rispetto a qualche giornata fa. Siamo a quattro punti dalla vetta, che abbiamo riavvicinato con le due ultime vittorie. Godiamoci il momento, ma cerchiamo anche di mantenere alta la tensione per ripresentarci dopo la sosta con il piglio migliore”.
Sul fronte ospite, sono il tecnico Discepoli ed il centrocampista Bresciani a presentarsi al cospetto dei giornalisti presenti. Comincia il Mister del Novara, che allarga le braccia commentando la disfatta dei suoi: “C’è un pizzico di rabbia, per una sconfitta che ci fa male perché colpisce nel profondo. Sapevamo che in quel di Padova non sarebbe stata una passeggiata, ma nel primo tempo ho visto la squadra comportarsi comunque discretamente, penalizzata dal gol che il Padova ha trovato dopo una manciata di minuti. Peccato, perché soprattutto nella ripresa, dopo il 3-0, ho visto la squadra crollare dal punto di vista psicologico e attendere semplicemente il fischio finale”. Il centrocampista azzurro commenta laconico: “C’è ben poco da dire, dopo uno 0-5. Non abbiamo alibi, abbiamo sbagliato noi e dobbiamo assumercene le responsabilità. Il Padova ha avuto il merito di saper sfruttare le occasioni. Definirei quello di oggi come un momento di buio, del quale non riesco a dare spiegazione ora. biancoscudati.net

 

Novara Pro Patria 3-3

Il  cosiddetto “derby del Ticino” , sentita gara di altri tempi tra Novara e Pro Patria , si conclude con un rocambolesco 3 a 3.  Il pareggio sta maggiormente stretto alla formazione di Discepoli che dopo aver rimontato due reti agli avversari vede svanire la vittoria negli ultimi minuti di gioco proprio come mercoledì scorso contro la Pro Sesto.

Ma se contro la formazione milanese i biancoazzurri avevano subito il gioco degli avversari per lunghi tratti di gioco non è stato così contro la compagine guidata da Marco Rossi abile a sfruttare cinicamente tutti gli errori della retroguardia dei padroni di casa .

E’ il Novara ad aprire le ostilità:  un colpo di testa di Chiaretti  scalda le mani ad Anania ma sono gli ospiti a portarsi in vantaggio al primo vero affondo grazie ad un calcio piazzato di Della Bona, che complice una deviazione della barriera, spiazza Brichetto.

Il Novara preme ed al 22’ potrebbe pareggiare, Anania con un prodigioso intervento blocca sulla riga una precisa inzuccata di Rubino, sul  rapido capovolgimento di fronte Negrini scorge Brichetto non perfettamente piazzato e lo supera con un pallonetto.

Sotto di due reti i padroni di casa cercano di riorganizzare le fila e continuano a premere e allo scadere Espinal ha una buona palla, il suo colpo di testa si perde però sopra la traversa.

Nella ripresa la manovra dei locali si fa sempre più arrembante: Anania respinge un calcio di punizione di Gallo e pochi secondi dopo devia incredibilmente in angolo una conclusione di Coletto.

Trascorrono altri tre minuti e l’estremo difensore ospite compie altri due ottimi interventi su Chiaretti e Matteassi ma deve capitolare sulla girata  vincente di Espinal. Il “Piola”   ci crede, sale l’incitamento dei tifosi che potrebbero esplodere in un boato al 15 quando Matteassi fa la barba al palo calciando in corsa a porta sguarnita. Il gol è  nell’aria ed arriva al 20 grazie a Ludi che raccoglie di testa un cross della bandierina ed infila nel sacco.

Il difensore azzurro compie il miracolo sei minuti più tardi quando infila in mischia per la seconda volta Anania: clamorosa rimonta del Novara che rovescia la situazione.

La Pro Patria si butta in avanti mentre il Novara arretra pericolosamente non riuscendo a contenere le sfuriate offensive ospiti deve capitolare al 35’ quando Gasparello supera Brichetto con un pregevole pallonetto. Entrambe le squadre cercano di conquistare l’intera posta in palio ma il risultato non cambierà.

Sicuramente un buon Novara quello visto soprattutto nel secondo tempo che commette tuttavia grosse ingenuità difensive e che non riesce a rallentare il gioco quando è in vantaggio magari con un maggiore possesso palla a centrocampo.  E’ inutile nascondere il fatto che se  si vogliono raggiungere i playoff  bisognerà intervenire sul mercato, l’organico seppur  buono è contato e presenta limiti non colmabili allo stato attuale. 

 

 

 

Novara pro Sesto 2-2

Dopo la convincente prestazione di domenica la Pro Sesto recupera la 14ma giornata di campionato affrontando il lanciatissimo Novara al Piola; deve rinunciare a Cattaneo, squalificato ma rientrano Preite e Cavagna; le occasioni sprecate dalla formazione biancoceleste lasciano un briciolo di rammarico: si comincia al 6’ con Cavagna che imbeccato alla perfezione da Laner, si fa anticipare dall’estremo piemontese al momento di concludere. Pochi minuti dopo, siamo all’ 11’ , Musetti non crede nel regalo che gli fa Ciuffettelli: quest’ultimo sbaglia il retropassaggio verso Brichetto, la palla colpisce il palo senza che la punta della Pro possa ribadire a rete. Il Novara si fa pericoloso poco dopo il quarto d’ora quando Matteassi impegna Moreau con una girata dal limite. Al 17’ brivido per la Pro: Sinigaglia pareggia i conti colpendo clamorosamente il palo. Al 42’ il Novara passa: l’ex Rubino vince un rimpallo dentro l’area biancoceleste e con un potente tiro da distanza ravvicinata fulmina Moreau. Nella ripresa la Pro pareggia subito e dopo tanti anni lo fa sfuttando alla meglio un calcio dalla bandierina grazie ad un colpo di testa di capitan Gregori. Nemmeno il tempo di esultare che Matteassi ristabilisce le distanze sfruttando alla meglio una punizione dal limite di Gheller non trattenuta da Moreau. Sala capisce che e’ il momento di reimpostare gli schemi: sostituisce Laner e Cavagna, affaticati, con Fracassetti e Facchinetti. Il pressing biancoceleste cresce minuto dopo minuto e malgrado le molteplici conclusioni di Mendil e Musetti il gol non arriva. L’occasione più grossa capita sui piedi di Preite, che solo davanti a Brichetto si fa parare la conclusione. Quando si pensa alla sconfitta ed in pieno recupero, arriva il pareggio di Mendil abile a sfuttare alla meglio un’azione insistita in area piemontese. Fonte prosesto.it

 

Sassuolo Novara 1-1

Secondo pareggio casalingo consecutivo per il Sassuolo di Massimilano Allegri che viene agganciato al vertice della classifica dalla Cremonese. Sono stati gli ospiti a partire forte giocando una buona prima mezzora e passando in vantaggio al 23' con Rubino. Poi soltanto Sassuolo fino al termine della gara. Il gol del pareggio arriva al 38': Selva viene steso al limite dell'area, lo stesso bomber neroverde si incarica di calciare la punizione che trasforma magistralmente.
Nella seconda frazione di gioco fioccano le occasioni per i ragazzi di Max Allegri ma il Novara regge bene ed il match si conclude sull'1-1. (sassuolocalcio)

 

Novara - Verona 1-0

Davide Pellegrini gioca con gli esterni Vriz e Zeytulaev, dovendo rinunciare a Corrent, Sibilano e Ferrarese (squalificati), Cossu (distrazione muscolare) e Mancinelli (ancora out). Discepoli si affida invece a Matteassi (ex di turno) a metà campo e alla coppia Rubino-Chiaretti davanti. Dopo sei minuti prova di sinistro Da Silva da posizione defilata, Micillo respinge di pugno. Inizio con grinta del brasiliano che sradica la palla dai piedi di un difensore. Al 10’ cross pericoloso dalla destra di Matteassi, Rafael allontana anticipando Rubino che era in agguato a centro area. Colpisce di testa Chiaretti un minuto dopo, la palla termina a lato.
Scaligeri vicini al vantaggio al quarto d’ora: su corner di Vriz tira di sinistro Herzan, Micillo è fuori posizione ma la palla viene salvata sulla linea di porta da Ludi. Al 19’ cross di Vriz dalla sinistra, Micillo blocca prima che Cissè riesca ad impattare di testa. Subito dopo Rubino elude il fuorigioco e mette in mezzo per Matteassi, il tiro del centrocampista è contrato in corner da Morabito.
Occasionissima per i padroni di casa al minuto 23: Gheller sulla destra elude l’intervento di Vriz e cross un pallone che Chiaretti incorna incredibilmente sopra la traversa. Nell’azione successiva incursione di Chiaretti che in posizione defilata, a tu per tu con Rafael, calcia di poco a lato. Grandi brividi per l’Hellas in questo frangente.
Piemontesi in vantaggio alla mezzora: su punizione dalla trequarti destra di Gallo, Rubino anticipa Orfei con un colpo di testa su cui nulla può Rafael. Concretizzato il continuo forcing dei novaresi.
Al 32’ ammonito Herzan per un fallo all’altezza del centrocampo. Cinque minuti dopo gran botta al volo di Bresciani su assist di Gallo, il tiro termina di poco a lato. Punizione di Da Silva dai venticinque metri al 41’, palla alta sopra la traversa della porta difesa da Micillo.
La seconda frazione si apre con gli stessi effettivi in campo. Prima incursione di Cissè al 48’, il tiro dell’attaccante è bloccato a terra da Micillo senza problemi. Punizione di sinistro da fuori area di Bresciani al 56’, Rafael risponde coi pugni.
Al 67’ primo cambio per i gialloblù: Zeytulaev lascia il posto ad Hurme. Cartellino giallo per Martinelli al quarto d’ora del secondo tempo, quando il terzino stende Maggiolini lanciato in un’azione personale. Sostituzione anche per il Novara al 65’: Sinigaglia, attaccante ex Inter, rileva Chiaretti.
Disattenzione di Morabito al minuto 68, quando il terzino calcia in mezzo per servire Comazzi, il pallone è intercettato da Sinigaglia che conclude debolmente tra le braccia di Rafael. Al 70’ seconda sostituzione da parte di Pellegrini: il giovane Ravelli, bomber della Berretti di Zarattoni, prende il posto di William Da Silva. Ammonito anche Cissè al 75’ per gioco scorretto. Stessa sanzione per Hurme un minuto dopo a causa di un fallo da dietro su Maggiolini.
Ultima sostituzione per gli scaligeri al 78’: Giraldi rileva Morabito. Discepoli risponde cambiando Bresciani con Morganti, tra gli applausi del pubblico del "Piola". Traversone di Maggiolini all’80’, Rafael in uscita anticipa Sinigaglia. Destro a giro di Coletto subito dopo, il numero uno gialloblù blocca ancora. Hellas in dieci minuto 83: fallo da tergo di Cissè che D’Alesio punisce con una nuova ammonizione, l’attaccante della Guinea è costretto a lasciare il campo. Ultima sostituzione al minuto 85: Espinal prende il posto di Rubino, l’autore del gol dei piemontesi. 
Matteassi fa una discesa palla al piede sulla destra all’86’, Hurme chiude in corner ma l’Hellas soffre l’inferiorità numerica. Allo scadere botta da fuori di Coletto, Rafael devia in angolo. Autentico miracolo di Rafael un minuto dopo su Espinal, che di testa va a colpo sicuro. Grandissima respinta con un guizzo del portiere brasiliano. La partita si chiude dopo quattro minuti di recupero, ottava sconfitta stagionale per il Verona, che resta da solo in fondo alla classifica della C1. (fonte hellasverona.it)

Foggia - Novara 0-0

Il Foggia non riesce a bissare il successo in casa e ottiene uno scialbo pareggio contro il Novara. Fischi a fine partita per una gara avara di emozioni e per gli evidenti passi indietro compiuti dalla squadra di mister Campilongo. Decisivo, per l´andamento della partita, l´espulsione dell´attaccante rossonero Plasmati reo di aver colpito in maniera scorretta il proprio marcatore. Le novità del Foggia sono rappresentate da Agazzi in porta e D´Amico a centrocampo, in attacco Del Core e Mounard agiscono sulle fasce con Plasmati punta centrale. Nel Novara schierato da Discepoli, l´ex Chiaretti fa coppia con Rubino in attacco. Nei primi minuti di gioco il Foggia sembra aggressivo, il Novara si difende con tutti i suoi effettivi e per il Foggia è davvero complicato riuscire a trovare varchi importanti. Il primo pericolo in area è creato da Del Core che salta due avversari ma non riesce a concludere a rete. La concretezza offensiva è quasi un´utopia, il Foggia costruisce ma non si registrano occasioni degne di nota. La ripresa ricalca l´andamento della prima frazione di gioco, ed è sempre Del Core a creare scompiglio nella retroguardia piemontese ma Micillo è bravo e sventa il pericolo. Al 50´ l´episodio chiave della gara: su cross di Mora, Plasmati stacca di testa ma colpisce il suo avversario, per l´arbitro Barletta è rosso diretto. L´espulsione potrebbe cambiare l´inerzia della gara, ma il Novara non approfitta della superiorità numerica e preferisce mantenere il possesso palla senza pungere. Al 54´ Biancone sostituisce Mounard, il Foggia limita gli attacchi avversari ed al 70´ ha l´occasione per portarsi in vantaggi: Mora, il migliore in campo tra i rossoneri, calcia una velenosa punizione ma il portiere Micillo respinge la sfera fuori area. Nei minuti finali di gara Sinigaglia potrebbe portare in vantaggio i suoi ma Agazzi smanaccia in corner. Dopo cinque minuti di recupero l´arbitro decreta la fine dell´incontro. Cala il sipario sulla Zaccheria, per il Foggia un solo punto e tanta amarezza per un risultato che non permette ai rossoneri di riagganciare il treno play-off.
Fonte foggia.it

 

Cremonese- Novara 4-2

La Cremonese annienta il Novara (4-2), ricaccia i piemontesi dietro di 4 punti, guadagna posizioni e festeggia il suo attaccante Gianluca Temelin, autore di uno straordinario poker di gol. Era dal dicembre del 1980 che un giocatore grigiorosso non metteva a segno quattro reti in una partita: 27 anni dopo Mario Nicolini (contro il Sant’AngeloLodigiano) Temelin entra nella storia della Cremonese. E ci entra di prepotenza. Forte dei sette gol segnatinelle ultime quattro gareTemelin diventa di colpo il bomber grigiorosso, superando Graziani che ieri era squalificato. Il successo sul Novara è arrivato purtroppo in una giornata in cui un lutto ha colpito il mondo della tifoseria, la morte del laziale Sandri (i particolari in cronaca) ha messo di nuovo in crisi il mondo del pallone. Bene ha fatto la società grigiorossa a non distribuire le tremila bandierine che avrebbero dovuto sventolare in Curva Sud, sarà per la pRossima partita in casa. Mondonico conosceva bene il Novara e lo ha battuto proprio sul piano tattico. I due laterali davanti alla difesa a tre hanno funzionato alla perfezione e anche Zauli non proprio a ridosso dell’unica punta Temelin è servito a sbilanciare il centrocampo avversario. Così, dopo una prima fase un po’ farraginosa e senza sbocchi, la squadra grigiorossa ha cominciato a giocare palla a terra e sulle fasce laterali. Il gol del vantaggio, giunto al 22’ del primo tempo, è la sintesi di tutto questo: Tacchinardi apre per Moretti a sinistra, cross immediato e tap in di rapina di Temelin in mezzo a due difensore avversari. Una azione che ha fatto scattare l’applauso del pubblico presente allo Zini, anche ieri c’erano quasi 3.700 persone. Non c’è stato il tempo però di gustare il gol che il Novara ha raggiunto il pareggio con un tiro da lontano di Maggiolini al 28’ (palla sotto la traversa e poi in rete).Ma la Cremonese, che aveva capito il modo di infilare la difesa piemontese, cinque minuti dopo è tornata di nuovo in vantaggio con una autentica prodezza di Temelin, stavolta lanciato da Zauli. L’attaccante ha dribblato il portiere, ma si è allargato troppo. Allora è rientrato e di destro a giro ha superato tre avversari deponendo la palla sul palopiù lontano.Manonè finita, perchè il solito Temelin, lanciato da Tacchinardi da sinistra, ha spinto la palla del 3-1 al 43’. Nella ripresa Novara in avanti alla ricerca della rimonta, Cremonese attenta nelle chiusure. Temelin ha chiuso la sua giornata di gloria al 35’ (lancio di Brioschi sulla destra) con una girata da terra dopo cheMicillo gli aveva respinto il primo tiro. Per la cronaca c’è anche il gol di Rubino al 43’. Innocuo per una Cremonese che ha vinto senza soffrire, divertendo e divertendosi. 
Fonte La Provincia 

 

Novara- Cavese 1-1

La Cavese racimola un punto prezioso sul terreno del Novara, ma ha molto da recriminare nei confronti del direttore di gara, il Signor Mannella di Avezzano. L’episodio-chiave della gara all’altezza del 40’ del primo tempo, quando Mannella ha espulso Cipriani, ritenendo il calciatore aquilotto già ammonito. Invece, il cartellino giallo in precedenza estratto sembra quasi sicuramente essere stato sventagliato all’indirizzo di Farina, così come segnalato anche dall’assistente di linea. La confusione del direttore di gara ha segnato la conduzione tattica della Cavese, che era passata in vantaggio ed ha dovuto per forza di cose cambiare atteggiamento nei confronti di un quotato Novara.
Gli aquilotti hanno sbloccato il risultato in apertura di gara al 12’ con Ercolano, lesto a ribadire di giustezza in rete con il piatto una respinta di Micillo su conclusione di De Giorgio. Il Novara si è intimorito ed ha faticato per creare qualche grattacapo a Criscuolo. Al 25’ Nocerino ha sbrogliato una difficile situazione difensiva su attacco di Rubino, ma è stata quindi la Cavese al 30’ ad andare vicina al gol, questa volta con Unniemi, che ha calciato alto su un ottimo assist del solito De Giorgio. Al 34’ Criscuolo ha bloccato un tiro centrale di Coletto senza eccessivi patemi. La partita è poi cambiata dopo l’espulsione poco chiara comminata ai danni di Cipriani. Ammazzalorso ha dovuto inserire Geraldi al posto di Giampaolo, che stava giocando bene, ma sostituito per esigenze tattiche.
Nella ripresa la Cavese è stata ovviamente costretta alla difensiva ed il Novara ha pescato il pareggio al 55’ con Lorenzini sugli sviluppi di un corner. Gli aquilotti hanno, comunque, tenuto bene il campo, limitando il Novara nelle conclusioni verso la porta di Criscuolo, osando poco ma rischiando probabilmente ancora meno. Dopo il pareggio, il Novara ha avuto soltanto un’altra grande occasione nel finale, con Chiaretti che però di testa ha spedito alto da posizione vantaggiosa. Negli ultimi minuti Criscuolo ha accusato qualche problema muscolare, che lo ha quasi costretto alla sostituzione in favore del giovane Pane. La Cavese, ad ogni modo, si è dimostrata squadra in salute che ancora una volta ha da recriminare per l’occasione sprecata di portare a casa i tre punti e nei confronti di una classifica che non rende giustizia alla formazione metelliana. Nel dopo-gara un commosso Antonio Fariello ha dedicato questo importante pareggio al fratello Franco, che versa in precarie condizioni di salute. Da parte nostra non possiamo che essere vicini al nostro Presidente. (fonte cavese.it)


Venezia - Novara 1-1

Ormai nessuno lascia più il Penzo prima del triplice fischio.
E ormai tutti si aspettano il gol (o i gol) attorno al 90'.
Puntualmente anche questa volta è stato così. Tanto è vero che sugli spalti si scommetteva se il gol fosse entrato prima o durante il recupero.
Ci ha provato Scantamburlo, ci ha provato (ancora una volta) Oscar Brevi, ma il gol lo ha fatto Manolo Gennari.
Le lancette dell'orologio erano già oltre il fatidico ultimo minuto e l'arbitro stava segnalando i 5 minuti di recupero che Davide Scantamburlo fiondava in area un bel pallone da calcio di punizione sulla trequarti. Dal groviglio sbucava Oscar Brevi che colpiva, ma Micillo riusciva a ribattere, palla sul piede giusto di Gennari e palla in rete.
Scoppio di fuochi d'artificio in campo e sulle tribune, palla al centro dopo i festeggiamenti, Novara sbilanciato in avanti e ripartenza del Venezia che innesca Gennari lanciatissimo verso la porta piemontese. Manolo studia la misura giusta e cerca la palombella. Ma Micillo è alto poco meno di due metri e salva il possibile micidiale uno-due dell'attaccante arancioneroverde. Poi è festa grande.
Se il risultato ed il finale sono stati altamente emozionanti non si può dire altrettanto della partita.
Non che sia stata una brutta partita, ma una partita etremamente bloccata. Con il Novara che ha corso a perdifiato per tutto l'incontro badando ad inaridire il gioco dei padroni di casa e riuscendoci per quasi tutta la partita.
Ma gli azzurri non avevano tenuto conto del solito irresistibile finale lagunare e quindi la quasi totale rinuncia ad attaccare è stata punita quando tutti i piemontesi stavano pensando al punticino. Calcolo sbagliato, perchè quell'unica fiacca rovesciata di Rubino al 33'pt (parata con estrema facilità da Aprea) e quella mischia in area veneziana che ha causato l'autogol di Mei, al 19'st, quando però l'arbitro aveva già fischiato fallo contro, non possono nemmeno considerarsi azioni pericolose.
Ed oltre a questo null'altro hanno proposto in attacco gli uomini di Discepoli. Tutto all'opposto dell'ottima figura fatta invece dal reparto arretrato, quadrato, preciso, ottimo e corretto nel contrarre gli avanti avversari.
E il Venezia?
Il Venezia ha patito il gran pressing novarese, ha avuto poca fantasia nell'inventare situazioni positive, ha subito, soprattutto a centrocampo, la gran corsa degli azzurri, ma ha anche cercato con maggior convinzione la rete.
Lo ha fatto all'8'pt con Pradolin, velocissimo nell'insinuarsi tra difensore e portiere per battere e vedersi ribattere da Micillo un tiro ravvicinanto ripreso da Veronese e ribattuto nuovamente dalla difesa.
Ci ha riprovato al 17'pt quando un pallone che stava arrivando in area a Pradolin è stato ribattuto con le mani da un difensore mentre l'arbitro giurava sulla non intenzionalità del fallo.
Ha insistito con Poggi che non è riuscito ad arpionare a tempo un bel assist di Pradolin al 34'pt.
Altra mischia colossale al 43'pt con Veronese che non riesce a trovare lo spiraglio buono.
In mezzo a tutto ciò, ed oltre alla rovesciata prima descritta, solo un calcio di punizione di Gheller per il Novara con palla che passava a trenta centimetri dall'incrocio dei pali.
Meno opportunità, invece, nel secondo tempo in quanto prima dei minuti finali il Venezia ha avuto un'unica grande opportunità quando una grande cavalcata di Teoldi sulla fascia destra e centro arretrato ha visto Romondini sparare (quasi a botta sicura) una grande sventola che si è persa maldestramente ben sopra la traversa.
In conclusione, anche oggi non un grande Venezia, ma come sempre tosto e mai domo. Una squadra fatta di pochi fronzoli e di esemplare concretezza.
Ci sono, comunque, voluti oltre 90 minuti ma, alla fine, il patatrac di Padova è stato definitivamente messo in archivio e anche la classifica torna ad essere ante litteram.
Perchè i patavini, perdendo a Sassuolo, vengono nuovamente raggiunti dagli arancioneroverdi e davanti, in classifica, ci sono solo le lepri di provincia Cittadella e Sassuolo. E che lepri!    fonte vesport di Franco Bacciolo

 Novara Paganese 1-0

Vittoria sofferta degli azzurri tra le mura del “Silvio Piola” ,  che permette alla squadra guidata da Discepoli di salire al quarto gradino della graduatoria. Un successo, comunque meritato quello del Novara contro una Paganese, reduce dal primo successo in campionato domenica scorsa con il Foligno, presentatasi  nel capoluogo piemontese con l’intenzione di muovere una classifica finora deficitaria.

La squadra azzurra parte subito all’attacco ma quando penetra l’attenta ed ordinata difesa ospite non riesce a centrare lo specchio della porta, così i vari tentativi di Chiappara, Sinigalia e Lorenzini si perdono sul fondo. Sono gli azzurrostellati i primi a concludere in porta con un calcio piazzato di Criaco che Micillo  blocca in due tempi, lo stesso portiere dovrà ripetersi al 32’ su un tentativo di Cantoro. L’occasione più limpida per i padroni di casa è al 35’ ma la sfera dopo una prolungata e rocambolesca mischia finisce a lato della porta difesa da Botticella.

Alla ripresa delle ostilità, i piemontesi ritrovano il dodicesimo uomo: la curva Nord che, dopo aver scioperato nella prima frazione di gioco per protestare contro le norme assurde che impediscono ai tifosi l’ingresso negli stadi di striscioni e bandiere, riprende l’incitamento dei propri beniamini.

Gli azzurri premono sull’acceleratore ed al 15’ hanno una ghiotta occasione per sbloccare il risultato ma Rubino dopo aver saltato ottimamente il proprio marcatore e trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore avversario calcia incredibilmente a lato.

 Gli ospiti puntano decisamente al pareggio, mr. Chappini sostituisce una punta (Taua) con l’argentino Lopez   anche se  non disdegnano qualche seppur rara puntata offensiva come al 21’ quando Cantoro impegna severamente Micillo bravissimo a sventare in angolo il micidiale calcio piazzato.

Il Novara si ributta in avanti e riesce a passare al 25’ quando Chiaretti di testa raccoglie un cross di Chiappara dalla sinistra ed infila Botticella. Gli ospiti non riescono ad impostare una reazione e rischiano addirittura di subire il raddoppio. L’atteso fischio finale giunge dopo quattro minuti di recupero: i giocatori azzurri si abbracciano sul campo e ringraziano i ragazzi della Curva,  ma c’è poco tempo per festeggiare giovedì si torna in campo ed i piemontesi saranno di scena sul difficile campo del Venezia.

 

Monza - Novara 1-1

Il Monza Brianza, reduce dalla sconfitta di Foligno, affronta il Novara alla ricerca della pronta riscossa. Per ottenere questo obiettivo mister Pagliari schiera un classico 4-4-2: Bartolucci affianca Teani al centro della difesa, mentre gli esterni bassi Taccucci e Diniz hanno il compito di spegnere gli ardori dei laterali avversari. L’ambizioso Novara del tecnico Discepoli si affida al senso del gol di Rubino e alla voglia di mettersi in mostra degli ex di turno Gheller e Sinigaglia. Tra gli incitamenti dei festanti tifosi della Kids Area, il Monza ha un inizio arrembante, ma fatica ad impegnare Brichetto. La prima conclusione biancorossa giunge al 14’, ma Vicari non riesce a dare la potenza necessaria. Il Novara risponde con Sinigaglia che, conquistata palla i mediana, cerca di sorprendere Brivio dalla lunga distanza. Al 27’ si fa pericoloso il Monza: cross di Breviario e girata di Tarallo in mischia di poco a lato. Passa un minuto ed il numero undici monzese, imbeccato da Beretta, è ancora protagonista con una conclusione al volo che sfiora il palo alla sinistra di Brichetto. Nel suo momento migliore il Monza va, però, in svantaggio: al 34’ Rubino, in sospetta posizione di fuorigioco, si invola verso Brivio e lo punisce con freddezza. I monzesi cercano di riorganizzarsi e ci provano con una punizione da fuori di Tarallo.
Nella ripresa, Mister Pagliari tenta la carta Brambilla al posto di Breviario. Il nuovo entrato al 47’, trasformandosi in assistman, serve un pallone d’oro all’accorrente Menassi che, dal limite, calcia di potenza e batte Brichetto per il pareggio biancorosso. Il Monza ci crede e Pagliari inserisce Barjie per dare maggior vivacità agli esterni. Al 68’ Brichetto è superlativo nel rispondere ad una botta da fuori di Vicari. La squadra locale insiste nei suoi tentativi e, in due occasioni, recrimina con il direttore di gara che lascia proseguire su un atterramento di Tarallo in area e su un tocco di mano della difesa piemontese, sugli sviluppi di un cross di Taccucci dalla destra. Con il passare dei minuti si aprono spazi interessanti per i biancorossi ed allora mister Pagliari decide di gettare nella mischia anche il rapido Arcidiacono. Il giovane esterno monzese si mette in mostra al 39’, ma, elusa bene la tattica del fuorigioco, perde l’attimo per concludere a rete. Dopo due minuti tocca a Teani mettere i brividi a Brichetto, ma il suo diagonale, in mischia, termina a lato. Gli ultimi assalti di Beretta e compagni sono insistenti, ma non portano i frutti desiderati. (fonte acmonzabrianza)

Manfredonia - Novara 1-2

Manfredonia – Il Manfredonia rimedia un pesante ko casalingo contro un Novara cinico, al termine di una partita molto equilibrata. I piemontesi battono i sipontini per 2-1 con la rete decisiva messa a segno al 33’ della ripresa nonostante giocassero con un uomo in meno.
Il Manfredonia è stato bello solo a tratti e ha pagato a caro prezzo l’assenza dell’influenzato Burrai.
Le formazioni. Novelli, al posto di Burrai, impiega Pirrone nel ruolo di centrocampista centrale. Rispetto a Padova in attacco ritorna Genchi. Il resto della formazione è la stessa di Padova. Giancesare Discepoli, tecnico del Novara, oppone un classico 4-4-2.
La cronaca. L’avvio è shock. Dopo appena due minuti gli ospiti sfiorano il pari prima con Matteassi e poi con Chiappara. La retroguardia casalinga non è in giornata e la conferma arriva dopo appena tre minuti: al 5’, Evola effettua un lungo lancio verso l’area sipontina che scavalca i due centrali di casa e permette a Sinigallia, completamente libero da marcature, di trovarsi solo contro Leacche in uscita. L’attaccante ospite con un delizioso pallonetto al volo trova la rete del vantaggio.
I padroni di casa reagiscono e giungono al pari al 13’, con un’azione da manuale. Cossu e Sau fraseggiano sulla trequarti con quest’ultimo che mette in profondità sulla sinistra per Genchi il quale si inventa una splendida conclusione al volo con il pallone che si infila all’incrocio del secondo palo. Primo gol stagionale per l’attaccante ex Giulianova e risultato che torna in parità.
Le due compagini offrono spettacolo. Dopo la mezz’ora però i ritmi calano e non accade più nulla.
A inizio ripresa si vede il miglior Manfredonia, che fa suo il possesso palla e diventa padrone del campo.
Gli attaccanti sipontini però non riescono a trovare il guizzo decisivo per portare in vantaggio la loro squadra.
La situazione sembra mettersi bene per i padroni di casa al 26’, con l’espulsione per doppia ammonizione del centrocampista ospite Evola. Discepoli corre ai ripari togliendo l’autore del gol, Sinigallia, per Coletto.
Tutti si aspettano che la squadra di Novelli termini l’incontro sfruttando la superiorità numerica ma ciò non accade. I ritmi calano nuovamente e gli ospiti in contropiede mettono in affanno gli avversari.
Al 33’ c’è poi la beffa. In una delle rare azioni d’attacco gli ospiti si procurano un calcio di punizione sulla trequarti da posizione defilata. I difensori sipontini confermano la loro giornata negativa, soprattutto sui calci piazzati, concedendo al difensore Coletto la possibilità di trovare la deviazione vincente di testa nel mucchio che si era creato in area.
Nel finale il Manfredonia prova a riversarsi in attacco, addirittura con quattro punte, ma senza successo.
Termina così, con una sconfitta che in pochi si aspettavano, e con la consapevolezza di aver buttato via un’occasione d’oro per tenere le distanze dalle zone pericolose della classifica.
I sipontini hanno sofferto la scarsa vena, rispetto agli ultimi incontri, di due uomini fondamentali come Cossu e Sau. Tra le note positive le ottime prestazioni offerte da Romito e FrancoColpo del Novara che con il risultato di 2-1 espugna il Miramare e si porta in zona play off. (manfredonia calcio fonte)

Per il Manfredonia una battuta d'arresto inaspettata contro una delle squadre più organizzate del torneo. In vantaggio i piemontesi al 4' con Sinigaglia, il pareggio dei garganici al 13' con un gran gol al volo di Genchi, e rete decisiva al 33' della ripresa ad opera di Coletto con il Novara in inferiorità numerica. Una punizione eccessiva per i padroni di casa ai quali è mancata la solita grinta e determinazione, soprattutto a centrocampo. Il pareggio, forse, sarebbe stato il risultato più giusto, ma il Novara non ha demeritato.
fonte teleradioerre.it Saverio Serlenga 

Novara -Lecco 3 a 1

Che non fosse una domenica "nata bene"  lo si intuisce subito, quando dopo soli cinque primi Gallo è costretto a lasciare il campo per un infortunio. Dopo sessanta secondi arriva il gol del Lecco e la gara si fa in salita ma una rete si può rimontare quindi niente drammi.

Al 12' Gheller commette una grave ingenuità (per un giocatore della sua esperienza) colpendo al viso un avversario (netto il fallo e giusta l'espulsione) e qui le cose si complicano poichè la squadra azzurra dovrà concedere al Lecco la superiorità numerica per 80 minuti.

Nonostante tutto il Novara getta il cuore oltre l'ostacolo e si butta in avanti alla ricerca del pareggio con grande generosità, creando anche palle gol. Il lecco sale ancora e raddoppia, due tiri due gol...

Ma i dieci azzurri non mollano e provano a rientrare in partita, cosa che riesce con Rubino (autore di una buona partita) alla mezz'ora. 

Il Novara macina gioco e non sembra soffrire l'inferiorità numerica.

Nella ripresa il Lecco sale in cattedra e sfiora ripetutamente il gol, prima cogliendo una traversa poi Brichetto compie due ottime parate su Vieri e Savoldi. Il Novara si riprende e sfiora il pareggio. Alla mezz'ora del secondo tempo una clamorosa indecisione di Brichetto concede il terzo gol agli avversari chiudendo praticamente la gara anche se nessuno dei biancoazzurri alzerà bandiera bianca fino alla fine dei novanta minuti.

Sulle sviste arbitrali sorvoliamo poichè queste alla fine del campionato si equivarranno. Fortuna Audax juvant e non addossare la colpa all'arbitro perchè è un alibi pericoloso.  

Morale: Troppe ingenuità nella stessa gara, in undici contro undici sicuramente non avremmo perso la partita. Brichetto se è sufficiente tra i pali nelle uscite non infonde quella necessaria sicurezza alla difesa. Senza Ciuffetelli dietro si balla che è un piacere.  by zoonovara

 

Un Lecco champagne "ubriaca" il Novara (3-1)
Vittoria capolavoro per i blucelesti di mister Musicco che piegano il Novara conquistano i primi tre punti esterni del campionato e scalano la vetta di una classifica appetitosa e per certi versi sensazionale. Al Silvio Piola di Novara i blucelesti hanno firmato un pomeriggio da "leoni" fatto di grinta reti (anche sbagliate), e da un gioco spumeggiante e di alto livello. Lecco maestoso che mette avanti la testa già al 6': l'incornata è di Savoldi che sfrutta un perfetto cross dalla destra di Chianese. L'espulsione di Gheller al 12' è più di un invito a nozze per il Lecco che al 26' prova a ipotecare il successo: il servizio è di Chianese, la testa vincente è di Vieri. E' il 2-0, ma gioia contenuta da parte dell'ex bomber azzurro. Rubino (31') riapre i giochi, ma nella ripresa il Lecco è a dir poco incontenibile: "sfiora" il gol più volte quindi applaude Vieri, che "ribadisce" in rete un tiro di Altobelli respinto dal palo!  (www.leccocalcio.it)

Cittadella - Novara 2-1

 

CITTADELLA- I granata riprendono la strada della vittoria, dopo la sconfitta del derby, e a farne le spese è il quotato Novara che al Tombolato deve lasciare l'intera posta in palio di fronte alla formazione di Foscarini che, dopo un inizio buono degli ospiti, trova le geometrie giuste e crea diversi pericoli per la retroguardia di Discepoli meritando il doppio vantaggio e sfiorando anche la terza segnatura. Al ritorno in campo gli 'azzurri' ospiti spingono convinti e, dopo il gol di Gallo su rigore, mettono in apprensione i granata in diverse situazioni ma si espogono alle pericolosi ripartenze di De Gasperi e Meggiorini; alla fine rimane il 2 a 1 che porta il 'Citta' al secondo posto. I gol: al 31' su azione d'angolo la palla danza in area ospite e Marchesan, dopo un tocco di petto, 'inventa' una rovesciata di sinistro che scavalva Brichetto e s'infila sotto la traversa per un gol bellissimo. Al 35' un servizio in profondità di Iori trova De Gasperi che controlla in mezzo a due avversari e sull'uscita di Brichetto infila di precisione con l'esterno destro. Nella ripresa al 6' s'inserisce da destra Matteassi che, sorprendendo la difesa, appoggia al centro dove Rubino termina a terra e l'arbitro decreta il rigore poi trasformato da Gallo di precisione. (cittadella calcio fonte)

 

Novara - Ternana 2-0

Peggio, o poco ci manca, rispetto a Legnano. Dopo la prova discreta offerta sette giorni fa al Liberati contro il Monza, dove la squadra rossoverde ha comunque colto solo un punto, al “Silvio Piola” di Novara la truppa di Giorgini compie più di un passo indietro. Compassata, quasi abulica, la Ternana sfoggia il suo peggior repertorio: difesa lenta, centrocampo molle e attacco spuntato. Nemmeno i singoli, Rigoni e Bonfiglio risulteranno tra i peggiori in campo, riescono a scuotere le Fere. Partita da subito viva sin dai primi minuti: combinazione Lolli-Tozzi Borsoi e l’estremo difensore di casa è costretto a mettere in calcio d’angolo. Risposta del Novara con Matteassi che approfitta di una dormita di Fedeli ma davanti a Ginestra sciupa con un pallonetto alto.
Al diciottesimo il Novara rompe l’equilibrio. Rubino, preso tra Pedotti, Trinchera e Fedeli, riesce a servire solo solo in mezzo all’area Chiappara che non ha problemi a freddare Ginestra. Passano due minuti e Chiappara, di nuovo dimenticato dalla difesa rossoverde, ha il colpo del ko ma lo sciupa malamente. Nella ripresa Giorgini inserisce Papini per dare più consistenza al centrocampo, ma la partita si riapre con lo stesso copione: azione in velocità di Chiappara che sorprende la lenta difesa rossoverde e Matteassi mette ancora a dura prova i riflessi di Ginestra. Poi entra anche Bussi per Danucci che non gradisce la sostituzione e se ne va negli spogliatoi senza passare neanche per la panchina. Il raddoppio del Novara lo propizia ancora l’imprendibile Matteassi che se va sulla destra e conclude verso la porta, Ginestra respinge ma il neo entrato Brizzi raccoglie e chiude definitivamente la partita. Timida reazione rossoverde nel finale: i tentativi portano la firma di Papini e Bonfiglio ma troppo poco per sperare in una rimonta.  <Sporterni.it>

 

Foligno - Novara1-2

Spalti gremiti allo stadio Enzo Blasone per la sfida tra Foligno e Novara, gara valida per la terza giornata del girone A della C1. Tempo soleggiato, clima primaverile e terreno in ottime condizioni fanno da cornice al match odierno. L’arbitro dell’incontro è Mauro Vivenzi della sezione di Brescia, alla terza stagione in serie C ed un solo precedente con i falchetti, coadiuvato dagli assistenti Vanessa Maruccia di Avezzano e Michele Alverdi di Como.
Bisoli schiera i suoi col 4-3-1-2, con Parolo in mediana a sostituire Bonura, infortunatosi ad un piede nella rifinitura di sabato, e Noviello a giostrare dietro Girardi e Turchi. Dall’altra parte, Discepoli oppone i suoi con lo schema classico 4-4-2, con Matteasi e Chiappara esterni di centrocampo a sostegno del duo d’attacco Rubino-Chiaretti.

Calcio d’inizio dei padroni di casa, subito all’attacco alla ricerca del vantaggio, ed al 3° minuto Petterini crossa dal fondo di sinistra verso il centro dove è appostato Girardi, ma il portiere Brighetto esce dalla propria porta ed anticipa con i pugni l’ariete napoletano. All’ottavo Parolo riceve da Petterini, entra in area dalla sinistra, supera un difensore con un pallonetto e mette al centro, ma Gheller rinvia il pallone prima che Turchi possa battere a rete. I falchetti premono sull’acceleratore ed al 12 esimo è subito goal. Rinvio di Ripa dalla propria area e palla raccolta di testa da Girardi, che fa sponda per Turchi il quale lancia in profondità Segarelli. Il centrocampista biancazzurro elude il fuorigioco ed a tu per tu col portiere sigla l’1-0 con un destro potente sotto la traversa, che fa esplodere di gioia lo stadio. Due minuti dopo risponde il Novara, portando la sua prima offensiva con Matteasi che approfitta di una disattenzione di Ripa il quale però rimedia in calcio d’angolo. 24esimo lancio di Noviello per Cacciatore, che dal limite dell’area destra avversaria crossa al centro di prima intenzione dove Girardi si gira ma il tiro è deviato in angolo. Sugli sviluppi del corner è Giovannini ad avere la palla buona per il raddoppio, ma la conclusione è fuorviata ancora una volta in angolo da un difensore. 4 minuti più tardi Turchi entra in area, manda il suo diretto marcatore a prendere un caffè e da due passi, anziché concludere, cede la sfera a Girardi appostato sul secondo palo che mette dentro. Purtroppo, il goal viene annullato su segnalazione dell’assistente Maruccia. Goal mangiato, goal subito. Di fatti sul capovolgimento di fronte il Novara pareggia con Rubino, che scatta sul filo del fuorigioco, riceve da Gallo e di testa anticipa Ripa per l’1-1. Il Foligno, ferito nell’orgoglio, reagisce veementemente chiudendo gli avversari nella propria metà campo. Prima con una punizione di Noviello, sugli sviluppi della quale sia Giovannini che Cacciatore non trovano la deviazione vincente sottomisura. Poi al 41esimo, quando è Turchi, su assist dell’onnipresente Girardi, ad avere sul sinistro il 2-1, ma la palla, incredibilmente, fa la barba al palo a Brighetto battuto. 1 minuto di recupero, durante il quale il portiere ospite si fa ammonire per perdita di tempo, e tutti negli spogliatoi.
Inizia la ripresa con Ludi al posto di Ciuffetelli per il Novara ed amaranto vicini al goal sempre con il bomber Rubino, che riceve in profondità da Gallo e supera Ripa ma questa volta in posizione di off-side. Vantaggio rinviato soltanto di sei minuti, quando Matteasi inventa un gran goal con un destro a girare dal limite dell’area che tocca il palo e gonfia la rete. È un l a 2 immeritato, non solo per il gioco espresso ma soprattutto per un evidente fallo da dietro non fischiato pochi secondi prima ai danni di Girardi. Lo svantaggio mortifica i padroni di casa, che ciononostante continuano a profondere grinta e voglia di far bene al cospetto di un pubblico incitante fino alla fine. Ci prova Girardi con una rovesciata al 17esimo, ma la sfera sfila debolmente sul fondo. Al 33esimo Segarelli vede sulla sinistra l’affondo di Petterini, che crossa al centro dove Brighetto anticipa Girardi, la palla poi viene recuperata da Coresi che la cede all’indietro per Cacciatore il cui rasoterra è parato a terra. Nell’ultimo quarto d’ora i Biancazzurri spingono con la forza della disperazione, mentre l’arbitro “sembra” favorire con le sue sviste il gioco falloso degli avversari costretti sulla difensiva per l’intero match e letteralmente graziati dal signor Vivenzi in occasione della gomitata rifilata da Morganti al neo entrato Giacomelli. Proprio quest’ultimo, al 42esimo, riceve palla da Coresi ed anticipa il portiere, senza però centrare lo specchio della porta. L’ultima opportunità infine, nel corso dei 5 minuti di recupero decretati dal direttore di gara, capita sulla testa di Girardi che devia debolmente fra le braccia del numero uno novarese e fischio finale a sancire la prima sconfitta stagionale in campionato del Foligno targato Bisoli.

(Giuseppe Bruni)  www.calciopress.net

 

Novara - Padova 2-1

Abbiamo concesso troppo – ha dichiarato Ezio Rossi a fine gara - in alcune situazioni, tra cui le palle inattive e loro alla fine ci hanno puniti. All’inizio del primo tempo eravamo noi a fare la partita, il vantaggio è stato meritato. Durante questo buon periodo è arrivato il loro gol ma comunque durante tutto il primo tempo abbiamo fatto bene. Nella ripresa abbiamo auto un calo, ma ancora una volta abbiamo preso gol solo per una disattenzione difensiva. Dobbiamo ripartire dal primo tempo di oggi”.

 

Pro Patria - Novara 1-0

Esordio vincente dopo tanti anni per la Pro Patria, che batte per una rete a zero il Novara 'ex Mister Discepoli, grazie a un gol di 
Gasparello al 41' del secondo tempo. Una partita molto fisica, ma, complice il gran caldo, priva di vivacità, soprattutto nel primo tempo. 
Qualche occasione da una parte e dall'altra, da segnalare una mancata deviazione sottoporta da parte di Negrini, che manda alto, e un'ottima 
parata di Anania, che salva il risultato sullo 0-0 del primo tempo. Il secondo tempo è un po' più vivace, forse anche per il fatto che i 
giocatori, stanchi, tendono a far allungare la squadra e ciò si tramuta in qualche occasione da gol in più. I Mister operano i loro cambi, con 
Marco Rossi che inserisce Citterio, Gasparello e Imburgia al posto di Francioso, Negrini e Trezzi. e il secondo cambio si rivela vincente, con 
Gaspa-gol che insacca dopo che Andrea Vecchio di testa ha fatto da sponda in area. (fonte propatria.it)

Novara - Cremonese 1-2

(AGM-DS) -  19 agosto - La Coppa Italia di Serie C comincia e regala le prime emozioni agli appassionati. Nel girone D una delle sfide più attese con due formazioni che quest`anno puntano in alto, Novara e Cremonese. Alla fine vincono gli ospiti grigiorossi allenati da Emiliano Mondonico per 2-1.
Davanti a 1300 spettatori passa la Cremonese al 18` con un bel colpo di testa di Graziani. Il raddoppio arriva al 43` con Zauli, autore di un bel tiro al volo che trafigge Brichetto. Ripresa meno avvincente fino all`86`, quando Espinal servito da un colpo di tacco di Chiaretti dimezza le distanze. Ancora Espinal potrebbe pareggiare all`ultimo minuto, ma il suo rasoterra rasenta il palo. (fonte datasport)

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