
Novara – Il Novara Calcio inaugura la nuova stagione 2009/2010 con la presentazione ufficiale della squadra. In piazza Duomo nel centro di Novara sono tanti i tifosi azzurri che accorrono per conoscere i tanti volti nuovi della campagna acquisti estiva e l’entusiasmo è palpabile nell’aria, cori e bandiere arroventano la già calda serata. Il presidente Massimo De Salvo ha voluto allestire un organico di tutto rispetto con l’aiuto del nuovo direttore sportivo Pasquale Sensibile che ha sicuramente rivoluzionato l’ambiente azzurro puntando su molti giovani talentuosi e su qualche esperto giocatore di categoria ed affidando il timone ad Attilio Tesser
Tra i nuovi arrivi spicca il nome di Alberto Maria Fontana ex Torino che si schiererà tra i pali della squadra piemontese. Nel reparto difensivo giungono ad affiancare la vecchia guardia (Ludi, Centurioni, Tombesi, Gheller, Perego) tre pedine: Andrea Lisuzzo dal Foggia ed i giovani Alberto Cossentino dal Palermo e Jean-Christophe Coubronne dal
Sochaux.
A centrocampo le novità maggiori poiché sono sette gli acquisti: Filippo Bigeschi dal Siena, Mattia Zagari dal Carpenedolo, Mattia Morandi dal Legnano, Elmin Kurbegovic dall’Elfsborg, il brasiliano Elizeo Vicentini Iuliano dal Maritimo, Marco Rigoni dalla Ternana e l’argentino Emmanuel Jorge Ledesma l’anno scorso alla Salernitana, giocatori che andranno ad affiancare i confermati Francesco Evola e Filippo Porcari.
Certamente il problema maggiore sarà assemblare questo reparto ma con uomini come Rigoni o il promettente Ledesma non dovrebbe essere difficile per Tesser disegnare una linea mediana di tutto rispetto. In attacco Simone Motta ed il giovane Federico Federici si uniranno a Cristian Bertani, Raffaele Rubino e Laurent Lanteri, per completare un reparto che, almeno sulla carta, dovrebbe regalare molte soddisfazioni ai supporter piemontesi.
Nessuno nell’ambiente azzurro nasconde l’ottimismo che si nutre per la stagione entrante, un campionato che si vuole vivere da protagonisti fino alla fine anche se il calcio sappiamo tutti non è una scienza esatta ma solide fondamenta sono state poste, ora è necessario costruirvi sopra con pazienza e determinazione. I tifosi azzurri sognano ma mai come in questa stagione i sogni sono così vividi.
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La gara vista dagli avversari
Missione compiuta, per una volta. La Cremonese chiude con dignità il suo campionato battendo meritatamente il Novara 2-0 con gol di Coda e Temelin. Una vittoria meritatissima, sicuramente ottenuta contro un avversario demotivato ma altrettanto ottenuta mettendo in campo senza remore la giusta professionalità (a differenza di altre occasioni..). Un risultato che permette ai grigiorossi di chiudere al nono posto, superando il Pergocrema ed evitando l'onta di perdere la supremazia provinciale.
Sulla partita davvero poco da dire. Le due squadre avevano molti assenti ma a fare la differenza sono state le motivazioni che la Cremonese ha esibito in più. Non c'è stata praticamente storia con i grigiorossi sempre all'attacco e financo un po' spreconi, complice la bravura del portiere ospite Brichetto.
Resta comunque la delusione di un campionato fallimentare, manifestata dal pubblico con cori inequivocabili contro i giocatori e Turotti. In compenso ci sono stati cori convinti per il presidente Arvedi. E proprio da Arvedi bisognerà ripartire. Il presidente è la certezza più solida della Cremonese per costruirle un futuro. Dopo due anni di delusioni sarebbe ora che anche Arvedi provasse qualche gioia.
Il vascello.it
Servizi e foto della gara
Pro Sesto Novara 2-0
Esordio vincente per la Pro Sesto di mister Discepoli, che supera con facilità il Novara grazie ad una doppietta di Marco Valtulina. Ora la salvezza diretta non è più una chimera, visto che il Monza è distante soltanto due lunghezze e il Portogruaro tre. Insomma, gli ultimi 180 minuti di gioco saranno davvero infuocati e non sono da escludere colpi di scena. La partita, come era lecito attendersi, è sempre stata in mano alla Pro, che dopo un paio di occasioni fallite con Bertolini, passa in vantaggio al 38´: calcio di punizione da posizione defilata di Valtulina, il pallone attraversava una selva di gambe e infila Brichetto sul palo più lontano. La reazione degli ospiti non arriva e al 10´ della ripresa e’ ancora Valtulina, ottimamente servito da Beretta, a superare con un preciso diagonale il portiere in uscita. Negli ultimi minuti non accade più nulla, con l´attenzione rivolta agli altri campi per sentire i risultati delle altre squadre concorrenti. (acprosesto.it)
Novara - Spal
Un tiro telecomandato dal collo interno del piede destro di Rachid Arma da venticinque metri dalla porta
novarese, in progressione, sulla fascia sinistra. Un gol voluto e mirato a girare verso l'angolo lontano alla sinistra del portiere avversario. Con questo capolavoro il bomber spallino ha consegnato nelle mani del Presidente Cesare Butelli i tre punti della vittoria, per un finale di campionato con quotazioni rilanciate in chiave primo posto per la
Spal. Quasi un sogno ! Ed invece tutto corrisponde alla verità dopo questa trasferta sofferta, ma giocata con tanta intensità nervosa, tattica e agonistica. Su tutti la prestazione maiuscola di Luis Fernando
Centi. Come già era successo con il Legnano si è ripetuto prendendo per mano la squadra. Cambi dalla panchina tutti azzeccati pure quelli di Aldo Dolcetti. A questo punto - con tre gare da giocare per quanto riguarda la regular season - tutto può succedere. In tre punti sono racchiuse cinque squadre, che hanno tutte le carte in regola per vincere direttamente il campionato. Ma il calendario sarà difficile per tutti ! Anche per la Spal che domenica prossima riceve la visita del Cesena, oggi bloccato in casa con un pareggio dal
Lumezzane. Animo e fiducia! Dopo tanti anni anche Ferrara può giocarsi alla pari con altre squadre le proprie chance per una possibile promozione in serie B. Il ritornello è sempre quello: " Dedizione al lavoro e voglia di sacrificio!". Ora inizia un mini torneo di tre gare e poi faremo i conti. La Spal sè ritrovata al momento giusto e vediamo cosa riuscirà a fare
(fonte www.spal.it)
Novara - Verona
NOVARA - La 29a giornata di campionato si apre con un minuto di raccoglimento, in segno di lutto per le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Squadre in campo col lutto al braccio, come disposto dalla F.I.G.C.. Notaristefano ritrova Sinigaglia sulla trequarti, supportato da Lanteri nel sostegno alla punta avanzata Bertani. Remondina conferma gli undici di partenza di domenica scorsa, con Corrent, Rantier e Girardi in panchina.
Al 13' palla centrale di Campisi per Scapini che spizzica di testa, Tiboni controlla e serve indietro Parolo, il destro dell'ex Foligno termina abbondantemente a lato. Sinigaglia converge dal lato destro dell'area di rigore al quarto d'ora, la conclusione rasoterra viene bloccata da Rafael.
Un minuto dopo proprio il centravanti piemontese porta in vantaggio i suoi sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dalla destra: palla tesa di Bertani smanacciata da Rafael, il numero nove di Notaristefano devia di testa in fondo al sacco. Inutile l'intervento sulla linea di Scapini. Al 21' contropiede di Bertani, passaggio filtrante per Sinigaglia che a tu per tu con Rafael colpisce l'estremo difensore avversario.
Al 39' uscita errata di Brichetto al limite dell'area, Scapini raccoglie palla e serve Tiboni, il portiere del Novara blocca senza patemi l'esterno del centravanti scaligero. Su ribaltamento di fronte Bertani converge verso il centro e salta due avversari nei pressi della linea dell'area di rigore, conclusione col sinistro di poco sopra l'incrocio dei pali.
Intervento miracoloso di Bergamelli sulla riga al 56': Bertani sguscia via a Ceccarelli sulla sinistra e crossa verso il centro, palla toccata da Rafael, Sinigaglia colpisce di testa ma il difensore gialloblù salva il risultato. Botta decisa di Matteassi dai venticinque metri al 59' poco alta sopra la traversa.
Al 77' pareggio scaligero: palla lunga di Pugliese dalle retrovie, torre di Girardi per Rantier che di prima intenzione batte Brichetto con un pallonetto. Hellas galvanizzato, cinque minuti dopo l'autore dell'1-1 appoggia per Parolo che colpisce al volo verso il secondo palo, Brichetto devia in corner.
Dopo quattro minuti di recupero la formazione di Remondina può festeggiare il quinto risultato utile consecutivo: grande sofferenza su un campo difficile, ma un punto d'oro nella rincorsa ai play-off.
(hellasverona.it)
Pergocrema - Novara
Il Pergo si deve accontentare dello 0-0 contro il Novara, compagine che lotta per la promozione in B.
Un punto tutto sommato positivo per gli uomini di Piantoni, apparsi decisamente più brillanti rispetto alla brutta prestazione fornita contro il Lecco.
Lo 0-0 colto contro la compagine piemontese è figlio di una gara equilibrata, una gara che ha visto le due compagini dividersi anche la supremazia del gioco nei due tempi, oltre che il risultato.
Passando alla cronaca, a rompere gli indugi sono i padroni di casa che al 6’ con una gran destro dai 30 metri di Brambilla costringono Brichetto agli straordinari.
I gialloblù nella prima frazione di gioco sono padroni del campo e si fanno nuovamente vivi al 17’ quando Sambugaro da buona posizione calcia a lato.
Ci prova 2’ più tardi anche Le Noci, ma l’attaccante strozza la conclusione rendendo la vita facile a Brichetto.
Il Novara si chiude sulla difensiva ed il Pergo prova a chiudere la pratica, ma anche al 22’ l’estremo difensore ospite si supera deviando in corner un colpo di testa di Tarallo.
Al 26’ la squadra di Notaristefano mette la testa fuori dal guscio e per poco non beffa Russo con una girata sul primo palo di Bertani che coglie l’esterno della rete.
Passata la paura i cremaschi si riorganizzano e ci provano nuovamente con Sambugaro, il quale ben servito da Facchinetti tenta un destro di controbalzo bello ma impreciso.
A chiudere la prima frazione è però il Novara con Piraccini, il quale vede la sua conclusione a botta sicura infrangersi contro Marconi.
Nella ripresa i piemontesi prendono più coraggio, mentre il Pergo sembra cominciare a calare la propria pressione.
Al 5’ Bertani mette una traversone al centro trovando Lanteri pronto alla deviazione di testa, ma per fortuna dei gialloblù la sfera termina alta.
La migliore occasione della ripresa per il Pergocrema capita al 10’: Quaresmini calcia una punizione a favore di Le Noci; il bomber stacca di testa cogliendo una traversa clamorosa.
Col passare dei minuti però la stanchezza inizia a farsi sentire e i gialloblù cominciano a soffrire le avanzate del Novara.
L’ultimo sussulto dei cremaschi arriva alla mezzora quando il neo entrato Araboni costringe Brichetto alla parata in tuffo.
Il finale di partita però è da brivido e regala al pubblico del “Voltini” il protagonista che non ti aspetti: siamo infatti al 35’ quando, su colpo di testa di Maggiolini, Tarallo si fa trovare al posto giusto nel momento giusto alzando la sfera in corner e salvando in maniera provvidenziale porta e risultato.
(fonte cremaonline.it)
Novara- Pro patria 2-1
La Pro Patria torna da Novara con zero punti e una sconfitta bruciante che costa il primato in classifica, figlia di troppi errori in difesa, di una prestazione tecnicamente valida e di un gioco a tratti brillante ma dalle potenzialità rimaste inespresse in termini di sbocchi offensivi efficaci. Due a uno in rimonta per i padroni di casa, già vincitori allo Speroni all'andata e quindi trionfatori nell'annuale derby del Ticino, una delle classiche della ex serie C. Una fotografia già vista qualche mese fa, con poche variazioni.
In campo al 4-3-3 dei novaresi di Notaristefano, cui manca il solo Gheller da tempo infortunato, risponde il 4-2-3-1 dei tigrotti di Franco Lerda, con Fofana unica punta e Melara, Do Prado e Toledo in supporto. In casa Pro Patria si lamenta l'assenza di Correa per squalifica - stessa motivazione che tiene lontano dal campo Barjie. Sugli spalti circa 2.500 spettatori fra cui una nutrita rappresentanza biancoblu valutabile in 3-400 tifosi ospiti, grazie al cui impegno è stato possibile superare le note difficoltà finanziarie della società
bustocca.
Fin dall'avvio il Novara si mostra aggressivo, la Pro Patria più manovriera, ma anche in grado di farsi valere sul piano fisico, offre un gioco di qualità, fraseggiando palla a terra. Anania avrà presto il suo da fare, con un grande intervento su un diagonale di Bertani; dall'altra parte al 25' è Do Prado, rinforzo invernale decisamente azzeccato, a seminare il panico con una travolgente falcata offensiva chiusa da una tempestiva uscita di Brichetto su Toledo. Sette minuti dopo il preannuncio di guai a venire: al limite dell'area Urbano e Anania non si capiscono, il portierone biancoblu è costretto a calciare via in qualche modo, Rubino intercetta e tenta un pallonetto a porta sguarnita mandando fuori di poco.
Al 40' il vantaggio ospite con Do Prado, autore di una punizione perfetta che lascia di sale Brichetto e fa spellare le mani dagli applausi ai tifosi biancoblu. Appena il tempo di festeggiare che il Novara raddrizza la partita: al 42' è ancora Rubino, come all'andata, e sempre di testa, a infilare Anania su cross di Evola per il ruggito del
"Piola".
La ripresa vede i padroni di casa cercare di fare propria la posta in palio. Anania ancora grandissimo al 50' con un intervento miracoloso su un'azione estremamente pericolosa dei padroni di casa, ma entro pochi minuti un infortunio riportato lo costringe a lasciare il campo per il suo "vice" Devona. Al quarto d'ora il patatrac quando Urbano si fa espellere per doppia ammonizione (fallo di mano nelle vicinanze dell'area). Lerda risponde togliendo Melara per inserire Di Cuonzo. La Pro Patria non riuscirà più a impensierire seriamente i novaresi, finendo anzi infilata in velocità al 78' su un lancio che, nella dormita generale della difesa, vede Bertani libero di cogliere il momento per presentarsi davanti a Devona e batterlo. Ai tifosi di casa non resta che esplodere in un boato quando l'ultima punizione di Do Prado finisce alta.
Niente da fare quindi per la squadra di Lerda che cercava un nuovo rilancio; ora in testa alla Prima Divisione va il Cesena che ha vinto l'anticipo di Sesto San Giovanni. I tigrotti però mantengono il secondo posto a due punti dai bianconeri romagnoli, grazie alla sconfitta per certi versi inattesa della Reggiana a Verona.
Da qui in poi comunque bisognerà lottare duramente per tenere vivo il sogno della serie B, sempre che le vicende societarie, tutt'altro che allegre, lo rendano ancora possibile.
(fonte http://www3.varesenews.it)
Reggiana- Novara 0-0
SCORIE DA DERBY? Mah, di sicuro
una Reggiana sbilenca, che ha rischiato seriamente il tracollo. Il clamoroso
rilancio del Novara (2 punti nelle precedenti 5 partite) si è spento sul palo,
colpito di testa da Centurioni nel momento più acido per i granata.
All’altezza, pur senza lustrini, soltanto nella prima frazione. In solenne
impaccio, invece, nella ripresa.
LA LEGGE del Giglio si stoppa sulla soglia del settimo hurrà. Nella domenica
nera delle big, l’occasione di ritornare al comando era ghiotta. Considerando
la dinamica del match, però, il punto è guadagnato e consente alla Reggiana di
agganciare il Cesena sulla seconda poltrona. Con la Pro Patria sempre a tiro.
GRANATA grigi come lo scenario, imbufaliti per i fischi che hanno scandito un
pomeriggio non certo glorioso. Rabbia corale, dal mister ai giocatori («passando»
per il diesse Varini), francamente eccessiva. La portata della contestazione è
stata modesta, non ha coinvolto la curva (dove si sono alzati semplici brusii) e
qualche dissenso va messo nel conto. Nessun movimento di massa, insomma, proteso
a svilire i meriti di una squadra protagonista di una maiuscola stagione.
Impermeabile, o almeno dovrebbe esserlo, ad eventuali fischi malandrini.
MA L’AMBIENTE, l’avevamo detto alla vigilia del match, era già in
fibrillazione per la chiave di lettura del ko spallino, ritenuta esageratamente
critica. La sosta sarà rasserenante, in vista del volatone serviranno nervi
saldi.
CONTRO un buonissimo Novara non è bastato il recupero di Alessi (che ha
sciorinato sparuti ricami) a far decollare una Reggiana che continua a
balbettare in attacco. Dall’Acqua spreme briciole, Martini è l’unico che ha
calciato in porta, ma senza pepe. Gli è stato comunque scippato un trasparente
rigore, al 34’ del primo tempo. Vistosa la trattenuta di Centurioni, oltre che
ingenua, perchè il granata era spalle alla porta. L’arbitro ha fatto
spallucce. Chissà, forse il vantaggio avrebbe tonificato una squadra con
qualche pedina sfocata e spesso confusa nel suo incedere.
IL NOVARA l’ha capito e nella ripresa ha spinto a tavoletta. Impadronendosi
del centrocampo, sfondando sugli esterni, fermandosi su Tomasig (prodezza su
Lanteri) e sul palo, centrato da Centurioni. La Reggiana ha stretto i denti,
conservando uno 0-0 (il secondo della stagione al Giglio) che, a conti fatti,
frutta un punto pesante. (il resto del carlino)
Novara-Ravenna 2-2
Il Ravenna vede interrompersi la striscia di vittorie consecutive ma allungarsi a quattro quella dei risultati utili consecutivi. Il 2-2 con cui i giallorossi escono dallo stadio “Silvio Piola” permette così di mantenere a un solo punto la distanza dai play off. I ragazzi di mister Atzori partono come al solito bene e al 23’ passano con Curiale, al quarto centro in campionato. Nel primo tempo Zizzari va vicino al raddoppio con Zizzari la cui conclusione si stampa sulla traversa. La gara cambia radicalmente copione nella ripresa e prima del quarto d’ora il Novara ha già ribaltato il punteggio con una doppietta di Sinigaglia. Al 70’, su cross di Trotta (in campo per Calzi) il solito Curiale mette in affanno l’ex giallorosso Centurioni costringendolo alla deviazione nella propria porta, fissando così il punteggio sul definitivo 2-2.
Legnano-Novara 2-0
PIPPO RESTA (presidente Legnano): “Dopo dieci minuti di gioco mi sono accorto che la squadra era convinta nei propri mezzi e molto determinata. E’ la vittoria di un gruppo che dopo le partenze di
Gennaio
si è compattato ed ha mostrato tutto il carattere che ha dentro. Bravo Attilio Lombardo, un uomo capace di soffrire con i ragazzi e di motivarli al punto giusto. In settimana potrebbero esserci degli sviluppi favorevoli sul fronte societario con l’ingresso di alcuni soci che ci potranno permettere di sviluppare un piano di lavoro a lungo termine”.
EGIDIO NOTARISTEFANO (allenatore Novara, ex lilla): “Così come accadde all’andata abbiamo giocato una pessima partita, forse contro la mia ex squadra abbiamo disputato le due peggiori gare della stagione. Non abbiamo avuto nessuna reazione, siamo sempre arrivati secondi sulla palla ma non cerco alibi: rimane solo il fatto che abbiamo giocato veramente male. Mi assumo le responsabilità del caso, adesso dobbiamo analizzare i motivi della brutta prestazione e cercare di fare bene già da domenica prossima. Il Legnano? E’ una squadra umile con giocatori vogliosi di mettersi in mostra e soprattutto bravi a lasciarsi alle spalle i problemi. Spero ovviamente, per l'affetto che mi lega a questi colori, che il Legnano riuscirà a salvarsi”.
ELIA LEGATI (difensore Novara, ex lilla): “Ringrazio tutti i miei ex tifosi per la bella accoglienza riservatami, certo speravo di tornare a Legnano in maniera diversa. Avevamo preparato bene la partita, sapendo che i lilla sono una squadra veloce ma in campo non siamo riusciti ad opporci in nessun modo. Dopo il palo colpito da Lombardo doveva suonare il campanello d’allarme, invece ci siamo afflosciati ancora di più. E’ una sconfitta pesante anche perché se vogliamo lottare per le prime posizioni non possiamo tirare in porta una volta in novanta minuti”.
(ac Legnano.it)
Novara-Lecco 1-1
Ottimo pareggio esterno sul campo del quotato Novara per il Lecco che in questo 2009 sembra esser diventato imbattibile. Due vittorie e due pareggi il bottino del nuovo Lecco targato Pellegrino. L'allenatore bluceleste, in tribuna perchè squalificato, deve rinunciare a Corti squalificato e Carrara e Bernini infortunati, decidendo così di schierare fin dal primo minuto tutti e tre gli ultimi arrivati: Antonioni, Chomakov e Gherardi. L'avvio di gara è traumatico per i blucelesti che dopo due minuti sono già in svantaggio. Su azione di corner è infatti Rubino ad insaccare di testa beffando la retroguardia ospite. Passano pochi minuti e ancora Novara vicino alla rete con il solito Rubino su cui è però bravo Zappino in uscita.
La prima azione offensiva del Lecco porta la firma di Gherardi, ma Brichetto è attento e sventa, mentre Alteri manca il tap in vincente. Al 9' un pallonetto di Sinigaglia supera Zappino in uscita, ma fortunatamente si spegne sul fondo. Il Novara spinge e prova a chiudere la partita già nel primo tempo. Al 21' nuovo colpo di testa firmato Rubino su cross di Sinigaglia, con palla che esce a fil di palo. Al 33' Gallo cade in area ed invoca il rigore, ma l'arbitro fa cenno di proseguire, mentre dall'altra parte ci prova Gherardi che calcia però alto sopra la porta di Brichetto.
Al 37' arriva l'insperato pareggio lecchese, con Guglieri che semina il panico nella metà campo piemontese per servire poi D'Ambrosio in area di rigore che riporta il match in parità. Le due squadre vanno poi nello spogliatoi in attesa della ripresa.
Al rientro in campo sono ancora i locali a farsi vedere per primi in attacco. Al 4' Maggiolini devia di testa verso la porta lecchese, ma Zappino blocca senza problemi. Passano tre minuti e ancora il portiere brasiliano si deve distendere sul tentativo di Sinigaglia da fuori. Un minuto dopo è Rubino a sciupare una ghiotta occasione a tu per tu con zappino calciando a lato. Il Lecco non riesce ad uscire dalla propria metacampo e al 10' Zappino vola sul colpo di testa di Rubino, ma sul cross la sfera era uscita e si riprende così con un rinvio dal fondo. Al 20' è ancora Rubino a sbagliare clamorosamente un gol già fatto, mentre due minuti dopo Alteri viene anticipato in acrobazia da Legati su assist di Carlini.
I due allenatori iniziano la girandola dei cambi, mentre al 28' è larbitro Cervellera a far sospendere per qualche minuto la sfida a causa di problemi muscolari. Ripreso il match, è sempre il Novara in attacco, ma il tiro a girare di Porcari non inquadra la porta. Il Lecco non ci sta e si fa vivo dalle parti di Brichetto con un bel cross teso di Grimaldi su cui Buda manda alto di testa. Al 45' è Montalto a sfruttare un errore della difesa di casa, ma a tu per tu con Brichetto sciupa malamente l'occasione per il ko. L'arbitro decreta sei minuti di recupero, ma il risultato non cambia più ed i blucelesti possono festeggiare il quarto risultato utile consecutivo, mentre tra le fila del Novara viene espulso Lanteri per proteste.
www.leccosportweb.it
Padova - Novara 1-0
Il Padova lotta e vince. Mister Tesser incassa tre punti importanti e loda la prestazione dei suoi.
“Sono soddisfatto sia per i tre punti che per l’approccio alla gara che hanno avuto i giocatori. Nei primi 60-70 minuti abbiamo fatto una bella prestazione, importante dal punto di vista del gioco. Negli ultimi minuti abbiamo un po’ tirato il fiato e arretrato il nostro baricentro, concedendo campo al Novara “.
Il Padova ora è a un punto dalla zona playoff e a sei dalla vetta.
“Non guardo la classifica, so bene che il campionato si risolverà nell’ultimo mese. L’importante è che per allora la squadra acquisisca una sua identità ben precisa. Questa sosta sarà importante, lavoreremo sulla tenuta atletica del gruppo e potremo testare il ritorno in campo di giocatori come Di Nardo e Varricchio. Questo ci consentirà di valutare il modulo con cui giocare e fare qualche riflessione sul mercato”.
Bogdan Patrascu, all’esordio con la maglia del Padova, è stato protagonista di una prova positiva.
“Patrascu ha fatto un buona prestazione per più di un tempo, poi è calato al pari della squadra. Sa manovrare il gioco e fa girare la palla, ha qualità ed esperienze per rendersi utile a questo gruppo”.
Comprensibilmente soddisfatto il match winner della giornata William Jidayi.
“Son contento a livello personale, ma soprattutto per il gruppo e per come abbiamo giocato. In campo si è vista la cattiveria e la voglia di venir fuori dal momenti non positivo che stavamo vivendo. Alla fine abbiamo un po’ sofferto, arretravamo anche perché il Novara aveva cominciato a spingere per trovare il pareggio. In occasione del gol sono stato bravo a credere di poter arrivare su quel pallone e ho anticipato il difensore”.
(acpadova.it)
Novara-Monza 1-2
Il Monza sbanca Novara
Vittoria esaltante dell'undici biancorosso in casa di una delle compagini più accreditate per la promozione. La vittoria arriva per merito di due spettacolari reti di Vincenzo Iacopino.
Vantaggio del Monza al 39' del primo tempo. Nella ripresa, pareggio piemontese con Rubino (gran colpo di testa) al 7' e rete della vittoria biancorossa al 18'. Nella prima frazione anche una traversa monzese su tiro cross di Bolzan
(www.acmonza1912.it)
Sambenedettese-Novara 0-1
L'allenatore in seconda della Samb reputa il risultato frutto della sfortuna e si rimette alle decisioni della società. Notaristefano del Novara: «La Samb ce la può fare»
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Enrico Piccioni, poco prima dell’inizio della partita, ha avuto un leggero malessere dovuto all’attacco influenzale che lo ha costretto a disertare l’incontro. Enzo Scarpantoni, team manager e allenatore in seconda chiamato a sostituirlo, ha la faccia tirata e lo sguardo di chi vorrebbe essere da tutt’altra parte.
Ma non ci sta a sentirsi dire che la squadra ha evidenziato preoccupanti lacune di gioco: «Allora ditemi di chi sono state le occasioni più pericolose nel primo tempo e se, a mezz’ora dalla fine eravamo sotto di tre gol. Il fatto è che abbiamo giocato alla pari contro una squadra che in classifica ci distanziava di dodici lunghezze».
Poi, incalzato dalla domanda se lui e Piccioni ritengano di riscuotere ancora la fiducia della società, non certo quella dei tifosi, sbotta: «Ma questo non è di certo un problema. Io posso solo parlare a titolo personale e dico che non ho nessuna difficoltà a farmi da parte se è questo che si vuole».
Sull’episodio del gol non riesce a capacitarsi di come possa essere successo: «Era una normale azione di disimpegno quando ho visto il pallone piombare improvvisamente di nuovo nella nostra area. Il resto lo conoscete. E’ stato uno di quei colpi di sfortuna che possono capitare a qualsiasi squadra, solo che oggi purtroppo è toccato a noi».
Sul perchè, in un modulo schierato con un 4-4-2 a rombo, si sia schierato Titone anzichè Olivieri dietro alle punte precisa: «Nikola Olivieri, così come Ottavio Palladini, viene da un attacco influenzale. Difatti il secondo è dovuto restare in tribuna mentre il primo è dovuto rimanere in panchina perchè non in condizioni ottimali».
Egidio Notaristefano, l'allenatore del Novara, ha difficoltà a nascondere la soddisfazione per un risultato che, tutto sommato, va anche largo alla compagine piemontese. Non fosse altro per come è scaturito: un mezzo regalo della difesa rossoblu: «Siamo stati cinici e spietati. Lo ammetto. D’altronde, se si vogliono mantenere certi livelli, non si deve mai abbassare la guardia e saper sfruttare in pieno tutte le occasioni che si possano presentare. Come, appunto, l’episodio del gol dove abbiamo saputo approfittare di uno dei pochi momenti di distrazione della squadra avversaria».
Anche quando si tratta di dare un giudizio complessivo sulla partita è molto pragmatico:« Non è stato un incontro di quelli da ricordare. Venivamo da una lunga pausa nella quale c’era il pericolo che qualche riflesso si fosse appannato ma, fortunatamente, siamo andati quasi aldilà delle nostre aspettative. Comunque voglio rimarcare che, prima dell’episodio del goal che ci ha dato la vittoria, siamo riusciti ad impegnare il portiere avversario in alcune parate di rilievo. E se Rubino avesse avuto un pò più di forza nei suoi tiri forse staremmo a commentare un’altro risultato».
Nel dare un giudizio sulla Samb cerca di usare molta diplomazia ma si vede lontano un miglio che fa uno sforzo non indifferente per trovarvi degli spunti positivi: «Alla vigilia ero molto preoccupato per questo incontro anche se, in casi del genere, dopo una pausa così lunga sono le squadre che hanno più bisogno di fare punti quelle più a rischio. Comunque ho visto una Samb con ottimi giovani elementi e che, con l’innesto dei tre arrivi, potrà sicuramente fare meglio».
(fonte www.sanbenedettoggi.it)
Verona - Novara 3-1
VERONA - I gialloblù di Gian Marco Remondina scendono in campo contro la seconda in classifica per ritrovare quella vittoria che manca ormai da otto gare, il Novara per insidiare la testa della graduatoria. Il tecnico di Rovato lascia Corrent in panchina, sostituito da Campisi, ed affida a Bellavista la fascia di capitano. Notaristefano, vero e proprio spauracchio da giocatore prima e da allenatore poi, si affida davanti al tandem Rubino-Sinigaglia-Bertani, che nella scorsa stagione hanno garantito 43 gol in 3.
Pronti-via e gli ospiti si rendono subito pericolosi: Sinigaglia sguscia via sulla sinistra e mette al centro per Rubino, che colpisce di testa, Rafael si supera. Al 10’ scambio veloce Scapini-Tiboni da fuori area, l’ex Sassuolo tira al volo, palla a lato. Due minuti dopo indecisione della retroguardia scaligera, Sinigaglia mette a sedere Rafael ed insacca per il vantaggio piemontese.
Al quarto d’ora corner dal lato sinistro della difesa novarese, dribbling di Campisi su Morganti, palla al centro per Bellavista che conclude di poco fuori dal limite dell’area. Pareggio Hellas al 19’: ancora Campisi serve Moracci sulla sinistra, traversone per Tiboni che anticipa tutti di destro e mette in rete.
Raddoppio scaligero al 23’ con Bellavista: conclusione di Parolo contrata dalla difesa, il centrocampista barese raccoglie e scocca un destro imparabile per Brichetto. Un minuto dopo Bertani dribbla in area Ceccarelli e si trova a tu per tu per Rafael, miracolo del numero uno brasiliano.
Al 28’ cross dalla destra di Garzon, Scapini impatta di testa verso il secondo palo, senza però inquadrare lo specchio della porta. Su ribaltamento di fronte Ludi si inserisce in avanti e scavalca con un pallonetto la difesa gialloblù, destro al volo ma Rafael compie l’ennesima prodezza deviando in corner.
Punizione dal lato corto dell’area di rigore gialloblù al 36’, Sinigaglia di testa colpisce il cross di Gallo, la palla si stampa sul palo. Tris di Parolo al 39’: assist perfetto sulla corsa di Scapini per il centrocampista lombardo, che infila Brichetto sul secondo palo con un destro imparabile. L’ex di turno Luca Matteassi imbecca dalla trequarti destra Bertani, il colpo di testa non impensierisce Rafael quando siamo allo scadere del primo tempo.
Traversone dalla trequarti di Matteassi al quarto d’ora della ripresa, Rafael abbranca in presa. Novara in dieci dal 61’: espulso Gallo per una gomitata rifilata a Scapini all’altezza del cerchio di centrocampo. Destro teso di Parolo dal limite dell’area al 74’ respinta di Brichetti sulla quale si avventa Scapini, il numero uno piemontese blocca il mancino della punta di
Bovolone.
All’83’ corner di Parolo, Scapini anticipa tutti di testa ma senza inquadrare la porta. Il neo entrato Anaclerio prova il tiro a girare dal limite dell’area al 92’, Brichetto blocca in presa. Dopo quattro minuti di recupero termina la 12a gara di campionato, l’Hellas torna alla vittoria ribaltando lo svantaggio iniziale, dimostrando grande carattere.
(www.hellasverona.it)
Novara-Cesena 0-0
Il Cesena ha pareggiato 1-1 contro il Novara l'incontro giocato al Dino Manuzzi valido per la decima giornata del Girone A del campionato di Prima Divisione 2008 - '09. In vantaggio al 34' del primo tempo grazie ad un gol realizzato da Simone Motta, i bianconeri sono stati raggiunti sei minuti più tardi da un calcio di rigore trasformato da Gallo e concesso per un fallo di Ravaglia su Rubino, sanzionato anche con l'espulsione dell'estremo difensore bianconero. Nella ripresa anche il Novara è rimasto in dieci per l'espulsione al 22' del neo entrato Matteassi.
Novara-Venezia 2-1
Il Venezia torna da Novara senza un punto. Primo tempo dominato dal Novara che tiene sotto pressione il Venezia che solo in un paio di occasioni riesce a portarsi in area avversaria. Al '38 il Novara va in rete con Rubino che riesce ad aprofittare di un'incomprensione della nostra difesa e ad insaccare con un colpo di testa. Nella ripresa il Venezia cambia registro e si propone con più continuita cercando di far valere il proprio gioco. Al 15' e al '18 due grandi occasioni una di Collauto e l'altra di Ruffini vengono rese invane dal portiere avversario, dal cui piede nasce subito dopo il contropiede che porta il Novara sul 2 a 0 con Sinigallia. Il Venezia non demorde e al '35 ha una clamorosa occasione con Ibekwe che tira sul palo. Al '48 altro palo di Ibekwe e al '49 la meritata rete per il Venezia ad opera di Drascek. Buon finale di partita del Venezia che con un pizzico di fortuna poteva portare a casa un buon pareggio -http://www.sscvenezia.it-
Pro Patria - Novara 0-1
Melara: "Alla fine del primo tempo è successo che Gheller ha tirato una pallonata in faccia al mister, istintivamente mi è venuto da spingerlo, non pensavo mi buttasse fuori perchè c'era molta confusione e si spingevano tutti, mi dispiace, mi è venuto spontaneo difendere il mister."
Notaristefano (All. Novara):"il primo tempo era una bella gara, giocata a viso aperto tra due buone squadre, tra noi e loro abbiamo rovinato la partita con episodi di nervosismo che è meglio non far vedere su un campo di calcio, abbiamo sbagliato tutti, quello che è successo a fine primo tempo è desolante e ha rovinato la partita nel secondo tempo. A quel punto non è più una partita e si vince con gli episodi e la squadra che è meno stanca."
Barjie: Peccato per l'ingenuità finale, abbiamo provato a vincere in nove, lo sforzo è stato tanto, siamo ancora primi anche se non è importante ora, non dobbiamo guardare la classifica ne l'abbiamo fatto finora. Una volta che si da tutto si può vincere perdere o pareggiare, l'importante comunque è dare tutto in campo poi non dobbiamo rimproverarci niente. Adesso da martedì ci metteremo a pensare alla prossima gara.
Lerda: "La rissa? Si, a fine primo tempo mi è arrivata una pallonata, poi Mosciaro aveva appena subito una gomitata, i ragazzi si sono arrabbiati, io ho cercato di dividere i giocatori. Ci siamo ritrovati in 9 nella ripresa e in 9 è davvero difficile, in 10 riesci ancora a giocare a coprire gli spazi, ma in 9 diventa difficile, abbiamo lo stesso creato qualche azione pericolosa che potevamo concludere meglio, penso all'occasione in area di Toledo o alla conclusione di
Zappacosta. Ci dispiace, ci stava un pareggio per quello che i è visto.Solitamente non parlo mai degli arbitri, ma oggi non era in giornata da entrambe le parti, sopratutto l'ammonizione di Toledo che avevo proprio davanti alla panchina e che anzi aveva subito fallo ed era lanciato a rete mi ha stupito, oppure nel secondo tempo, il loro difensore che prende la palla di mano di fianco al guardalinee e non viene ammonito,adesso dobbiamo ricompattarci per la prossima gara. Per quanto riguarda Correa è uscito perchè aveva i crampi, aveva speso molto e non ce la faceva
più...Fofana?credo che domenica sarà a disposizione, i medici mi dicono che sta meglio, in settimana valuteremo. La scelta di
Mosciaro? L'ho preferito a Cammarata perchè l'avevo visto bene in settimana e ho voluto dargli fiducia,ha fatto bene assieme ai suoi compagni di squadra.
Cristiano:"Seconda partita che gioco e perdiamo, si vede che sono io che porto male e me ne devo andare, tornando seri per quanto riguarda la rissa a fine primo tempo non so dire cos'è successo perchè ero negli spogliatoi, comunque dobbiamo evitare certe cose.La Pro comunque non esce ridimensionata da queste due sconfitte, sul piano delle prestazioni dobbiamo solo essere contenti."
Correa: "E' stata una partita strana, brutta da vedere e brutta da giocare, nelle ultime due partite abbiamo sbagliato degli episodi che hanno fatto vincere gli altri."
(www.propatria.it)
Novara-legnano 1-3
PIPPO RESTA (presidente Legnano ed ex presidente del Novara): “Alla città di Novara mi legano ricordi bellissimi, credo di meritarmi l’accoglienza calorosa che il pubblico mi riserva quando torno in questa città. Il Legnano di oggi mi è piaciuto e mi ha soddisfatto, abbiamo meritato la vittoria impostando la gara nel modo migliore. Fortunati? Un pochino ma abbiamo raccolto oggi ciò che ci spettava in altre occasioni”.
ATTILIO LOMBARDO (allenatore Legnano): “Oggi siamo stati bravi, precisi ed anche cinici ad approfittare delle occasioni avute. Abbiamo impostato la gara con Matteo Lombardo a dare fastidio a Gallo e sfruttando gli inserimenti di Nizzetto e Bosio che tagliavano verso il centro per mettere in apprensione i loro centrali. Inoltre abbiamo messo in campo un’intensità incredibile che ci ha permesso di limitare il potenziale di Bertani e Rubino che erano i loro due uomini più temuti alla vigilia. Siamo un gruppo giovane rispetto a tutti gli avversari, ma i ragazzi ci credono e mi seguono dimostrando di non essere inferiori a nessuno. Ho dovuto schierare una difesa formata da quattro centrali, due di questi adattati nel ruolo di esterni, ma i ragazzi sono sempre bravi a farsi sempre trovare pronti quando sono chiamati in causa. Peccato per l’infortunio capitato a Marietti (lussazione alla spalla
ndr), non è un buon momento sotto questo punto di vista. Oggi un applauso lo merita
Bosio, non solo per i due gol realizzati ma per la mole di lavoro svolta anche in fase difensiva. Lui è un giocatore che mi fa impazzire: in settimana lo vedo fare cose straordinarie”.
ALESSANDRO BOSIO (autore di una doppietta oggi): “I gol li dedico a me stesso. Era tanto che non partivo da titolare, ringrazio il mister che ha creduto in me. Il primo gol è stato frutto di un gran lancio di
Nizzetto, io ho saltato il portiere e poi ho calciato dalla linea di fondo trovando la deviazione di Brichetto che ha spinto la palla in rete. La seconda marcatura è invece tutta merito mio: ho vinto due contrasti al limite dell’area e poi di destro l’ho messa nell’angolino, è andata bene”.
EGIDIO NOTARISTEFANO (allenatore Novara ed ex mister lilla): “Abbiamo giocato male e la brutta prestazione è frutto di un atteggiamento sbagliato, direi superficiale. Non siamo mai stati incisivi e ci siamo trovati spesso in difficoltà sui loro rapidi contropiedi. Il primo tempo lo abbiamo completamente regalato ai nostri avversari, sbagliando troppi passaggi elementari, esaltando i loro pregi senza mai evidenziarne i difetti”
(Fonte Legnano.it)
Lecco - Novara 0-0
Finisce con un pari a reti bianche ed un punto per parte l'atteso incontro del "Rigamonti-Ceppi" tra il Lecco e la seconda forza del torneo Novara. Un risultato che penalizza, e non di poco, i ragazzi blucelesti di Adriano Cadregari, assoluti dominatori della contesa e protagonisti di una prova magistrale nella quale è mancato il guizzo decisivo. Buon per il Novara, squadra ostica ma anche sottotono, incapace di scrivere grattacapi dalle parti di Orlandi (solo una castagna dal limite di Bertani finita alta sopra la traversa, graziata da due parate miracolo del portiere Brighetto sulle conclusioni di Corti e Romanelli. E' il solito conto aperto con la sfortuna per un Lecco pimpante, che gioca bene, diverte, strappa applausi dai tifosi ma raccoglie meno di quanto meritato in campo. La musica però, di questo passo, cambierà presto. www.aclecco.it
Novara - Padova 3-0
Una sconfitta senza appello. Non cercano scuse i biancoscudati al termine di Novara – Padova, a cominciare da mister Carlo Sabatini che arriva per primo nella sala stampa del “Silvio Piola”: "Abbiamo preso nove gol in tre partite - sottolinea - qualcosa che non va, che non funziona, c'è di sicuro. La sconfitta è meritata”. Il tecnico umbro non si limita però ad una semplice ammissione di colpa : "Se si va a fare un'analisi più approfondita, la partita l'abbiamo persa non tanto sul piano del gioco ma per degli episodi. Fino al primo gol loro non hanno costruito azioni pericolose. - sottolinea - Neanche noi abbiamo creato chissà cosa, ma abbiamo giostrato a lungo nella loro metà campo tenendo in mano il pallino del gioco". Anche nel conto dei calci piazzati i biancoscudati hanno mostrato una certa superiorità territoriale che però gli si è ritorta contro in occasione del gol del 2-0. "Abbiamo subito gol in maniera molto strana, colpa nostra che ci siamo fatti trovare impreparati ma siamo stati anche poco sfortunati nel rimpallo che ha dato il via all’azione. Io comunque non mollo, e non molleranno nemmeno i ragazzi”
Tra i migliori, Francesco Carbone che però non si consola:” Non c’è nessuno che abbia giocato bene, ora serve rialzarsi e impegnarsi ancora di più. Non credo sia una questiona legata soltanto alla difesa, anche se di frequente si trova a essere infilata. Penso che spesso gli episodi negativi nascono da un atteggiamento mentale sbagliato, di disattenzione e superficialità. Non abbiamo reagito bene, come invece eravamo chiamati a fare".
(WWW.padova.it)
Monza Novara 1-1
Partita combattuta quella vista al Brianteo tra il Monza e il Novara. Partono bene i biancorossi con un lancio di Menassi per Savoldi che in scivolata lascia partire un diagonale che Brichetto para in due tempi. Risposta immediata del Novara con Tombesi che punta l’area del Monza ma si lascia cadere e viene ammonito per simulazione. Al 19° Vicari scende sulla destra e mette sui piedi di Savoldi una grandissima palla, ma il bomber biancorosso perde l’attimo e si fa respingere la conclusione in angolo dal portiere del Novara. Al 21° ancora Monza: ottimo cross di Quadri dalla tre quarti che pesca Cesaretti in area il quale non riesce a raggiungere la palla per pochi
centrimetri. Sempre Monza che al minuto 25, con un ottimo assist di Quadri ancora per Cesaretti che davanti a Brichetto impatta la palla al volo ma spedisce fuori di qualche metro. Al 30°c i prova il Novara ma il cross di Brizzi è ben respinto da Rossi
Chauvenet. Al 33° i biancorossi con Savoldi provano a portarsi in vantaggio: dal limite dell’area l’attaccante biancorosso si gira di prima intenzione e lascia partire un siluro che il portiere ospite non trattiene, ma la sua difesa riesce a spazzare in fallo laterale. Il Novara al 37° si fa vedere dalle parti di Rossi con un cross di Gallo che attraversa tutta l’area
biancorossa. Al 42° una svista dell’arbitro Merchiori, che non vede un fallo su
Bolzan, permette al Novara di farsi pericoloso con Rubino che salta Rossi
Chauvenet, tira a colpo sicuro ma trova sulla sua strada capitan Menassi, che gli nega la rete, salvando a porta vuota. Nel recupero da segnalare un tiro centrale di Borgese parato senza grossi problemi da
Brichetto.
Come a inizio primo tempo anche la ripresa ha lo stesso spirito, grande lotta a centrocampo delle due squadre, che mantengono la stessa formazione di inizio gara. Al 50° c’è un botta e risposta prima del Novara con Brizzi respinto dalla difesa biancorossa e poi con Cesaretti che si libera molto bene di tre uomini accentrandosi e lasciando partire un piatto preciso che costringe Brichetto al corner. Al 56° vantaggio improvviso del Novara con un rigore molto dubbio, decretato da Melchiori per uno scontro in area tra Vicari e
Bertani. Gallo spiazza Rossi Chauvenet con una esecuzione imparabile.
Reagisce subito il Monza che con un buon pressing induce il difensore del Novara Gheller ad un rischioso retropassaggio che impegna il portiere Brichetto in una difficile parata. Al 67°ci provano i
biancorossi, che non meritano assolutamente questo risultato: una pinizione di Alberti non trova per un soffio la deviazione vincente di Iacopino in area. Al 70° ancora la squadra di casa con Iacopino che batte una punizione insidiosa che viene respinta in calcio d’angolo dalla difesa
novarese. Qualche minuto dopo grande occasione per il Monza : uno-due sulla fascia destra tra Vicari e Iacopino, che mettono sui piedi di Savoldi la palla del pareggio ma il tiro dell' attaccante finisce a fil di palo, uscendo di pochi centimetri. Al 78° bella punizione di
Bolzan, la palla arriva sulla testa di Puleo che la rimette in area, ma Savoldi non trova ancora una volta la porta per pochissimo. Al 83° l'incerto arbitro Merchiori non vede un chiarissimo fallo di mano in area di Centurioni dopo un cross di Menassi. Al 85° Rossi Chuavenet compie un’ottima parata respingendo un tiro di
Sinigaglia. Risponde il Monza con Alberti che protegge bene la palla in area e la serve a Iacopino che non riesce a dare forza al suo tiro, facile presa di
Brichetto. Negli ultimi istanti di gioco mister Marcolin prova il tutto per tutto inserendo Scanu al posto di
Puleo. La mossa risulterà vincente, è proprio il centrocampista sardo a pareggiare i conti. Tutto nasce da un calcio d’angolo di Iacopino, si forma una mischia in area, il più lesto è
Scanu, che piazzato sul secondo palo spizzica la sfera di testa mandandola in rete, facendo esplodere la gioia dei tifosi
biancorossi. (www.acmonzabrianza.it)
Novara - Samb 2-0
Inizia con una sconfitta il campionato 2008/09 della Sambenedettese. Gli uomini di mister Enrico Piccioni sono stati sconfitti 2-0 dal Novara di Notaristefano. Partita decisa da un gol per tempo. Nella prima frazione la Samb inizia bene e sfiora il vantaggio con Pippi. Dal 20′ esce il Novara che inizia a spingere puntando soprattutto sul talento di Bertani e sulla regia del saggio Gallo. Il vantaggio dei piemontesi giunge al 24′ quando Padula stende Rubino in area, per l’arbitro non c’è fallo ma per il guardalinee si, e dunque il penalty viene assegnato. Dal dischetto va Gallo che non fallisce. La reazione dei rossoblù non è convinta, il più attivo è comunque Magnani che prova più volte la conclusione dalla distanza ma la mira non è delle migliori.
Ad inizio ripresa Piccioni prova la carta Morini al posto di Olivieri ma la musica non cambia, è sempre il Novara a fare la partita sfiorando il raddoppio con Rubino che colpisce la traversa.
Al 17′ si chiude la partita: punizione per i padroni di casa, i giocatori della Samb protestano con l’arbitro e non si accorgono che Gallo rimette in gioco la sfera per Bertani (in fuorigioco di almeno 2 metri) che, a tu per tu con Dazzi, lo trafigge. Ferrini se la prende con il guardalinee che al momento della punizione parlava con la panchina della Samb invece di seguire l’azione ma l’arbitro punisce il centrocampista romagnolo con il rosso diretto.
Il resto dell’incontro è tutto in discesa per i piemontesi che tengono palla lontano dalla loro area. Entrano anche Visone e Titone ed è proprio quest’ultimo che prova nel finale a far male al Novara con una botta violenta ma è bravo Brichetto ad opporsi. Finisce con la Samb praticamente in 9 poichè Visone si stira e rimane in campo senza però riuscire a correre.
Sambcalcio.it
STATISTICHE PROSSIMA GARA