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Il Novara parte per la nuova avventura in serie B. In raduno a Saint Vincent dal 12 luglio, gli azzurri affronteranno nella prima uscita ufficiale la squadra del Monte Cervino sabato 17 luglio alle ore 17.
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Acquisti CHRISTIAN
ESPOSITO Data di nascita: 23/07/1990,
Luogo di nascita: Adelaide (Australia) Il
giovane australiano ha firmato un quadriennale, contemporaneamente Gemiti
e Lisuzzo hanno firmato fino al 2013. Gheller rinnova fino al 2012 LEONARDO D'ANGELO, ( Lodi 08/01/1990) - giovane attaccante acquistato dal casale, squadra in cui ha messo a segno 12 reti nella scorsa stagione. EMANUEL GIGLIOTTI ( Buenos Aires 20/05/1987 ) attaccante italo-argentino proveniente dall'Atlètico Tucumàn, 1^ div. argentina , 28 presenze lo scorso camponato GUILLAUME GIGLIOTTI (Istres 09/11/1989) difensore francese proveniente dal a.s. Monaco, la scorsa stagione ha giocato nel campionato CFA |
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Novara- Genoa 3-1 amichevole 26 maggio 2010
Il Novara si congeda con un risultato di tutto rispetto liquidando il Genoa con il punteggio di 3 a 1. La squadra rossoblù si presenta a Novara senza parecchi titolari è vero ma nel secondo tempo, quando la compagine di tesser ha preso il largo, nelle fila azzurre sono pochi i titolari tra gli undici in campo.
Una serata all'insegna dello sport e del divertimento, durante la quale i tifosi novaresi hanno potuto osservare quello che potrebbe essere uno dei futuri componenti della rosa 2010/11, El Shaarawy, autore tra l'altro dell'unico gol dei grifoni.
I tifosi hanno cantato per tutto l'arco della gara sottolineando la fantastica stagione azzurra ed invitando il resto dello stadio a fare altrettanto.
Ora tutta l'attenzione si dirigerà sul calciomercato, una lunga estate calda prima di intraprendere una nuova avventura, la Serie B
Marcatori: Gonzalez 29’pt e 30’st ,El Shaarawy 35’pt, Vicentini 3’st
NOVARA
1°Tempo: Ujkani, Gheller, Tombesi, Lisuzzo, Cossentino, Shala, Porcari,
Ledesma, Gonzalez, Rigoni, Bertani
NOVARA 2°Tempo
Fontana, Coubronne, Gemiti, Jidayi, Centurioni, Evola, Drascek, Jurbegovic,
Rubino, Vicentini, Gonzalez
Allenatore: Tesser
GENOA: Amelia (Frison 7’st), Mesto, Diego Angelo (Signorini 28’st),
Tomovic, Milanetto (Borghese 30’st), Zapater, Juric, Tachtsidis (Terigi
18’st), Aquafresca (Boakye 7’st), El Shaarawy (Grea 29’st), Sculli (Lazarevic
7’st)
A disposizione: Frison, Grea, Terigi, Borghese, Signorini, Lazarevic,
Boakye
Allenatore: Gasperini
ARBITROPizzi A. di Saronno
Spettatori totali 1.865 di cui circa 200 ospiti.
Novara- Portogruaro 2-3
Il Novara si aggiudica la Supercoppa di Lega Pro nonostante la sconfitta interna con il Portogruaro, dopo il successo in campionato e del titolo tricolore degli azzurrini della Beretti completa il suo 'piccolo grande slam' .
La squadra di Tesser aveva già ipotecato il successo finale con la vittoria in terra veneta per 3 a 1 e dopo il gol alla mezz'ora di Ludi sembrava tutto facile per gli azzurri.
Nella ripresa i veneti scendevano in campo per vendere cara la pelle e dimostrare di essere i campioni del girone B mentre i piemontesi allentavano il ritmo. Approfittando del calo di concentrazione nel giro di nove minuti rimettevano in discussione l'assegnazione del trofeo, prima Bocalon ristabiliva l'equilibrio al 7', poi una doppietta di Altinier al 9' e 15' riequilibrava il doppio confronto.
Gli azzurri dopo lo smarrimento cercavano di tenere botta e Tesser mandava in campo Gonzalez in modo da sfruttarne la velocità,. Proprio l'attaccante argentino al 37' è abile a sfruttare un velo di Ventola e da pochi passi mette a segno la rete decisiva. Il Novara si aggiudica il suo primo trofeo.
Marcatori: pt 29' Ludi; st 7' Bocalon, 9' e 15' Altinier, 37' Gonzalez.
NOVARA
(4-3-1-2): Fontana 5,5; Gheller 5,5, Lisuzzo 5,5, Ludi 5,5,
Gemiti 5,5; Drascek 5,5, Porcari 5,5, Rigoni 6,5 (11' st Evola 6); Motta
6 (27' st Ventola 5,5); Bertani 6, Rubino 5,5 (11' st Gonzalez 6,5). A
disposizione: Ujkani, Centurioni, Tombesi, Shala. All. Tesser 6.
PORTOGRUARO (4-3-1-2): Nardoni 6 (22' st Rossi 6);
Cardin 6,5, Gargiulo 6, Madaschi 6, Siniscalchi 6; Puccio 6,5, Vicente
7, Pondaco 6,5; Fusciello 6 (36' st Deinite ng); Altinier 7 (38' st
Romano ng), Bocalon 6,5. A disposizone: Gotti, Espinal, Cunico, Scapuzzi.
All. Calori 6,5.
ARBITRO: Zonno di Bari 6.
NOTE: giornata soleggiata e calda, temperatura 30°.
Terreno in perfette condizioni. Spettatori: 2000 circa. Angoli: 7-4 per
il Novara. Ammonito Porcari. Recupero pt 0', st 4'. Prima della gara il
sindaco di Novara Massimo Giordano e l'assessore allo sport Daniele
Andretta hanno premiato la formazione Berretti allenata da Giacomo
Gattuso campione d'Italia 2009/2010.
Portogruaro-Novara 1-3
Il primo round della Supercoppa di Lega Pro se lo aggiudica il Novara che espugna con un secco 3 a 1 il campo del Portogruaro, vincitore del girone B.
Smaltiti i postumi dei festeggiamenti, la squadra azzurra ha mostrato il volto determinato di inizio campionato confermando tutte quelle qualità positive che hanno permesso alla compagine allenata da Tesser di dominare la stagione.
Eppure sono i padroni di casa a passare in vantaggio dopo soli quattro minuti grazi ad Altinier, dopo pochi minuti lo stesso attaccante ci prova di nuovo ma la conclusione è alta sopra la traversa.
Il gol a freddo del Portogruaro sveglia però l’animus pugnandi biancoazzurro. L’undici di Tesser ben presto prende le misure degli avversari e riesce a riequilibrare il risultato al quarto d’ora con Rigoni mentre il sorpasso piemontese giunge a 10 minuti dallo scadere della prima frazione grazie a Gemiti. Nella ripresa gli ospiti contengono senza troppo affanno le offensive dei veneti rispondendo con veloci ripartenze, proprio con una di queste lo specialista Gonzalez serve una ghiotta palla a Bertani che non manca l’appuntamento con il gol.
Domenica 23 maggio il ritorno al Piola, dopo il Campionato e il titolo nazionale della Berretti potrebbe arrivare anche la Supercoppa.
Marcatori:4'pt Altinier (P), 14'pt Rigoni (N), 36'pt Gemiti (N), 42'st Bertani (N).
PORTOGRUARO: Rossi,
Cardin, Gotti (dal 35'st Marchi), Vicente, Gargiulo, Madaschi (dal 24'st
Fusciello), Espinal (dal 40'st Deinite), Pondaco, Altinier, Cunico,
Bocalon. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: Nardini, Siniscalchi,
Sartori, Romano.
NOVARA : Ujkani, Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Centurioni, Drascek, Porcari (dal
24'st Shala), Motta (dal 26'st Vicentini), Ventola (dal 10'st Gonzalez),
Rigoni, Bertani.
A disposizione: Fontana, Jidayi, Cossentino,
Rubino.Allenatore: Attilio Tesser.
Arbitro:
D Ferraioli Marco di Nocera Inferiore
Assistenti: .Bordini Alberto di Faenza e Gotti Enrico di Bologna.
Ammoniti: Madaschi per il Portogruaro; Drascek, Motta e Shala per il Novara.
Spettatori: 1.500 circa con un centinaio di tifosi azzurri al seguito..
Calci d'angoli Portogruaro 7 - Novara 4:
Recupero 1° tempo 2' - 2° tempo 5'.:
Novara-Paganese 0-1
Il Novara perde l'mbattibilità casalinga nell'ultima giornata di campionato. Senza più stimoli la squadra di Tesser non è riuscita a raggiungere nemmeno il pareggio, risultato che comunque sarebbe stato giusto. Ora gli azzurri attendono la doppia sfida con il Portogruaro, vincitore dell'altro girone di Lega Pro per l'assegnazione della Supercoppa dopo di che si potrà archiviare quello che si spera sia stato l'ultimo campionato in terza divisione.
Per gli avversari una vittoria importante che permette di sperare ancora nella salvezza, il gol di Tortori nella ripresa permette il sorpasso ai danni del Lecco che retrocede direttamente, la squadra guidata da Palumbo dovrà giocarsi il tutto per tutto ora ai play out.
Marcatori: 16'st Tortori (P).
NOVARA: Ujkani,
Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Cossentino, Vicentini (dal 17'st Gonzalez),
Porcari, Motta, Rubino, Ledesma (dal 10'st Shala), Bertani (dal 30'pt
Rigoni).
A disposizione: Fontana, Centurioni, Coubronne, Evola.
Allenatore: Attilio Tesser.
PAGANESE: Gambi, Sciannamè, Vicedomini, Ingrosso,
Esposito, Izzo, Memushaj, Ibekwe (dal 43'st Cucciniello), Tortori (dal 27'st
Lasagna), Macri (dal 4'st Tufano).
A disposizione: Sarao, Castaldo, Zarineh, Giglio.
Allenatore: Giuseppe Palumbo.
Arbitro:
Paparazzo Gesuele di Catanzaro.
Assistenti: Donini Paolo di Bergamo e Tino Enzo Aldo
di Milano.
Ammoniti: Tortori per la
Paganese.Espulsioni: nessuna.
Spettatori: totali 4.100 circa di
cui 1.691 abbonati e 1.990 paganti.
Calci d'angoli: Novara 11 - Paganese
2.
Recupero: 1°
tempo 2' - 2° tempo 5'.
Arezzo-Novara 2-1
Il Novara dopo la promozione ottenuta nella gara interna con la Cremonese si reca ad Arezzo per affrontare una squadra che gioca per accedere ai playoff . E' una formazione largamente rimaneggia quella schierata da Tesser in terra toscana a causa dei numerosi infortuni e defezioni (Shala,Lisuzzo,Gheller,Ventola) ma decisa comunque a vendere cara la pelle.
I padroni di casa faticano non poco ad avere la meglio su un Novara rabberciato, solo nel finale infatti Maniero regala la vittoria agli amaranto.
Al 6' il direttore annulla un gol ai toscani per un fallo di Miglietta su Ujkani, l'Arezzo preme ma gli azzurri mostrano la solita ottima organizzazione di gioco. Al 23' passano in vantaggio i padroni di casa, Erpen innesca Maniero che con un rasoterra all'interno dell'area supera l'estremo difensore Ujkani. La reazione del Novara è immediata: il talentuoso Ledesma dal limite scocca un velenoso sinistro che supera Giusti riportando il risultato in equilibrio. Tutto da rifare per la squadra guidata da Semplici. Nella ripresa il Novara è più pimpante e si affida alle veloci incursioni di Bertani e Gonzalez mentre i locali pur mostrando un superiore possesso di palla commettono numerosi e banali errori in fase d'impostazione.
La svolta arriva con l'inserimento di Croce sulla fascia, è suo infatti il prezioso cross che Maniero raccoglie in area e scarica in fondo al sacco.
I toscani conquistano con la vittoria la matematica certezza di andare ai playoff per il Novara l'ultima trasferta in Lega Pro.
Marcatori: pt 23’ Maniero, 24’ Ledesma; st 27’ Maniero.
AREZZO (4-3-1-2):
Giusti; Figliomeni (1’ st Laverone), Pecorari, Cannarsa, Sereni; Togni,
Venitucci (14’ st Croce), Miglietta; Erpen; Maniero, Chianese (29’ st
Fofana).
A disposizione: Frasca, Conti, Essabr, Poli.
Allenatore: Leonardo Semplici.
NOVARA (4-3-1-2):
Ujkani; Jidayi, Ludi, Cossentino,
Gemiti; Evola (12’ st Porcari), Vicentini, Ledesma (24’ st Motta);
Rigoni (5’ st Kurbegovic); Gonzalez, Bertani.
A disposizione: Fontana, Coubronne, Centurioni, Rubino.
Allenatore: Attilio Tesser.
ARBITRO: Zonno di Bari (Campana – Posado).
Note – Recupero: 1‘ + 4‘. Angoli:
5 a 4 per il Novara. Ammoniti: Ledesma
Novara - Cremonese 3-3 25 aprile 2010 - PROMOZIONE IN SERIE B
Il 25 aprile 2010 diventa una data storica per i tifosi azzurri, la 'liberazione' dal trentennale giogo della terza e quarta divisione. Una lunga attesa interrottasi alle 16.04 di ieri quando al triplice fischio finale dell'arbitro è esploso il delirio collettivo per la gioia dei tanti che hanno colorato di blu il Piola.
Un risultato fortemente voluto dalla società e perseguito con determinazione dagli azzurri capitanati da Tesser, a coronamento del sogno di una città.
La festa in campo e fuori non si può descrivere, l'unico modo per assaporarne tutte le emozioni era viverla anche se molti non si renderanno veramente conto del traguardo raggiunto fino a che non troveranno stampato sul nuovo abbonamento: Campionato di serie B 2010/11.
Finalmente la serie cadetta per il Novara non avrà più immagini solo in bianco e nero e una nuova avventura attende i nostri colori, non ci sono più scuse per non seguire il Novara...
Marcatori: nel pt. Ventola al 30'; nel st Musetti all’11’, Ventola al 12', Bianchi al 21', Cremonesi al 29',Motta (rigore) al 32'.
Novara:
Uikani, Coubronne (dal 20'st Tombesi), Gemiti, Lisuzzo,
Ludi, Drascek, Porcari (dal 14' st Evola), Motta, Rubino, Rigoni, Ventola
(dal 16'st Bertani). A disposizione: Fontana, Centurioni, Vicentini,
Gonzalez. All. Tesser.
Cremonese: Paoloni, A. Bianchi, Sales, Fietta,Galuppo, Cremonesi,
Pradolin (dal 14'st Villar), Zanchetta,Musetti,Nizzetto (dal 35'st
Malacarne), Coda (dal 18' st Varricchio). A disposizione: G. Bianchi,
Tacchinardi, Carotti,Gilioli. All. Venturato.
Arbitro: Corletto di Castelfranco Veneto (assistenti Vicentini di
Cervignano e Semolic di Monfalcone).
Note: spettatori 7.500 circa, stadio esaurito. Espulso Sales al 32' st per
doppia ammonizione. Ammoniti Ventola, Bertani; Villar. Calci d'angolo 6-6.
Benevento-Novara 1-0
La festa è rimandata. A Benevento cade l'imbattibilità del Novara, una prova di cuore della squadra di Acori permette ai campani di superare su rigore gli azzurri (1-0). La massima punizione è stata concessa per un fallo di Drascek (foto).
Una gara giocata su un campo reso pesante dalla pioggia che non ha dato tregua per tutta la gara. Gli azzurri hanno comunque disputato una buona gara sfiorando più volte il pareggio soprattutto nella seconda frazione del match quando prima Porcari ha colto la traversa e successivamente Gonzalez ha centrato un clamoroso palo. Il Benevento nei secondi quarantacinque minuti ha giocato prevalentemente di rimessa andando anch esso vicino al gol.
Onore ai 250 novaresi presenti a Benevento
Anche a Novara moltissimi tifosi hanno seguito la gara sul maxi schermo nella piazza del centro, alla fine le tante bandiere sono state arrotolate in attesa di poterle sventolare in un urlo liberatorio .....
Domenica 25 aprile c'è Novara-Cremonese, ricorrenza della festa della liberazione speriamo in futuro possa rappresentare una "liberazione" anche per il nostro NOVARA
MARCATORE: Evacuo (B) su rigore al 19’ p.t.
BENEVENTO(4-2-3-1): Gori 7; Pedrelli6.5, Cattaneo 6.5, Landaida 7, Palermo 7; Vacca 7.5, De Liguori 7; Ciarcià 6.5(dal 25’ s.t. La Camera 6), Castaldo 7, D’Anna 6.5(dal 33’ s.t. Ignoffo n.g.); Evacuo 7( dal 40’ s.t. Bueno n.g.). A disp.:Baican, Agyiriba, Cejas, Clemente. All.: Acori 7.
NOVARA (4-3-3): Fontana 6; Gheller 6, Lisuzzo 6.5, Centurioni 6.5, Gemiti 6.5; Drascek 6(dal 30’ s.t. Vicentini n.g.), Porcari 6.5, Rigoni 6; Motta 6(dal 12’ st Rubino 6), Ventola 6 (dal 20’ s.t. Gonzalez 6.5), Bertani 6. A disp.: Ujkani, Ludi, Tombesi, Evola. All.: Tesser 6.
ARBITRO: Barbiero di Vicenza 6.5.
NOTE: Spettatori paganti 785, abbonati 3.329, incasso globale 29.343 euro. Ammoniti: Gheller,Drascek, Pedrelli,Gemiti e Gori. Angoli: 2-7. Recupero:pt 2’, st 5’ .
Novara - Foligno 2-0
Un'ovazione del Piola saluta il triplice fischio finale del direttore di gara, i cori "Serie B Serie B" non si contano, l'entusiasmo è palpabile...
Dopo oltre trent'anni il Novara ritrova la serie cadetta, anche se per i festeggiamenti occorre attendere la matematica certezza; manca ancora un punto infatti alla squadra di Tesser per coronare una cavalcata vincente, una stagione straordinaria che ha visto la squadra azzurra dominare il campionato senza pause.
Un sogno che diventa realtà per molti tifosi azzurri, poter tornare a rivedere la loro squadra nella serie cadetta dopo tre decenni, una nuova avventura per tutti coloro che l hanno seguita per molti anni nei tempi bui della c2 e solo più recentemente in c1.
Una gara, quella con il Foligno, che i padroni di casa hanno fatto propria nella prima frazione di gara, dimostrando il piglio della grande squadra nel voler conquistare senza troppi patemi l'intera posta in palio. Nonostante alcune assenze importanti, il bomber Motta, Shala, Bertani gli uomini di Tesser, come spesso è accaduto, premono sin dai primi minuti mettendo alle corde più volte gli avversari sfiorando il vantaggio. Il gol è comunque nell'aria e al 16', il capitano Rubino lotta caparbiamente su un pallone, vince un rimpallo ai limiti dell'area e supera con una staffilata l'estremo difensore ospite.
Il vantaggio non placa la furia degli azzurri che continuano a spingere sull'acceleratore andando ancora vicino alla marcatura, il Foligno prova ad agire di rimessa ma Fontana deve solo preoccuparsi di ordinaria amministrazione.
Allo scadere dei primi quarantacinque minuti giunge il meritato raddoppio, Ventola incorna un cross di Gheller firmando il 2 a 0.
Nella ripresa il Foligno reagisce più vigorosamente pressando gli azzurri per i primi dieci giri d'orologio ma la retroguardia novarese non cede nulla, dopo la sfuriata dei falchi, i piemontesi riprendono il comando del gioco e controllano la gara senza particolari problemi vedendosi anzi annullare due gol per fuorigioco.
Domenica prossima con la trasferta di Benevento si potrebbe festeggiare un traguardo storico..
Marcatori: .Rubino 16’pt, Ventola 44’pt
NOVARA Fontana,
Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Centurioni, Drascek, Porcari, Vicentini (Evola 26’st), Rubino,
Rigoni, Ventola (Gonzalez 9’st)
A disposizione: Strukelj, Coubronne, Cossentino, Tombesi,
Ledesma.Allenatore: Attilio Tesser
FOLIGNO:Rossini, Gregori, Ambrogini,
Borgese (Fondi 23’st), Pencelli, Rossi, Gallozzi (Fedeli 23’st),
Furiani, Turchi, Sciaudone, Giacomelli
A disposizione: Tomassini, Nori, Lispi, Da Dalt, Tramontano. Allenatore:
Luca Fusi
AMMONIZIONI Novara: Centurioni 38’pt,
Foligno: Sciaudone 37’pt
CALCI D'ANGOLO Novara: 1 Foligno: 8
MINUTI DI RECUPERO 1° Tempo: 1’ 2° Tempo: 3’
DIRETTORI DI GARA Arbitro: Pizzi A. di
Saronno,1° Ass: Savelli M. di Pesaro,2° Ass: Del Bianco G. di Macerata
NOTE: Spettatori totali 4.184 di cui
1.691 abbonati e 2.080 paganti (compresi 10 ospiti)
Lecco-Novara 1-1
Un pareggio importante, per gli azzurri, sul terreno dell’ostico Lecco anche alla luce dei risultati maturati sugli altri campi di Cremona ed Arezzo, risultati infatti che permettono alla squadra di Tesser di mantenere intatto il vantaggio di 10 punti e le gare da giocare ora sono cinque.
Il Novara prende subito il pallino del gioco mentre i locali a causa delle numerose defezioni tra infortuni e squalifiche faticano a prendere le misure agli avversari piemontesi, gli uomini di Magoni cercano così di spostare il confronto su un piano più fisico.
Subito almeno un paio di brividi per la retroguardia lombarda, da annotare al 10’ una rovesciata di Bertani che va di pochissimo alta sulla traversa.
Alla mezz’ora Orlandi, con un proverbiale balzo, salva in angolo su un colpo di testa di Lisuzzo e subito dopo interviene mandando sulla traversa un’altra deviazione di testa del centrale azzurro Lisuzzo.
Nel finale della prima frazione Shala e Motta sono costretti ad uscire per infortunio mentre il Lecco prova ad avanzare il baricentro senza grandi risultati e senza creare grossi pericoli alla porta difesa da Fontana
Il secondo tempo è giocato sotto una pioggia battente che non aiuta certo lo spettacolo in campo, il Novara trova comunque il vantaggio al 5’, il traversone di Gemiti è raccolto da Rubino che infila di testa Orlandi. La gioia dei numerosi tifosi piemontesi accorsi al Rigamonti-Ceppi dura poco neanche tre minuti, un grossolano errore difensivo degli azzurri mette in condizione Ciano di battere a rete, l’attaccante lombardo non fallisce l’opportunità e riporta il risultato in equilibrio.
Gli uomini di Tesser provano a riportarsi in avanti, Rigoni sciupa una buona opportunità lasciandosi ipnotizzare da Orlandi al 17’. Fontana deve rimediare sette minuti più tardi ad una conclusione di Arrigoni. La stanchezza, che comincia ad affiorare ed il campo allentato fanno si che il risultato non cambi più sino al termine della gara.
Domenica prossima il Novara riceverà il Foligno
LECCO:
Orlandi, Villagatti (3'st Mandorlini), Mateo, Bartolucci, Cortese,
Antonioni (36' st Ciasca), Arrigoni, Galli, Marconi (44' st Soderlund),
Ciano, Guglieri. A disposizione: Pansera, Sau, Veronese, Giannone.
Allenatore: Oscar Magoni
NOVARA:
Fontana, Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Ludi, Shala (36' pt Drascek), Porcari,
Motta (45' pt Vicentini), Rubino, Rigoni (30' st Gonzalez), Bertani. A
disposizione: Strukelj, Cossentino, Tombesi, Ledesma. Allenatore: Attilio
Tesser.
ARBITRO:
Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli;
Assistente 1: Stefano Amoretti della sezione di Imperia;
Assistente 2: Andrea Crispo della sezione di Genova).
NOTE:
giornata fredda e piovosa, terreno di gioco in buone condizioni.
Spettatori: 2.149 (953 paganti + 1.196 abbonati), di cui 594 presenti nel
settore ospiti, per un incasso di € 16.859,23. Ammoniti: Guglieri,
Orlandi (L), Bertani (N). Espulsi: nessuno. Angoli: 5-4 per il Lecco.
Recuperi: pt 2’, st 4’.
Novara-Viareggio 1-1
Un'occasione sprecata al Piola per aumentare il vantaggio, che resta comunque di dieci punti, sulla Cremonese e Arezzo. Gli azzurri non sono riusciti a chiudere la gara dopo il gol del solito Motta e sono stati raggiunti proprio in extremis dai toscani con il primo insidioso tiro nello specchio della porta.
Non è stata comunque una gran partita, dopo essere partiti a tavoletta ed aver sbloccato il risultato dopo dieci minuti, i giocatori piemontesi hanno sfiorato il vantaggio in più di una circostanza senza riuscire a capitalizzare il predominio territoriale. Nella ripresa il ritmo è calato vistosamente e forse si è giocato con troppa sufficienza senza quella cattiveria e quel cinismo che hanno contraddistinto finora la stagione azzurra.
La beffa del pareggio arriva giusto allo scadere dei tre minuti di recupero, Guadalupi calcia indisturbato dal limite, Fontana riesce solo a toccare la forte conclusione dell'avversario ma non riesce ad impedire che s'infili nel sacco. Finisce 1 a 1 , ora la sosta di campionato poi si ripartirà dalla trasferta a Lecco il 3 aprile 2010.
Marcatori: Motta 10’pt , Guadalupi 48’st
NOVARA:
Fontana, Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Centurioni (Ludi 1’st), Shala, Porcari,
Motta (Ventola 31’st), Gonzalez (Drascek 21’st), Rigoni, Bertani
A disposizione: Strukelj, Tombesi, Vicentini, Rubino. Allenatore: Attilio Tesser
VIAREGGIO: Ravaglia, Carnesalini, Briotti, Menichetti (Guadalupi 1’st), Fiale,
Benassi, Pizza, Fommei (Falivena 16’st), Caturano (Marolda 26’st),
Mandolini, Eusepi
A disposizione: Babbini, Castaldo, Martucci, Cristiani. Allenatore: Leonardo
Rossi
AMMONIZIONI: Novara: Bertani 9’pt. Viareggio: Fommei 34’pt, Benassi 6’st
CALCI D'ANGOLO Novara: 2 Viareggio: 4
MINUTI DI RECUPERO 1° Tempo: 1’ 2° Tempo: 3’
GIUDICI DI GARA: Arbitro: Ros R. di Pordenone, 1° Ass: Piovera P. di Seregno
2° Ass: Donini P. di Bergamo
NOTE: Spettatori totali 3.717 di cui 1.691 abbonati e 1.616 paganti (di cui 10
ospiti)
Perugia -Novara 0-2
Perugia 14 marzo 2010 ore 16.30 …a sette giornate dal termine gli azzurri guidano la graduatoria con dieci punti di vantaggio…sogno o realtà?
Nella giornata dove Cremonese, Arezzo fanno clamorosamente cilecca, gli azzurri passano anche in Umbria, portando a due cifre il vantaggio sulla Cremonese, un patrimonio prezioso che avvicina ulteriormente l’agognato traguardo; un cammino che, intrapreso nel 2009, si sta tramutando in una vera e propria marcia trionfale.
Onestamente, non possiamo nascondere che ormai solo un suicidio calcistico degli uomini di Tesser potrebbe compromettere la risalita, certo è una paura irrazionale soprattutto alla luce del gioco mostrato dagli azzurri durante la stagione. Nelle giornate meno brillanti, si è poi sopperito con quel giusto cinismo necessario e caratteristica indispensabile di tutte le squadre vincenti.
Pronunciare il nome dell’obbiettivo a molti novaresi riesce ancora difficile, forse perché è un sogno meraviglioso dal quale non ci si vuole svegliare , forse perché la scaramanzia non è mai troppa o forse perché si vuole aspettare per gustarsi interamente tutta la gioia nel fatidico momento…
Da sottolineare l’ennesima prestazione corale degli azzurri in un campo difficile come quello di Perugia, da un anno i grifoni non cadevano in casa, Bertani e Gonzalez, sono stati i terminali offensivi della vittoriosa trasferta umbra ma la forza di questo Novara sta principalmente nello spirito di squadra e nel suo carattere: tenace, audace, vorace…
Domenica arriva il Viareggio, la parola d’ordine è mantenere la concentrazione, l’uscita dal tunnel è vicina, non lasciamoci accecare dalla luce splendente.
Marcatori: Bertani 30’st, Gonzalez 40’st
PERUGIA
Benassi,
Raimondi, Pagani, Stamilla, Urbano, Lacrimini, Perra (Taccucci 30’pt), Della Rocca (Martini 28’st), Docente, Bondi, Del Core
(Paponi 24’st).A disposizione: De Marco, Accursi, La Vista, Perrulli, Martini.Allenatore: Carlantonio Buzzi
NOVARA Fontana, Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Centurioni, Drascek, Porcari, Motta (Evola 28’st), Ventola (Gonzalez 20’st), Rigoni, Bertani
(Cossentino 41’st)A disposizione: Strukelj, Coubronne,Vicentini, Rubino.Allenatore: Attilio Tesser
AMMONIZIONI Perugia: Lacrimini 41’pt Novara: Bertani 30’st, Rigoni
48’st
GIUDICI DI GARA Arbitro: Del Giovane S. di Albano Laziale
1° Ass: Morelli S. di Barletta2° Ass: Battista C. di Barletta
NOTE: Spettatori totali 4.000 circa tra cui 150 tifosi azzurri. Giornata di sole, temperatura mite, campo in buone condizioni.
Novara-Lumezzane 3-2
Il Novara supera di misura l'ostico Lumezzane, in serie positiva da dieci turni e mantiene otto lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica, la Cremonese che ha sorprendentemente sbancato Benevento mentre il pareggio esterno dell'Arezzo relega nuovamente la squadra toscana al terzo posto.
La squadra azzurra recupera Porcari dopo le due giornate di squalifica e si ripresenta al Piola decisa a conquistare la piena posta in palio. Una determinazione evidente sin dalle prime battute di gioco, gli ospiti sono alle corde per i primi dieci minuti, Rubino impegna severamente Gazzoli al 3' costringendo l'estremo difensore avversario a rimediare in angolo. una manciata di secondi dopo però il risultato si sblocca: cross di Rigoni, Centurioni, lasciato colpevolmente libero dalla immobile difesa rossoblù, stacca di testa e trafigge Gazzoli.
Gli ospiti non riescono a riprendersi dalla doccia fredda mentre la squadra di Tesser è padrona assoluta del campo e sfiora al 9' la seconda marcatura sempre con Centurioni ma la palla in quest'occasione sorvola la traversa. La squadra piemontese dopo il forcing iniziale cala lasciando un pò di spazio agli ospiti, verso il quarto d'ora Fontana per due volte rimedia ad altrettante conclusioni di Galabinov, lo stesso attaccante dieci minuti più tardi non riesce a raccogliere in area un traversone di Formiconi.
La capolista commette numerosi errori in fase d'impostazione a centrocampo e lungo le fasce laterali, dopo la sbandata iniziale il Lume sta ritornando in partita, bisogna attendere i minuti finali di gara per rivedere gli azzurri pericolosi in area, Bertani va vicino alla marcatura ma, con Gazzoli superato, rimedia Mei.
Nella ripresa la squadra di Menichini sfiora il pareggio, Daud, tra i migliori in campo, salta Lisuzzo ma non Fontana che riesce a respingere la conclusione. Il Lumezzane penetra facilmente la retroguardia azzurra ma non riesce a concretizzare negli ultimi sedici metri. Il Novara cerca di allentare la pressione, al 26' Gazzoli neutralizza un tentativo di Rigoni. Nel momento migliore del Lumezzane il Novara raddoppia con un colpo di testa di Lisuzzo, la gara sembra chiusa ma si prepara un finale incandescente, al 44' una grossolana indecisione difensiva di Gheller riapre i giochi, Gabinov sfrutta il regalo e deposita alle spalle di Fontana.
Bertani riporta a più due il vantaggio infilando Gazzoli di testa ma allo scadere del tempo di recupero Bradaschia accorcia nuovamente anche se con l'aiuto probabilmente di un braccio, a nulla valgono le proteste dei difensori azzurri.
Domenica la capolista sarà di scena a Perugia
Marcatori: Centurioni 5’pt Lisuzzo 37’st Galabinov 44’st Bertani 45’st Bradaschia 48’st
NOVARA
Fontana, Gheller, Tombesi (Gemiti 8’st), Lisuzzo, Centurioni, Shala (Vicentini 39’st), Porcari,
Motta, Rubino (Drascek 19’st), Rigoni, Bertani.
A disposizione: Strukelj, Cossentino, Gonzalez, Ventola. Allenatore:Attilio Tesser
LUMEZZANE Gazzoli, Formiconi, Pini (Zanardini 23’st), Cinelli, Checcucci,
Mei, Bradaschia, Calliari, Galabinov, Daud (Faroni 33’st), Lauria. A disposizione: Trini, Nicola,
Guagnetti, Djalo, Picinelli Allenatore: Leonardo Menichini
AMMONIZIONI:
Novara: Porcari 3’pt, Tombesi 15’pt, Shala 4’st, Lumezzane: Galabinov 31’pt, Cinelli
15’st
CALCI D'ANGOLO Novara: 6 Lumezzane: 4
MINUTI DI RECUPERO
1° Tempo: --- 2° Tempo: 4’
GIUDICI DI GARA Arbitro: Ruini A. di Reggio Emilia, 1° Ass: Parisse A. di Avezzano
2° Ass: Pavesi A. di Pescara
NOTE: Spettatori totali 3.612 di cui 1.691 abbonati e 1.564 paganti (di cui 30 ospiti)
Varese -Novara 1-1
Il Novara esce indenne dal Franco Ossola, conserva l'imbattibilità e può gustarsi il match di lunedì tra Perugia e Cremonese. Tuttavia pensiamo che il vero antagonista sia L'Arezzo, squadra che nell'ultimo periodo ha recuperato parecchi punti arrivando, almeno temporaneamente, a scavalcare la Cremonese.
Gli azzurri si presentano a Varese privi di alcuni titolari, Porcari, Ludi ed Ujkani, la sfida è delicata poichè oltre alle assenze da fronteggiare, i biancorossi hanno ottenuto finora, se si eccettua un pareggio con il benevento, solo successi tra le mura amiche.
I padroni di casa dopo soli due minuti mettono i brividi alla retroguardia azzurra, Zecchin saggia la solidità della difesa, il Novara replica all'8 quando Bertani impegna in una parata a terra l'estremo difensore avversario
Moreau.
Ancora in avanti il Varese, al 13' ghiotta opportunità, un cross di Pisano è agganciato dall' ex Ebagua che, fortunatamente, spedisce a lato della porta di Fontana.
Al 20' un liscio di Tripoli regala la sfera a Motta, il traversone di quest'ultimo attraversa tutta l'area senza trovare nessun compagno azzurro.
Nel finale della prima frazione il Varese prova ad aumentare la spinta, la pressione si concretizza con un missile da fuori di Dos Santos ribattuto da Shala e con una conclusione a colpo sicuro di tripoli che Shala riesce a ribattere in extremis.
Nella ripresa gli azzurri di tesser si rendono pericolosi dopo cinque giri d'orologio, una velenosa conclusione di Bertani costringe Moreau ad una parata in due tempi.
Al 16' il risultato si sblocca, i locali sfruttano un'incertezza difensiva del Novara e con uno spunto personale di Carrozza, subentrato a Tripoli, si portano in vantaggio.
Tesser inserisce Gonzalez per dar maggiore velocità alla manovra e l'attaccante azzurro ripaga la fiducia capitalizzando un traversone di Bertani e mettendo a segno il suo quarto centro stagionale.
Il Varese ha un'altra occasione al 36' ma il colpo di testa di pisano finisce di poco a lato, la partita si trascina poi senza grandi emozioni fino al fischio finale.
Novara - pro patria 1-1
ll Novara rallenta la marcia non riuscendo ad andare oltre il pari contro la Pro Patria nel cosiddetto ‘Derby del Ticino’; la squadra di Tesser è apparsa decisamente sottotono rispetto all’ultima uscita al Moccagatta di Alessandria e che solo nel finale è riuscito ad acciuffare il pareggio, dopo un rigore sbagliato e numerose occasioni fallite.
Gli ospiti hanno condotto una buona partita soprattutto nella prima frazione di gara quando hanno procurato più un grattacapo alla difesa azzurra e riuscendo a sbloccare il risultato.
Nella ripresa una sola squadra in campo, quella azzurra che, nonostante la poca brillantezza e la giornata di grazia del portiere Giambruno, ha raggiunto il pareggio mantenendo il vantaggio di sette lunghezze sulla Cremonese.
Ad aprire le danze sono gli ospiti che dopo pochi minuti centrano la traversa con Sarno, il bustocco rappresenterà per tutta la gara una spina nel fianco della difesa piemontese.
Il Novara replica al quarto d’ora con una conclusione di Motta che Giambruno riesce a bloccare.
Sessanta secondi più tardi viene annullato, per netto fuorigioco, un gol a Ripa dopo una respinta di Fontana.
I rapidi capovolgimenti di fronte accendono la gara, al 18’ un cross di Shala per Rubino permette l’attaccante azzurro di incornare a rete ma Giambruno è strepitoso nel togliere la palla dalla rete.
Lo stesso estremo difensore si ripete al 39’ quando riesce a smanacciare un colpo di testa di Bertani da sottomisura.
Azione di rimessa e i tigrotti si guadagnano un calcio piazzato che Sarno magistralmente realizza e dedicando la rete al fratello recentemente scomparso.
Ancora un gol annullato a Ripa su segnalazione del guardialinee, in questo caso qualche dubbi rimane.
Il Novara schiaccia gli avversari nella loro area, e l’ingresso di Gonzalez per Juliano da velocità alla manovra. Giambruno salva ancora su Rubino al 50’. L’unica sortita dei bustocchi è al 62 quando Fontana respinge di piede un tiro di Pacilli.
Gli azzurri forzano i ritmi costringendo agli straordinari Giambruno che sembra insuperabile. Nel giro di due minuti il portiere ospite compie due mirabolanti interventi al 67’ e 68’. Al 75 Chiecchi commette un fallo ingenuo in area travolgendo Tombesi. Motta s’incarica della battuta del penalty ma Giambruno intuisce la conclusione non irresistibile di Motta e salva il risultato.
A due minuti dal termine l’assedio novarese dà i suoi frutti , Rubino raccoglie un cross di Ledesma e riequilibra le sorti del match. Gli undici di Tesser provano addirittura a vincere ma Rigoni, nei minuti di recupero, ben servito da Ledesma alza alto sopra la traversa da buona posizione.
RETI: Sarno (P) al 40'p.t., Rubino (N) al 42's.t.
NOVARA (4-3-1-2): Fontana; Gheller (dal 33's.t. Ledesma), Lisuzzo, Ludi, Gemiti (dal 10's.t. Tombesi); Shala, Juliano (dal 11's.t. Gonzalez), Rigoni; Motta; Rubino, Bertani. A disposizione: Strukelj, Coubronne, Centurioni, Drascek. Allenatore: Tesser.
PRO PATRIA (4-4-1-1): Giambruno; Del Grosso, Pivotto, Chiecchi, Barbagli; Baù (dal 27's.t. Urbano), Bruccini, Serafini, Pacilli; Sarno (dal 24's.t. Rinaldi), Ripa (dal 33's.t. Paponetti). A disposizione: Vavassori, Morello, Nocciola, Rudi. Allenatore:
Cosco.
ARBITRO: Viti di Campobasso (Eminente e Spiandore).
NOTE - Spettatori 4000. Ammoniti: Lisuzzo, Serafini, Sarno, Giambruno, Tombesi, Bruccini. Calci d'angolo: 8-5 per il Novara
Alessandria-Novara 1-3
Alessandria-Novara, una gara dal sapore antico, si gioca allo storico Stadio Moccagatta, teatro per tanti anni di innumerevoli sfide nella massima divisione, o nella serie cadetta tra le squadre componenti una volta il famigerato ‘quadrilatero piemontese’, ricordo ormai sbiadito di un calcio che non c’è più. Seppur non all’altezza delle vecchie sfide è un derby da non perdere, da una parte il Novara mira decisamente a tornare in Serie B dopo oltre 30 anni di purgatorio nella palude della serie c mentre l’Alessandria uscita da un periodo di crisi prova ad affacciarsi nuovamente al calcio che conta. Nel posticipo televisivo, i grigi contano di rovinare la festa al Novara, i tifosi mandrogni sognano di poter infliggere alla squadra di Tesser il primo k.o. stagionale mentre i bianco blu hanno l’intenzione di mantenere inalterato il distacco dalle inseguitrici o addirittura prendere il largo. La gara inizia prima sugli spalti, bella coreografia dei locali, una gigantesca maglia della squadra illuminata dai fuochi d’artificio lanciati da dietro la curva nord recentemente rifatta. I tifosi azzurri rispondono con palloncini colorati. Il risultato? Uno stadio colorato, caldo, vivo, una bella cornice come sempre dovrebbe essere. Bello da vedere, emozionante da vivere. Il match s’infiamma subito, neanche cinque primi e Ventola entra in area palla al piede, Servili lo stende, l’arbitro indica il dischetto del rigore ma stranamente non estrae nessun cartellino. Della battuta s’incarica Motta che firma il suo tredicesimo centro stagionale I mandrogni non riescono ad organizzarsi, la loro reazione si concretizza solo al 26’, quando una conclusione di Rodriguez è deviata da Ludi poco sopra la traversa. Il Novara macina gioco e giunge al raddoppio subito dopo la mezz’ora, Lisuzzo raccoglie di testa un calcio piazzato dalla destra e trafigge Servili per la seconda volta. Nel finale della prima frazione una brutta entrata di Porcari a centrocampo è sanzionata severamente dal direttore di gara con il cartellino rosso. I grigi si ripresentano in campo con l’intenzione di cambiare le sorti della gara approfittando della superiorità numerica. Mateos al 47’ centra con un velenoso tiro cross la parte superiore della traversa. Il forcing dell’undici di Buglio da i frutti al 55’ quando Artico trasforma il rigore concesso dall’arbitro per un fallo ai danni di Buglio. Gli azzurri soffrono a centrocampo e la pressione avversaria, dieci minuti di sbandamento tra le fila azzurre. Davanti però il Novara è sempre temibile e con un magistrale contropiede al 68’, grazie ad un preciso suggerimento di Vicentini (subentrato a Ventola nella ripresa) mette Bertani a tu per tu con Servili, l’attaccante salta l’estremo difensore avversario ed insacca. La partita è virtualmente chiusa, la rete taglia le gambe ai grigi che non riusciranno più a rendersi veramente pericolosi nonostante l’impegno profuso. Il Novara porta il suo vantaggio a sette lunghezze sulla Cremonese e dopo il turno di sosta previsto affronterà al ‘Piola’ i bustocchi in un’altra gara molto sentita.
Marcatori: 5'pt rig. Motta (N), 35’pt Lisuzzo (N), 10’st rig. Artico (A), 23’st Bertani (N).
ALESSANDRIA: Servil, Ciancio, Ghosheh (dal 18'st Moracci), Sottil, Signorini, Briano (dal 18'st Rosso), Fantini (dal 47'st Volpara), Buglio, Mateos Aparicio, Artico, Rodriguez.
A disposizione: Cicutti, Cammaroto, Pucino, Damonte. Allenatore: Francesco Buglio.
NOVARA: Ujkani, Gheller, Tombesi (dal 13'pt Gemiti), Lisuzzo, Ludi (dal 21'st Centurioni), Shala, Porcari, Motta, Bertani, Rigoni, Ventola (dal 1'st Juliano Vicentini).
A disposizione: Fontana, Evola, Gonzalez, Rubino. Allenatore: Attilio Tesser.
Arbitro: Sig. Tidona Emanuel di Torino. Assistenti: Sigg. Paganessi Giacomo di Bergamo e Ranghetti Sergio di Chiari.
Note: Serata fredda ed umida, con leggero nevischio nel corso della partita. E' stata inaugurata ufficialmente la nuova curva nord dello stadio "Moccagatta". Spettatori: 4.600 circa fra cui una larga rappresentanza di tifosi azzurri al seguito (circa un migliaio). Ammoniti: Buglio, Sottil e Artico per l'Alessandria; Lisuzzo e Motta per il Novara. Espulsioni: 43'pt Porcari (N) per gioco falloso (cartellino rosso diretto).
Novara-pergocrema 2-0
Il Novara torna alla vittoria fra le mura amiche del ‘Piola’, un successo che permette alla squadra guidata da Tesser di mantenere i cinque punti di vantaggio sulla Cremonese (4 a 3 con il Foligno)
Non è stata una gran gara, soprattutto nella prima frazione, dove le emozioni sono arrivate davvero con il contagocce ma dopo due pareggi consecutivi (Como e Monza) ritrovare la strada dei tre punti era quantomeno indispensabile, un successo comunque decisamente meritato.
In gran spolvero Rigoni, ottimo ispiratore della manovra e buona prestazione (come al solito) della coppia centrale difensiva Ludi e Lisuzzo, ancora in ombra Ventola.
Primo tempo: La prima incursione è degli ospiti che dopo pochi minuti affondano sulla fascia con Galli il cui traversone è preda di Ujkani, abile ad anticipare Le Noci nell’area piccola.
Gli azzurri passano al 7’, quando Rigoni indirizza a rete un cross di Tombesi, la palla respinta dal portiere è preda di Bertani che con un rasoterra dalla lunetta sblocca il risultato.
Il Pergocrema fa attendere la propria reazione, la partita si gioca prevalentemente a centrocampo e per registrare un’azione degna di nota è necessario attendere i minuti di recupero, Ventola ben smarcato da Rigoni prova il tiro al volo, palla a lato.
Secondo Tempo: Il Novara si ripresenta in campo con la chiara intenzione di chiudere il match per non correre rischi e aumenta la pressione offensiva, le conclusioni non sono però nello specchio della porta. Al 12’ una combinazione Evola, Ventola e Motta porta al tiro l’attaccante azzurro che l’estremo difensore Colombi riesce a respingere in calcio d’angolo.
Gli ospiti sfiorano il pareggio al 20’, Galli ci prova dalla distanza ed il portierone Ujkani compie un vero e proprio salvataggio respingendo in tuffo. Tre minuti dopo Gonzalez da pochi passi si vede respingere la conclusione in angolo da un difensore. Gonzalez prova lo spunto personale ma conclude malissimo. La squadra di Rastelli è sfortunata quando con Cazzola centra l’incrocio dei pali al 36’ con un tiro dai 30 metri. Il Novara non rinuncia ad attaccare e dopo un errore di Motta da buona posizione arriva il raddoppio, Rigoni vede Colombi fuori dai pali e con un pennellato pallonetto chiude definitivamente la gara.
MARCATORI : 7'pt Bertani (N), 48'st Rigoni (N).
NOVARA:
Ujkani, Gheller, Tombesi, Lisuzzo, Ludi, Evola (dal 28'st Gemiti), Porcari,
Motta, Bertani (dal 38'st Rubino), Rigoni, Ventola (dal 18'st Gonzalez).
A disposizione: Fontana, Centurioni, Juliano V., Ledesma.Allenatore: Attilio Tesser.
PERGOCREMA: Colombi, Ghidotti (dal 7'st Florean), Pianu, Bonfanti, Rossi (dal
40'st Pambianchi), Federici, Galli (dal 27'st Gherardi), Cazzola, Ferrari, Le Noci, Uliano.
A disposizione: Rossi C, Trovò, Romano, Diogo.Allenatore: Claudio
Rastelli.
Arbitro: Ferraioli Marco di Nocera Inferiore.Assistenti: Argiento Salvatore di Frattamaggiore e Auriemma Fabrizio di Napoli.
Note: giornata di sole ma fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 1300 circa.
Ammoniti: Gheller per il Novara; Galli, Ghidotti, Bonfanti e Florean per il Pergocrema.
Espulsioni: 45'st Bonfanti (P) per doppia ammonizione.Calci d'angoli: Novara 10 - Pergocrema 5.Recupero: 1° tempo 2' - 2° tempo 4'.
Monza- Novara 1-1
Il campo di Monza si conferma ostico per i colori del Novara e la squadra di Tesser non va oltre il pareggio, una partita falsata dalle tante assenze, tra infortuni e squalifiche, su entrambi i fronti oltre ad un arbitraggio pessimo che ha scontentato tutti.
Il Novara parte bene e mette alle corde la difesa del Monza mentre i padroni di casa replicano con Samb, il giocatore di colore che costituirà una vera e propria spina nel fianco per la difesa azzurra per tutto il primo tempo.
La situazione si sblocca al 21' quando Ventola, approfittando di uno svarione difensivo spara a rete, l'estremo difensore avversario Westerweld ribatte ma sulla successiva conclusione di Bertani non può fare nulla. Poco dopo Ventola è costretto ad uscire dopo un fallaccio neanche rilevato dal direttore di gara, al suo posto Rubino.
La reazione dei biancorossi è immediata, neanche cinque minuti ed il risultato torna in equilibrio, veloce scambio tra Russo e Samb la palla torna al velocissimo attaccante che supera Ujkani.
Il Novara fatica a centrocampo ad impostare la manovra, mentre la squadra di Cevoli prova a pungere sfruttando la velocità del reparto offensivo.
Nella ripresa Gonzalez subentra a Vicentini, in ombra e fuori dal gioco. La squadra azzurra riprende a macinare gioco ma la mira dei quattro attaccanti in campo non è ben calibrata e tanti sono i tiri che si perdono a lato della porta difesa da Westerweld. Ci provano tutti Motta, Gonzalez, Rubino, Bertani. Nulla da fare il risultato non si schioda.
MARCATORI : 21'pt Bertani (N), 26'pt Samb (M).
MONZA:
Westerveld; Fiuzzi, Cudini, Tuia; Anghileri (dal 40'st Esposito), Iacopino, Chedric (dal
13'st Prato), Zebi, Oualembo; Samb (dal 32'st Ravasi), Russo.A disposizione: Rossi
Chauvenet, Scaccabarozzi, Chemali, Dimas.Allenatore: Roberto Cevoli.
NOVARA: Ujkani; Coubronne, Lisuzzo, Ludi, Tombesi (dal 38'st Bigeschi);
Evola, Juliano Vicentini (dal 5'st Gonzalez), Gemiti; Motta; Ventola (dal
29'pt Rubino), Bertani.
A disposizione: Fontana, Jidayi, Centurioni, Ledesma.Allenatore: Attilio Tesser.
Arbitro: Sig. Corletto Andrea di Castelfranco Veneto.
Assistenti: Sigg. Perrone Pierpaolo di Modena e Longo Salvatore di Paola.
Note: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 1.700 circa di cui 500 tifosi azzurri al seguito.
Ammoniti: Iacopino per il Monza; Ludi per il Novara.Espulsioni: nessuna.
Calci d'angoli: Monza 2 - Novara 1.Recupero: 1° tempo 2' - 2° tempo 6'.
Novara-Como 1-1
Dopo il mercoledì di San Siro, Il Novara torna fra le mura del Piola per affrontare il Como di Strano e Brevi. I diecimila di Milano sono già un lontano ricordo poiché gli spettatori presenti nello stadio novarese sono sempre gli stessi ma sono quelli che ci tengono veramente. I duri e puri che non frequentano i salotti del calcio che conta per fare passerella.
E' un Novara sicuramente sottotono per tutta la prima frazione di gioco incapace di imporre il proprio ritmo; piemontesi un poco meglio nella seconda parte della gara; una terna arbitrale, non all'altezza, ha poi contribuito a rendere nervosa la gara e costringendo la capolista a terminare in nove l'incontro.
Tesser propone il tridente con Motta, Rubino e Ventola, l'intenzione di riprendere la marcia in campionato è evidente anche perchè i lariani quest'anno non costituiscono, almeno sulla carta, un avversario temibile.
Il Novara parte forte e dopo sei minuti Porcari ci prova da fuori area, la sua conclusione al volo termina a lato, è un fuoco di paglia poichè gli azzurri faticano ad impostare la manovra e il tridente offensivo non punge anche per la mancanza di rifornimenti, Ventola e Rubino appaiono troppo isolati.
Gli ospiti replicano al 19', una velenosa punizione di Franco diretta all'incrocio è bloccata da Ujkani ottimamente piazzato. Quattro minuti più tardi , giunge il vantaggio ospite: corner di Riva, salta Brevi (nella foto) e trafigge di testa Ujkani.
Gli azzurri provano a reagire, Motta al 34' va alla conclusione ma il tentativo è debole e non impensierisce Malatesta.
Due minuti più tardi ghiotta occasione per gli uomini di Tesser: corner di Rigoni, rovesciata di Ventola ma Zerzouri salva sulla linea, la sfera perviene a Lisuzzo, conclusione, ancora Zerzouri rimedia davanti alla porta.
Il Como si ripresenta davanti ad Ujkani allo scadere, il portiere neutralizza un altro colpo di testa di Brevi.
Nella ripresa Shala claudicante lascia il posto a Evola. Gli azzurri spingono sull'acceleratore decisi a cancellare un mediocre primo tempo. Gheller al 10' ci prova di testa ma troppo centralmente e la palla è facile prda di Malatesta.
Al 13' il pareggio, Bertani ci prova dal limite, Malatesta non trattiene e Ventola si sblocca mettendo a segno la sua prima rete con la maglia biancoazzurra.
L'assalto del Novara non dà frutti, il Como si chiude ordinatamente, alla mezz'ora Ventola con un velenoso tiro cross centra la traversa da posizione defilata. Cinque minuti più tardi un nervoso Gheller deve lasciare anzitempo il campo per la seconda ammonizione. Nonostante l'inferiorità numerica il Novara ci prova ancora, Ventola prova il bis con una rovesciata, palla a lato.
Il direttore espelle anche Porcari a due minuti dal termine dopo un lungo parapiglia in campo. Il Como seppur con due uomini in più non tenta il colpaccio e dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio finale manda tutti negli spogliatoi.
Un punto che alla luce del risultato della Cremonese e del gioco espresso non è da buttare ma per la trasferta a Monza bisognerà dare di più anche perché saranno almeno tre gli squalificati tra le fila azzurre
MARCATORI : Brevi 23’pt, Ventola 14’st
NOVARA:Ujkani,
Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Ludi, Shala (Evola 1’st), Porcari, Motta, Rubino
(Gonzalez 20’st), Rigoni (Bertani 5’st), Ventola.
A disposizione: Fontana, Coubronne, Centurioni, Vicentini. Allenatore: Attilio Tesser
COMO:Malatesta, Maggioni, Franco, Gonnella, Preite, Brevi, Piraccini (Cozzolino 30’st), Riva, Flagello
(Facchetti 17’st), Salvi, Zerzouri (Bruno
20’st). A disposizione: Zappino, Adobati, Ardito, Porro. Allenatore: Ottavio Strano
AMMONIZIONI: Novara: Gheller 22’pt, Shala 31’pt, Porcari 43’pt,
Como: Brevi 30’pt, Maggioni 31’st ESPULSIONI Gheller 35’st, Porcari 43’st, Zappino (dalla panchina al
44’st)
CALCI D'ANGOLO Novara: 7 Como: 3
MINUTI DI RECUPERO 1° Tempo: 1’, 2° Tempo: 5’
GIUDICI DI GARA Arbitro: Bolano M. di Livorno, 1° Ass: Romei M. di Firenze,2°
Ass: Pedrini A. di Prato
Milan - Novara 2-1
Una magica giornata a San Siro, un trionfo a dispetto di quanto dice il risultato. Lo stadio meneghino colorato d'azzurro, tante, troppe emozioni da poter descrivere con l'ausilio delle sole parole.
Il Milan, seppur in formazione largamente rimaneggiata, ha faticato non poco per superare gli uomini di Tesser. Eppure dopo solo 12' minuti la gara si fa in salita perchè Inzaghi con la complicità di una deviazione supera Jimmy Fontana e la speranza di tener testa ai rossoneri sembra già sfumata. La squadra di Leonardo spinge sull'acceleratore con l'intenzione di chiudure anzitempo la gara ma alcune prodezze dell'estremo difensore azzurro e della sua retroguardia evitano il peggio. Il Novara fatica ad impostare la manovra, il primo tiro verso la porta di Storari è di Rigoni al 21' , il rossonero para senza troppe difficoltà. I padroni di casa quando attaccano sono pericolosi ma gli azzurri tengono botta.
Nella ripresa la musica cambia e subito il Novara pareggia il conto con un fantastico gol dell'argentino Gonzalez, lo stadio di San Siro esplode, i diecimila tifosi al seguito non credono ai loro occhi, la gioia è immensa.
Il Milan si getta in avanti alla ricerca del vantaggio ma il Novara non si chiude in difesa e prova a colpire in velocità, il tempo scorre veloce. Bertani viene fermato per fuorigioco al 20' ma la decisione è dubbia. Stessi dubbi per una decisione dieci minuti più tardi per un gol annullato a Inzaghi. A nove minuti dalla fine giunge il vantaggio del Milan, un'imparabile conclusione dalla distanza di Flamini supera Fontana, probabilmente viziata da un fallo, l'azione vincente del Milan non spegne l'entusiasmo dei tifosi. Gli azzurri provano il disperato assalto ma il risultato non cambia.
Un pomeriggio di festa che neanche la prodezza balistica del centrocampista del Milan riesce a guastare, molti tifosi si attardano fuori dello stadio per gustarsi la splendida atmosfera.
Il Novara non ha perso a Milano, una bella prestazione in campo e sugli spalti che lascerà un ricordo indimenticabile a tutti i presenti.
Come dice una famosa pubblicità : "Ci sono cose nella vita che non hanno prezzo.." . Per molti quella di ieri è una di queste cose...
Domenica si torna lavorare per il vero obiettivo, non ci saranno tabelloni elettronici, settori multicolori, anelli ma per chi ama il Novara il fascino di una gara al Piola è sempre grande...
MARCATORI : Inzaghi al 12′ pt, Gonzalez al 1′ st, Flamini al 36′ st.
MILAN:
Storari; Bonera (dal 1′ st Abate), Kaladze, Favalli, De Vito;
Flamini, Ambrosini, Jankulovski; Di Gennaro (dal 20′ st Verdi);
Inzaghi, Huntelaar. All.: Leonardo.
NOVARA: Fontana; Cossentino, Centurioni, Ludi (dal 28′ st Lisuzzo),
Gheller; Shala, Porcari, Tombesi (dal 34′ st Vicentini); Rigoni (dal 38′ st
Motta); Bertani, Gonzalez. All.: Tesser.
ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli.
CALCI D’ANGOLO: Milan 10, Novara 4
Spettatori: 15.061 paganti per un incasso di euro 191.833,50. Larghissima rappresentanza di tifosi azzurri a San Siro, presenti in tutti i settori dello stadio, stimabili in circa 12.000 unità.
Sorrento-Novara 0-2
Un importante successo in terra campana per il Novara che permette agli azzurri di mantenere invariato il distacco sulla Cremonese, (vittoria interna con la Paganese) e di preparare con tranquillità la passerella a San Siro per la Tim Cup.
I padroni di casa osano uno spregiudicato tridente ma come già evidenziato nella gara al Piola, le lacune offensive sono parecchie, nonostante ciò la squadra di Novelli riesce comunque a tenere testa alla capolista per i primi quarantacinque minuti.
E' il Sorrento ad aprire le danze, un tentativo di Paulinho da buona posizione termina a lato, risponde il Novara che va in gol con Bertani all'11' ma il direttore di gara annulla per fuorigioco su segnalazione dell'assistente. La squadra di Tesser non sembra soffrire il campo sintetico dello stadio "Italia" e poco dopo la mezz'ora si porta in vantaggio: rovesciata di Rubino con palla sulla traversa, Motta è il più veloce a fiondarsi sulla respinta e da pochi passi scarica in rete Il Sorrento non ci sta e tenta la reazione pochi minuti più tardi quando Paulinho va vicino al gol ma Ujkani è prontissimo a negare il pareggio. Al 45' Angeli atterra Rubino, fallo da ultimo uomo ed il rossonero deve raggiungere anticipatamente gli spogliatoi.
Nei minuti di recupero i locali protestano in modo veemente per un mani di Shala in area che il direttore di gara giudica involontario. Nella ripresa continua la superiorità territoriale novarese ora facilitata anche dall'inferiorità numerica degli avversari. I rossoneri non mollano e tengono in allerta la retroguardia azzurra con alcune fiammate d'orgoglio. Ujkani è costretto al lavoro verso la metà della seconda frazione di gioco quando respinge una pericolosa palla di Carlini. La gara si chiude virtualmente al 83' quando Motta va in rete per la seconda volta sfruttando un prezioso passaggio di Tombesi. Ora sotto con il Como
MARCATORI : Motta 33’pt e 38’st
SORRENTO: Marconato,
Vanin, Angeli, Nicodemo, Lo Monaco, Di Nunzio, Carlini (Myrtai 32’st, Feussi (De Giosa 46’pt),
Paulinho, Greco, Arcidiacono (Esposito 19’st)A disposizione: Criscuolo, Silvestri,
Niang, Saraniti
Allenatore: Raffaele Novelli
NOVARA: Ujkani, Gheller, Tombesi, Lisuzzo, Ludi, Shala (Evola 18’st), Porcari,
Motta, Rubino, Gemiti (Coubronne 25’st) , Bertani (Ventola 39’st)A disposizione: Fontana, Centurioni, Vicentini, Gonzalez.
Allenatore: Attilio Tesser
AMM.
Sorrento: Nicodemo, Greco - Novara: Tombesi ESp. Angeli (45’pt).
Corner: Sorrento: 6 -Novara: 3 -MINUTI DI RECUPERO 1° Tempo: 3’ 2° Tempo: 4’.
Giudici di gara Arbitro: Barbeno Luca di Brescia,1° Ass: Volpe Mario di Venosa,
2° Ass: Ostuni Vincenzo di Potenza
Note: Spettatori totali 534 tra cui una settantina di tifosi azzurri. Campo in sintetico, gara giocata in pessime condizioni atmosferiche con pioggia violenta e vento freddo.
Novara Figline 1-0
Temperatura polare anche a Novara, dove si disputa la gara tra la capolista ed il Figline guidato da Moreno Torricelli. Il campo è stato coperto dai teloni nei giorni precedenti e non c’è nessun problema per la neve, il ghiaccio invece è un’insidia che rende il terreno ai limiti della praticabilità.
La gara vede una netta supremazia territoriale degli uomini di Tesser ma il fraseggio, che è una delle armi migliori dei piemontesi, risulta difficile sul terreno ghiacciato. Sono comunque i locali a rendersi pericolosi al 10’ quando Bertani prova un colpo di testa, raccogliendo un traversone di Tombesi, il tentativo si spegne di poco sul fondo. Quindici giri d’orologio più tardi Rigoni su calcio piazzato saggia la prontezza di Pardini abile a sventare il pericolo.
Il Figline si fa vedere in avanti alla mezz’ora, Ujkani deve smanacciare in angolo una conclusione di Campolattano. L’ultima emozione della prima fase si registra al 45’ quando Ventola prova con un tiro al volo a trovare il suo primo gol in azzurro ma Pardini para senza problemi.
Dopo l’intervallo Il Novara schiaccia gli avversari nella loro metacampo.
Bertani ci riprova di testa dopo tre minuti, sfera ancora a lato. Al quarto d’ora buona occasione per Rubino,il tiro è respinto dall’estremo difensore avversario, la palla perviene a Shala ma il pacchetto difensivo gialloblù riesce a respingere alla meglio.
La squadra di Tesser reclama il rigore al 20’ quando Rubino a tu per tu con il portiere Pardini viene fermato da quest’ultimo probabilmente in maniera non corretta.
Il vantaggio è nell’aria e un minuto più tardi Motta serve un ottimo pallone a Rubino, diagonale e Peruzzi, nel tentativo di liberare, devia alla spalle di Pardini.
Girandola delle sostituzioni, il Figline alza il baricentro e prova l’assalto alla porta difesa da Ujkani ma il portierone azzurro deve svolgere solo compiti di ordinaria amministrazione.
Il vantaggio della capolista sale a cinque punti.
Paganese - Novara 1-2
La capolista Novara espugna il Marcello Torre approfittando di due “ regali ” gentilmente concessi dalla squadra azurrostellata. La partita ha avuto il solito copione visto negli ultimi tempi: Paganese che fa la gara ed avversari che portano a casa i 3 punti. Gli uomini allenati da Palumbo giocano un primo tempo esemplare mettendo più volte alle corde la difesa ospite sfiorando il gol in diverse occasioni; ma la prima sortita in avanti della squadra piemontese è valsa il gol del vantaggio: alla mezz’ora un tiro dai 25 metri di Motta sorprende un incerto Melillo portando la propria squadra sul poco meritato 0 a 1. I ragazzi del patron Trapani subiscono il colpo ma non si arrendono e con una reazione fatta di orgoglio e tanto cuore riescono a riequilibrare la partita: corre il 15° della ripresa quando su un cross proveniente dalla sinistra Izzo trova la zampata che vale l’ 1 a 1. Il Torre si riscalda e la squadra di casa ritorna padrona del campo fino al 31° della ripresa, quando un incredibile errore commesso dalla retroguardia azzurra spiana la strada al raddoppio di Bertani. La partita si chiude praticamente qui con la Paganese che, esaurite le energie fisiche e mentali, si riversa sterilmente in avanti fino al triplice fischio finale che sancisce l’ennesima battuta d’arresto per la Paganese e proietta il Novara sempre più primo in classifica. (fonte www.paganesecalcio.com)
Novara-Arezzo 0-0
Il Novara stellare dell’ultima settimana è costretto al pareggio, nel posticipo al ‘Piola’, da un ostico Arezzo. Il risultato è tuttavia ingannevole, la gara non è stata avara di emozioni soprattutto nei secondi quarantacinque minuti e la squadra di Tesser avrebbe potuto raccogliere l’intera posta in palio; gli amaranto dopo un buon primo tempo sono riusciti nella ripresa a respingere gli attacchi azzurri grazie ad un super
Mazzoni, bravo a mantenere inviolata la propria porta con una prestazione senza alcuna macchia.
La cornice di pubblico è notevole, lo stadio si colora di azzurro e la curva offre un bel colpo d’occhio all’ingresso dei giocatori, si respira un’aria di festa sognando il terzo successo consecutivo in campionato ma dopo il calcio d’inizio s’intuisce subito che il match con l’Arezzo sarà tutt’altro che facile. La squadra di Galderisi appare ottimamente disposta in campo e se si esclude un tentativo di Shala che termina di poco a lato dopo 180 secondi, la gara prosegue sul filo del perfetto equilibrio. Sono gli ospiti a provare, seppur timidamente, la via della rete, verso il quarto d’ora quando Chianese manda a lato di testa un traversone di Croce e al 25’ con un debole tentativo di Erpen fermato senza troppi problemi da
Ujkani. Il tempo scorre senza particolari sussulti negli ultimi venti minuti della prima frazione.
Le squadre si ripresentano in campo dopo il consueto intervallo ed il copione è totalmente diverso.
Il Novara preme sull’acceleratore deciso ad ottenere il massimo risultato, al 2’ Porcari pesca Ventola, l’attaccante azzurro fa partire un diagonale che Mazzoni in qualche modo riesce a respingere. Qualche minuto più tardi é lo stesso attaccante a servire l’accorrente Rigoni che non trova però lo specchio della porta. Al quarto d’ora Mazzoni toglie la palla dai piedi di Motta a pochi metri dalla porta. Lo show di Mazzoni entra nel vivo: al 19’ sventa un colpo di testa di Lisuzzo e respinge la successiva conclusione di Ludi in corner. Dalla banderina Rigoni serve Ventola il cui colpo di testa è respinto da un avversario sulla linea di porta.
Alla mezz’ora Mazzoni compie una prodezza riuscendo a neutralizzare un calcio di punizione ben indirizzato di Rigoni dai 20 metri. Tesser e Galderisi mischiano le carte, il tecnico azzurro prova ad inserire la velocità di Gonzalez e Rubino ma il risultato ormai avviato sui binari dello 0 a 0 non cambia.
La distanza dal sorprendente Varese si riduce a tre punti, domenica l’ultima giornata del girone d’ andata, gli azzurri si recheranno a Pagani in una trasferta che sembrerebbe facile sulla carta ma da prendere con le molle.
Cremonese - Novara 0-2
Una giornata indimenticabile per i tantissimi tifosi azzurri (un migliaio circa) che hanno seguito la squadra a Cremona. Un esodo che per una partita di campionato non si registrava dalla stagione 1986/87 a Vercelli (con l'eccezione della trasferta a Busto ultima giornata della Promozione 1996). Un’altra gara che ha confermato la forma strepitosa del Novara in questo periodo e da l’ennesima prova che attualmente la squadra di Tesser sia una spanna sopra le altre pretendenti alla promozione. I grigiorossi scendono in campo con un certo timore riverenziale, tanti passaggi sbagliati ne sono la prova ed la manovra appare contratta a differenza degli ospiti che appaiono più determinati. La Cremonese ci prova dopo una decina di minuti ma Ujkani è chiamato solo a lavoro di ordinaria amministrazione. Replicano gli azzurri al 12’ con Porcari, l’estremo difensore Paoloni salva in due tempi. Il gioco è decisamente nelle mani della squadra di Tesser che provano a scardinare la difesa locale ma i tentativi prima di Shala, Ventola e Motta finiscono fuori dallo specchio della porta. Le bocche da fuoco biancoazzurre tentano di aggiustare il tiro ed a pochi minuti dall’intervallo, sfioriamo il vantaggio : pennellata di Rigoni da calcio piazzato, Ventola inzucca e Paoloni con un intervento strepitoso evita la capitolazione. Nella ripresa la Cremonese prova a riprendersi il pallino del gioco ma è un’illusione che dura pochi minuti e da come unico frutto un calcio d’angolo. Il Novara preme sull’acceleratore e passa al 12’, un altro invitante traversone di Rigoni, sempre da calcio piazzato, sul quale si avventa il roccioso Lisuzzo che anticipa tutti e di testa mette a segno la sua seconda rete in campionato, quasi una fotocopia della rete al Benevento nell’ultima gara al Piola. La squadra di Venturato ha una buona opportunità intorno alla mezz’ora ma Ujkani è pronto ad opporsi ad un tentativo di Bianchi da ottima posizione. La girandola delle situazioni non sortisce alcun effetto ed il copione della gara rimane invariato. In pieno recupero il Novara consolida il successo ed il primato, fuga di Bertani in contropiede e con un bel diagonale costringe Paoloni alla seconda e definitiva resa. La squadra di Tesser si porta a cinque lunghezze di vantaggio, inutile negare ormai che si propone come favorita per la promozione
Siena - Novara 0-2
Un regalo fantastico per i tifosi azzurri! Per tutti coloro che in questi anni sono andati a Rho, Meda, Leffe e tante altre mete ....
Per tutte le delusioni e le tante speranze di chi non ha mai mollato. Questa vittoria è dedicata soprattutto a Loro
Gli eroi di Siena ci regalano una gita al tempio del calcio: San Siro. Uno stadio dove la maggior parte dei tifosi azzurri non è mai stata al seguito della propria squadra visto che l'ultima gara è stata giocata oltre 35 anni fa. Non importa poi come andrà perchè sarà comunque una festa..
Un sogno diventato realtà nella notte di Siena dove i giocatori del Novara hanno dato il massimo riuscendo nell'impresa di eliminare un'altra squadra della massima serie. Gonzalez con la sua doppietta è stato determinante per eliminare la seconda squadra della massima serie ma nessun giocatore è stato da meno, ognuno ha contribuito alla grande festa. Per chi è andato...beh sarà un ricordo indimenticabile da raccontare, con l'augurio che ce ne siano altri naturalmente ma questo era il primo e come si suol dire 'la prima volta non si scorda mai..'
Novara-Benevento 2-0
Novara rifila un secco 2 a 0 al Benevento, compagine data tra le favorite ad inzio stagione, e conquista la leadership solitaria in classifica. Gli azzurri hanno decisamente meritato il successo giocando una delle migliori gare della stagione, interpretando in maniera magistrale le istruzioni del Mister tanto che la gara dopo il vantaggio piemontese non è stata più in discussione. Il pacchetto difensivo Ludi e Lisuzzo, autore tra l'altro del primo gol, si è dimostrato per l'ennesima volta un difficile ostacolo per le punte avversarie, a centrocampo Porcari, Rigoni e Shala hanno sfoderato una partita maiuscola e davanti il micidiale Motta difficilmente sbaglia un colpo.
Sull'altro fronte il Benevento si presentato al Piola deciso ad allungare la striscia positiva di risultati ma dopo un avvio arrembante è calato, complice un reparto offensivo non in giornata di grazia e doppio il doppio svantaggio non è più riuscito a rientrare in partita.
La cronaca: Subito in avanti la squadra di Arcori, al 12' Ujkani respinge un insidioso tiro cross di D'Anna, dopo una conclusione di Shala a lato di poco, i padroni di casa si portano in vantaggio: calcio d'angolo battuto da Rigoni, Lisuzzo sale in volo svettando su tutti e di testa infila Gori.
I campani provano immediatamente a riequilibrare la partita ma Ujkani vigila e neutralizza il tentativo di Castaldo. Ripartono gli azzurri e alla mezz'ora prima Rubino e poi Shala sono poco fortunati nelle conclusioni. A cinque minuti dall'intervallo giunge il raddoppio, altro calcio d'angolo di Rigoni, stavolta da destra, dopo un batti e ribatti la palla perviene a Motta che infila nell'angolo dove Gori non può arrivare.
Gli ospiti rinfoltiscono l'attacco inserendo Clemente ma continua la loro sterilità offensiva mentre concedono larghi spazi al contropiede azzurro. Occasioni per Rubino al 10', il suo colpo di testa finisce alto, Ventola qualche giro d'orologio più tardi costringe Gori agli straordinari, l'estremo difensore si salva in due tempi. Alla mezz'ora la partita potrebbe chiudersi virtualmente ma il neo acquisto Ventola, servito alla perfezione da Rubino, solo davanti al portiere manda alto sulla traversa . Anche Gonzalez ha l'opportunità di lasciare la firma sulla partita ma il tentativo si spegne sull'esterno della rete.
Quando giunge il fischio finale, si attendono i risultati degli altri campi. Un boato accoglie il pareggio della Cremonese a Figline. Domenica prossima allo Zini di Cremona il Novara si presenta da capolista.
Foligno-Novara 1-1
Buon pareggio degli azzurri in terra umbra, visti anche i risultati maturati sugli altri campi del girone. Solo il Varese ed il Benevento conquistano la piena posta in palio mentre l'Arezzo e la Cremonese non vanno oltre il pareggio interno rispettivamente con Po Patria ed Alessandria.
Il risultato finale rispecchia giustamente l'andamento della partita. Dopo un primo tempo equilibrato il Novara si affaccia tre volte alla porta avversaria con Motta, Ventola e Tombesi e proprio nel momento di maggiore pressione degli uomini di Tesser, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a Cavagna.
Il Novara prova a reagire ma fatica in zona gol. A metà della ripresa Tesser gioca il tutto per tutto inserendo Rubino per Rigoni, un Novara votato all'attacco, oltre alla punta barese, sono schierati Motta, Ventola e Gonzales (che ha rilevato nel secondo tempo Bertani).
I minuti passano veloci, lo spettro della prima sconfitta aleggia sugli azzurri e quando mancano solo due giri di orologio alla fine Rubino ristabilisce la parità consentendo al Novara di rimanere in vetta.
Molte le proteste ospiti per il gol piemontese, non tanto per la regolarità quanto perchè l'inizio dell'azione sarebbe stato viziato da un fallo non concesso al Foligno e dato al Novara.
Avanti così, il ciclo di ferro è appena cominciato e domenica arriva il Benevento
Novara - Lecco 3-0
Salutato
da una fredda e piovosa giornata, il Novara travolge il Lecco al Silvio
Piola, mantenendo la testa della classifica in coabitazione con la
Cremonese e conservando inalterate le distanze dalle inseguitrici.
La
squadra di Tesser ha avuto facilmente ragione di un Lecco sceso nel
capoluogo piemontese con l’intenzione di giocarsi le proprie chance
senza far barricate ma la squadra da Magoni ha retto l’urto solo per
la prima mezz’ora.
Il
campo reso pesante dalla pioggia potrebbe favorire gli ospiti meno
dotati tecnicamente e dopo una fase di studio sono proprio i lombardi ad
aprire le danze con Antonioni all’11 che dalla distanza spara a rete
saggiando l riflessi di Ujkani. L’estremo difensore novarese in tuffo
è bravo a neutralizzare il pericolo.
Il
Novara, complice anche il terreno, fatica ad organizzare la manovra ma
passa al primo tentativo, al 21’ Shala effettua un traversone dalla
corsia destra, la sfera attraversa tutta l’area dove attende Motta che
con un delizioso e potente destro al volo sblocca il risultato.
Gli ospiti accusano il colpo, provano a reagire ma i tentativi
risultano sterili.
Al
31’, il Novara raddoppia, il portiere Pansera commette una grossa
ingenuità regalando la palla al bomber Motta, (già otto le reti in questa stagione), che ringrazia ed
infila l’avversario per la seconda volta.
Il
secondo gol dei padroni di casa taglia le gambe agli ospiti che non
danno l’impressione di poter rientrare in partita. A quattro minuti
dall’intervallo giunge il terzo gol : punizione di Rigoni dalla
sinistra, Motta allunga la palla a Rubino che prova la conclusione,
sulla ribattuta si avventa
Bertani che firma il terzo sigillo del Novara e sancisce la definitiva
capitolazione del Lecco.
Nei
secondi quarantacinque minuti sono pochissime le emozioni che si possono
annotare sui taccuini, poiché il Novara si limita a controllare la
partita senza rischiare più di tanto.
Al 65’ Coubronne serve un pallone d’oro a Rubino, l’attaccante indirizza in rete ma stavolta Pansera è bravo a non farsi sorprendere deviando in angolo. Applausi dagli spalti all’indirizzo di Motta, autore di una prestazione maiuscola, sostituito dal neo acquisto Ventola, un nome che ha acceso i sogni di più di un tifoso biancoazzurro. Proprio l’ultimo arrivato serve una buona palla a Shala, la conclusione del centrocampista è neutralizzata non senza problemi da Pansera. L’ultimo sussulto a pochi minuti dalla fine quando Guglieri , al termine di uno spunto personale, scheggia la traversa della porta difesa da Ujkani.
Viareggio-Novara 0-0
Il Novara pareggia in terra toscana e per la prima volta non segna. Probabilmente complice anche un pò di sfortuna la squadra azzurra non è riuscita a portare a casa l'intero bottino. Il Viareggio rimane una squadra ostica, finora ha perso un solo incontro tra le mura amiche (Foligno 0-2) e non sarà facile per nessuno tornare dalla versilia con i tre punti. Non si può poi sempre vincere e la fortuna è normale che giri, un jolly ben più importante ce lo siamo giocati in casa con il Perugia (vedi traversa di Del Core sull 1 a 1), certo sarebbe bello pensare di fare una cavalcata vincente dominando la stagione ma bisogna essere realisti ed ogni squadra rappresenta un ostacolo, dimenticarlo sarebbe pericoloso e controproducente. Il campionato è lungo è importante conservare quella grinta che finora ha contraddistinto la squadra, rimanere il più vicino possibile alla vetta. Avanti così, pensiamo ora alla prossima gara
Novara-Perugia 2-1
All’ultimo respiro il Novara supera il coriaceo Perugia, riguadagnando la vetta della graduatoria, seppur temporaneamente, in attesa del posticipo di lunedì che vedrà la Cremonese impegnata sul campo del Monza. Piemontesi ed umbri hanno dato vita ad una partita ricca di emozioni, ben giocata dai padroni di casa nel primo tempo ma con gli ospiti sempre pericolosi davanti . Ospiti che nella seconda frazione di gioco si sono mostrati più intraprendenti ed incisivi riuscendo a riequilibrare il risultato; gli azzurri di Tesser ha confermato di avere il piglio della grande squadra e dopo aver subito il pareggio hanno tenacemente tentato di raggiungere la vittoria, riuscendo ad acciuffare la dea alata per i capelli. I biancorossi di Pagliari (ieri squalificato ndr) hanno impressionato per il buon collettivo, tuttavia raccolgono poco rispetto a quanto seminato evidenziando ancora una volta i problemi già conosciuti del reparto offensivo. La cronaca. Primo affondo dei locali al 10, dopo una respinta difensiva la sfera perviene a Shala che dai sedici metri esplode un rasoterra di pochissimo a lato. Ancora il Novara sugli scudi, Motta ha due occasioni nei minuti successivi: nella prima è servito da Rigoni ma il colpo di testa finisce sul fondo, nella seconda la conclusione da posizione centrale finisce alta sopra la traversa. Si scuote il Perugia e sfiora il vantaggio al 19’, Bondi ci prova su calcio piazzato, Ujkani compie un miracolo sventando in angolo. Al 23’ i piemontesi passano in vantaggio , Motta è abile a servire l’accorrente Shala sulla destra, fucilata tra palo e portiere con palla nel sacco. Cinque minuti più tardi la gara potrebbe chiudersi, Benassi esce malamente dall’area, Bertani ci prova dai 20 metri ma Accursi salva davanti alla porta. Ancora un ispirato Motta in evidenza al 38’, l’attaccante serve Gonzalez, rimedia alla meglio Benassi. Allo scadere è Ujkani ad essere chiamato al lavoro, salvando prima su Del Core e ripetendosi su Perra. Nella ripresa la squadra di casa smarrisce un po’ di smalto, soprattutto dopo le sostituzioni di Shala e Tombesi , cede spazio agli avversari che con la loro velocità e fraseggio mettono in seria difficoltà centrocampo e difesa. Il pari giunge dopo una discesa sulla destra di Bondi che serve Ercolano , lesto ad insaccare di testa. Gli umbri potrebbero addirittura portarsi in vantaggio con Del Core ma la bella conclusione del centravanti incoccia sulla traversa. L’episodio decisivo a quattro minuti dalla fine, Rigoni entra in area, Raimondi lo stende malamente. Dai sedici metri Motta realizza il rigore, il suo è il terzo urlo di gioia in altrettante gare (prima di ieri, Varese e Lumezzane)
Lumezzane -Novara -1-4
Il buongiorno si vede dal…pomeriggio.
Eppure la gara con il Lumezzane sembra una di quelle nate male, dopo le occasioni fallite, lo svantaggio ed il rigore fallito…
Le due squadre giocano a viso aperto e le occasioni non mancano da ambedue le parti, si entra subito nel vivo, Ujikani deve intervenire dopo 5 minuti anticipando in uscita Pesenti e sbrogliando una difficile situazione. Sull’altro fronte Gazzoli manda in angolo una velenosa conclusione di
Motta. Al 20’ è Ujkani a dover annullare con un intervento da applausi un nuovo pericolo portato da Scaglia.
Intorno alla mezz’ora di gioco Bertani ha fra i piedi due occasioni favorevoli ma mentre nella prima è bravo l’estremo difensore avversario ad ipnotizzare l’attaccante, nella seconda occasione è il giocatore azzurro a non trovare il tempo per la deviazione vincente.
Arriva la doccia fredda a sette minuti dalla fine: Marconi raccoglie un traversone di Scaglia e di testa supera
Ujkani, il Lume sfiora il raddoppio pochi minuti dopo ma il portierone azzurro fa buona guardia ed evita il collasso della squadra. La gara sembra raddrizzarsi allo scadere quando il direttore di gara decreta un rigore a favore degli ospiti, vivaci le proteste dei padroni di casa e Bonatti ne fa le spese poiché si vede sventolare il cartellino rosso e guadagna anzitempo gli spogliatoi.. Bertani dal dischetto si fa parare due volte il rigore e sugli azzurri, anche se in superiorità numerica , aleggia il fantasma delle occasioni sciupate…
L’atteggiamento del Novara nel secondo tempo è però da grande squadra ed il tridente offensivo azzurro fa paura, Rigoni è bravo al 64’ a trovare il pareggio dopo una maldestra respinta della difesa avversaria. Appena il tempo di annotare la rete ed arriva il vantaggio azzurro, grazie a Gonzalez che serve Bertani, diagonale vincente e risultato ribaltato.
La squadra di Tesser ora comanda incontrastata ed arriva il terzo gol che decreta il k.o. del
Lumezzane, Motta serve Gonzalez che infila Gazzoli con un rasoterra. La quarta rete arriva al 81, dopo un errore difensivo a Gazzoli non resta che atterrare Gonzalez , Motta dal dischetto spiazza Cinelli (subentrato a Gazzoli espulso) e cala il poker del Novara.
Audaces fortuna iuvat direbbe Virgilio
Novara-Varese 1-1
Che non sia una gara facile quella con il Varese lo si sa già alla vigilia, d’altro canto i piemontesi hanno intenzione di rafforzare il primato in classifica mentre i lombardi scendono al Piola per fermare l’emorragia di punti raccolti in trasferta, solo uno nelle precedenti gare lontano dal ‘Franco Ossola’ dove il ruolino di marcia registra quattro vittorie in altrettante gare. Il risultato finale rispecchia sufficientemente l’andamento dell’incontro, certo il Novara avrebbe potuto conquistare la piena posta in palio, ma dopo aver sciaguratamente sprecato almeno due clamorose palle gol non può che prendersela con se stesso denunciando ancora una mancanza d’identità alla quale bisognerà rimediare il prima possibile. Dopo una prima fase di studio, la gara si accende e l’equilibrio si spezza al 23’ quando Motta riprende una corta e maldestra ribattuta del portiere lombardo Moreau, spiazzando di piatto l’estremo difensore ospite. La squadra di Sannino nonostante l’inizio in salita non demorde e l’ex Ebagua al 28’ mette in apprensione la difesa azzurra, Fontana riesce a rimediare; lo stesso attaccante di colore ci prova di testa pochi minuti dopo con palla alta sulla traversa. Replicano i locali due minuti più tardi con Rubino che da pochi passi gira alto una spizzata di Bertani. I lombardi vanno vicino al pareggio a pochi minuti dall’intervallo, quando Fontana ferma un contropiede di Tripoli e successivamente su un colpo di testa di Momentè salvato in angolo con un intervento prodigioso. La squadra di Tesser reclama un rigore per un intervento su Bertani, il direttore di gara (che ha per la verità scontentato tutti faticando moltissimo nel tenere le redini della gara) ammonisce l’attaccante azzurro per simulazione. Nella ripresa il Varese perviene al pareggio con Tripoli ben imbeccato da un suggerimento in profondità di Ebagua. Il Novara si scuote e dimostra di voler vincere la gara ma mentre Shala al 66’ è sfortunato nel colpire il palo, nel giro di nove minuti la squadra azzurra si mangia l’impossibile. Al 73’ Gonzalez , dopo un velo di Bertani calcia sul portiere, al 79’ Gonzalez serve Bertani che da posizione favorevolissima manda a lato. La ciliegina sulla torta all’82, quando Rubino a tu per tu con l’estremo difensore Moreau spedisce incredibilmente a lato.
Pro Patria Novara 0-1
Un Novara cinico e spietato quello sceso in campo allo Speroni, capace di capitalizzare una delle rare occasioni da rete costruite, massimo risultato con il minimo sforzo dunque. La Pro Patria si presenta in campo determinata a vendere cara la pelle, la classifica che langue e la storica rivalità con la squadra piemontese costituiscono stimoli ulteriori. I tigrotti comandano il gioco e seppur con una sterile supremazia territoriale sfruttando le fasce laterali insidiano la retroguardia avversaria mentre la squadra allenata da Tesser, che per l’occasione si propone con un 4-4-2 con Bertani e Motta di punta, appare un poco spaesata faticando non poco in fase d’impostazione con parecchi lanci fuori misura e passaggi errati. Ujkani viene chiamato in causa al 14’ ma la conclusione di Melara non è una preda difficile. Gli azzurri si fanno vedere in avanti al 19’ con una conclusione di Juliano, Caglioni para senza difficoltà, successivamente un colpo di testa di Lisuzzo da posizione favorevole si spegne debolmente fra le braccia dell’estremo difensore avversario. Un primo tempo scialbo si chiude con una buona occasione per i padroni di casa ma Serafini ben smarcato da Melara calcia troppo debolmente in porta. Nella ripresa il copione non cambia , mister Tesser prova a mischiare le carte inserendo Gonzalez al posto di Juliano, ritornando così al classico modulo delle prime giornate di campionato. La mossa sembra dare una scossa al Novara ma prima Bertani viene fermato in area per un tocco di mano e successivamente Motta, ottimamente servito da Rigoni, non riesce a concludere in porta da buona posizione. Al 71’ i piemontesi rischiano la capitolazione quando Ripa supera Ujkani, la palla scivola verso la porta ma Ludi con una prodezza salva sulla linea sventando in angolo. Ad un quarto d’ora dal fischio finale giunge il vantaggio ospite, Rubino di testa serve l’accorrente Gonzalez che brucia il suo marcatore e supera Caglioni. I tigrotti non ci stanno, provano con la forza della disperazione ad accennare un pressing che non sortisce alcun effetto, sale la tensione in campo ed il triplice fischio, giunto proprio durante una discussione tra i giocatori, sancisce la vittoria del Novara che riconquista solitario la vetta.
Novara Alessandria 1-0
Un derby dal sapore vero in un clima di altri tempi, una gara tirata ed intensa come nella migliore tradizione del quadrilatero piemontese, le cui sorti sono rimaste incerte fino al 90’.
Anche il pubblico di Novara ed Alessandria risponde alla grande oltre 5000 spettatori, i tifosi ospiti presenti sono all’incirca cinquecento e provano a spingere i propri beniamini per la prima mezz’ora di gioco, lasso di tempo durante il quale la curva novarese è in sciopero. Leitmotiv principale l’introduzione della ormai famigerata “Tessera del tifoso”.
Brividi subito per la retroguardia azzurra dopo soli tre minuti:Ujkani rinvia sul braccio di Rodriguez che riesce ad appoggiare in rete ma l’arbitro annulla ravvisando il fallo.
La squadra di Tesser prova a comandare il gioco mentre l’ex Foschi si affida al gioco di rimessa, si continua così fino al 31’ quando l’equilibrio si spezza, una fuga del terzino Tombesi (tra i migliori in campo) sulla sinistra mette in condizione Rigoni di calciare in porta nell’area piccola, Servili è superato. Il centrocampo novarese fa un ottimo filtro e chiude gli spazi ad Artico e Fantini, tuttavia in fase d’impostazione manca di lucidità e sono tanti i palloni sprecati.
Nella ripresa l’Alessandria non demorde e Fantini (soprattutto dopo l’uscita di Tombesi) diventa una vera e propria spina nel fianco della difesa locale. La squadra di Tesser accusa un calo fisico e l’Alessandria, nell’ultima mezz’ora di gioco, preme sull’acceleratore. Fantini ha una buona occasione al 15’ ma non è reattivo e non riesce nella deviazione in area, cinque minuti più tardi impegna Ujkani in una bella parata e al 36’ coglie la traversa con un tiro dal limite.
Il Novara che si affida alle ripartenze dell’instancabile Bertani potrebbe definitivamente chiudere la partita al’ 38’ ma Rubino fallisce una ghiotta occasione inzuccando a lato una palla d’oro .
Il triplice fischio sancisce una sofferta vittoria del Novara e lo rilancia al secondo posto ad una lunghezza dalla capolista Cremonese.
La squadra di Tesser si conferma essere ancora una macchina in costruzione con tanti meccanismi da registrare ma il risultato è di ottimo auspicio poiché una gara del genere in tempi non lontani la squadra azzurra non sarebbe stata in grado di vincerla.
Infine una nota sulle due curve, come è possibile che mentre nella curva Nord è difficile introdurre gli accendini in quella degli ospiti entrano petardi, fumogeni e i laser? Solite storie della nostra ‘italietta’.
Pergocrema-Novara 1-1
Il Novara torna da Crema con un punto, un pareggio maturato su un campo difficile e che nonostante tutto riassume adeguatamente l’andamento della gara. Partono bene i locali che con la loro velocità procurano più di un grattacapo alla difesa azzurra costringendo i centrali ospiti agli straordinari, tuttavia la prima occasione è per la squadra piemontese quando al quarto minuto
Rigoni, raccogliendo un cross di Juliano, calcia al volo con la sfera che si perde di pochissimo alta sulla traversa.
Il risultato si sblocca al 12’ quando l’arbitro Colasanti di Siena decreta un rigore per un presunto fallo di Ujkani su
Florean, tanto vivaci e numerose le proteste dei giocatori del Novara quanto inutili per il direttore di gara. Le Noci dal dischetto non sbaglia e realizza il suo quinto centro stagionale. Lo svantaggio scuote gli ospiti che pervengono al pareggio sette minuti più tardi quando Bertani con un diagonale filtrante smarca Motta che dopo aver eluso il tentativo di uscita del portiere segna con cinica freddezza.
La gara diventa nervosa ed in campo si registra qualche scintilla di troppo. Nella ripresa il Novara parte bene ed al 57’ Ludi sciupa una grossa occasione per portare in vantaggio la sua squadra. Ma le emozioni più forti si riservano nel finale di gara: all’85’ il danese Storm smarca Le Noci che evita l’uscita di Ujkani con un delizioso pallonetto che si stampa sulla traversa. Pochi secondi dopo nel capovolgimento di fronte gli azzurri reclamano un calcio di rigore per un atterramento di Gonzales in area e, mentre gli ospiti si attardano a protestare, riparte veloce il Pergo , Le Noci ci prova ancora con un pallonetto e nuovamente la palla incoccia la traversa con Ujkani fuori causa. Nei minuti di recupero il neo entrato Ledesma dopo aver saltato brillantemente due avversari in area calcia malamente sul fondo.
Novara-Monza 1-1
La squadra di Tesser non riesce a calare il poker di vittorie e deve rallentare contro un volitivo Monza arrivato nella città piemontese per puntellare la sua deficitaria classifica che, anche per un pizzico di sfortuna, denuncia un solo punto di classifica. In settimana nell’ambiente azzurro la parola d’ordine era prudenza poiché sicuramente la gara con squadra brianzola sarebbe stata sicuramente ostica e tirata nonostante ciò il Novara si presenta in campo ancora con le tre punte Motta, Rubino e Bertani più Rigoni ma sin dalle prime battute della partita s’intravede che qualcosa non gira. Motta fatica in un ruolo non suo, Rubino non è in giornata ed il peso del reparto offensivo ricade sulle spalle di Bertani che fa comunque il possibile. E’ la squadra di casa ad aprire le danze quando Rigoni al 4’ prova il tiro, Westerweld respinge in qualche maniera e successivamente salva sull’accorrente Rubino sventando in calcio d’angolo . Il Monza prova a pungere e Iacopino al 5’ costringe Ujkani alla prima parata. L’estremo difensore azzurro deve intervenire un quarto d’ora dopo alzando sopra la traversa una velenosa rovesciata di Russo. I biancorossi con la loro velocità mettono in difficoltà i padroni di casa che soffrono soprattutto a centrocampo. Sul finire della prima frazione di gioco Rubino ha una ghiotta occasione raccogliendo di testa un cross di Porcari ma la deviazione finisce a lato. Due minuti più tardi Ujkani con una prodezza evita la capitolazione respingendo un tiro di Stefano al volo. Il secondo tempo vede ancora la squadra lombarda sfiorare il gol al 49’, si oppone magistralmente ancora il portierone azzurro che devia in corner il tiro dalla distanza di Eramo. E’ il preludio del gol poiché un minuto più tardi Iacopino lasciato colpevolmente solo dentro l’area fulmina Ujkani con un sinistro a giro imprendibile. Il Novara non ci sta e si getta in avanti ma fatica a creare palle gol. L’ingresso di Gonzales per Rubino conferisce più dinamismo al gioco dei piemontesi, al 67’ Bertani sciupa una favorevolissima occasione a tu per tu con l’estremo difensore avversario ma è bravo anche Westerweld in uscita a chiudergli lo spazio. Pochi minuti più tardi Gonzalez saggia la reattività del portiere con un rasoterra parato in due tempi. A due minuti dal termine della gara Gonzales entra in aerea e infila Westerweld con un rasoterra riequilibrando il risultato. Per gli azzurri un punto guadagnato che permette alla squadra di Tesser di rimanere in testa al campionato, seppur in coabitazione con il Lumezzane, per il Monza una prestazione grintosa che fa ben sperare per le future gare. Sicuramente la capolista dovrà rinunciare al modulo troppo spregiudicato, tre punte non possono essere sorrette da un centrocampo dove anche Rigoni riveste un ruolo decisamente offensivo, un problema che Tesser dovrà risolvere nell’immediato.
Como Novara 0-2 - Rassegna Stampa Gazzetta Tuttosport Corriere di Novara
Novara-Sorrento 2-1
Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Tesser che supera nel debutto stagionale al “Piola” il Sorrento di Simonelli.
Una gara piacevole nella quale entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto, regalando parecchie emozioni agli spettatori presenti soprattutto durante i primi quarantacinque minuti di gioco. I padroni di casa hanno dimostrato di essere temibili da centrocampo in avanti mentre nel reparto arretrato qualche meccanismo deve essere ancora registrato. Per i campani un’ennesima dimostrazione che l’intelaiatura c’è ma qualche ritocco è auspicabile.
Sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio dopo cinque primi, Myrtaj, dal limite dell’area piccola, prova la conclusione ma Ujkani sfodera una grande parata salvando il risultato. Al 10’ sono i locali a passare, Motta schierato sulla destra serve in area Bertani che cinicamente trafigge Marconato.
Il Sorrento reagisce vigorosamente e perviene al pareggio alla mezz’ora quando Vanin serve al centro dell’area il solito Myrtaj che di testa fulmina l’incolpevole Ujkani.
I piemontesi cercano nuovamente il vantaggio ma si espongono alle veloci controffensive ospiti, Bertani impegna severamente Marconato in un doppio intervento al 35’ ma tre minuti più tardi Fernandez sfiora il gol di testa con palla che termina di pochissimo a lato. Al 40’ Ujkani è chiamato a fare gli straordinari neutralizzando miracolosamente una conclusione di Paulinho.
Il Novara si scuote e ritorna in vantaggio allo scadere del primo tempo, è Motta questa volta a beffare con un preciso diagonale l’estremo difensore avversario.
Dopo l’intervallo si operano alcune sostituzioni, Rubino è rilevato da Gonzales che si dimostra più mobile riuscendo a tenere in continua apprensione la retroguardia ospite con la sua velocità , Motta invece cede il posto a Kurbegovic mentre nei rossoneri Silvestri sostituisce Di Nunzio.
Il Novara riesce a controllare meglio la partita di fronte ad un Sorrento che pare avere smarrito lo smalto del primo tempo, Bertani saggia ancora la prontezza di Marconato che risponde al 53 neutralizzando la conclusione dell’attaccante. Gli azzurri spingono ma non riescono a fare breccia nella difesa ospite. Nel finale Myrtaj viene espulso per un brutto fallo a Porcari lanciato in contropiede e Marconato deve compiere un’altra difficile parata su Rigoni nei minuti di recupero.
Attilio Tesser, tecnico del Novara ai microfoni: 'Un risultato molto positivo, al termine di una buona prestazione. Il nostro modulo prevede diversi giocatori offensivi, che devono tornare a dare una mano in fase difensiva. Oggi la squadra ha avuto un atteggiamento molto equilibrato, anche se è inevitabile che in mezzo al campo qualche spazio in più dobbiamo concederlo'.
Figline - Novara 0-2
PARTITA SFORTUNATA DEL FIGLINE CHE GIOCA BENE, MA PAGA CARO DUE ERRORI DIFENSIVI.
Esordio in prima divisione per il Figline di Moreno Torricelli subito costretto ad un confronto con una delle candidate alla vittoria finale, il Novara di Attilio Tesser. I gialloblù devono rinunciare agli squalificati Guerri e D’Antoni e agli infortunati Del Vivo, D’Elia e Arnulfo. Fiducia quindi dal primo minuto al giovane Cosentini a centrocampo e conferma in attacco del duo Chiesa – Fioretti con Frediani a disposizione in panchina.
Assente nel Novara il difensore Gheller infortunatosi nell’ultimo allenamento sostituito da Coubronne. Squadra a trazione anteriore per il Novara con Motta, Rubino, Bertani e Rigoni. Si gioca allo stadio comunale “Virgilio Fedini” di San Giovanni Valdarno a causa dei lavori in corso al “Goffredo Del Buffa”. Giornata calda, terreno in ottime condizioni. Arbitra l’incontro il Sig. Di Paolo della sezione di Avezzano, coadiuvato dagli assistenti Cinque della sezione di Sulmona e Leonetti della sezione di Avezzzano. Il Novara scende in campo in maglia bianca, mentre il Figline veste la classica casacca gialloblù. Presenti anche circa 100 tifosi del Novara. Sugli spalti sono presenti circa 1000 spettatori.
Calcio d’inizio a favore del Novara. Parte forte il Novara con Motta che ruba palla alla tre quarti campo a Pasquini. Converge verso l’area, supera un difensore e mette al centro dove Rubino anticipa tutti e insacca di testa alla sinistra dell’incolpevole Pardini. Dopo neanche 120 secondi dunque il Novara passa subito in vantaggio nella prima azione di gioco.
Reagisce subito il Figline con Fioretti ben lanciato in area, ma l’attaccante è contrastato da un difensore al momento del tiro e l’azione sfuma. Al 3’ bella azione del Figline con Chiesa che serve Mugnaini in area; pronto tocco per Fanucchi il quale tira di prima intenzione ma la palla sbatte contro il braccio di un difensore senza alcun esito. Molte le proteste dei gialloblù per il presunto fallo di mano.
All’8’ il Figline va in goal con Fioretti, sugli sviluppi di una punizione battuta da Chiesa, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco molto dubbio di Peruzzi che aveva appoggiato di testa la palla allo stesso Fioretti. Al 13’ Fanucchi recupera palla e da circa 20’ lascia partire un violento tiro che si perde di poco alto sopra la traversa.
Gioca bene il Figline che sembra aver superato lo shock del goal subito al primo minuto e costruisce interessanti trame di gioco, rendendosi anche pericoloso verso la porta difesa da Ujkani. Al 19’ torna a farsi vedere il Novara con Bertani che lascia partire un tiro rasoterra che termina sul fondo .Al 21’ ancora Fanucchi si rende pericoloso dal limite dell’area dopo aver ricevuto palla da Chiesa; il suo tiro sfiora l’incrocio dei pali alla destra del portiere ospite. Al 35’ bel tiro dalla lunga distanza di Campolattano che sorvola di un soffio la traversa. Ancora Figline al 36’ con Fioretti che ti testa appoggia a Chiesa, il quale tira al volo di prima intenzione, ma la palla è centrale e Ujkani para senza difficoltà.
Al 37’ Cosentini ci prova dalla lunga distanza con Ujkani che alza sopra la traversa. Al 40’ ci prova ancora Campolattano dai 25 metri, ma ancora una volta la palla è alta di poco sopra la traversa. Al 44’ sugli sviluppi di un angolo la palla arriva a Campolattano che tira verso la porta.
La palla sbatte su un difensore e finisce in angolo, ma né l’arbitro, né il segnalinee assegnano il corner. E’ l’ultimo sussulto del primo tempo e dopo 1’ di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Bel Figline in questa prima frazione di gioco, che nonostante la doccia fredda del goal al 1’ ha saputo reagire ed ha costruito più di un’occasione per arrivare al pareggio che sarebbe più che meritato. Il Novara nei primi 45’ si è l,imitato solo a contrastare i gialloblù, non rendendosi mai (goal a parte) pericoloso.
Alla ripresa del gioco le squadre si presentano in campo con le stesse formazioni. Calcio d’inizio battuto dal Figlin e.Al 3’ il Novara sostituisce Motta con Kurbegovic. Al 4’ il direttore di gara ammonisce Campolattano reo di aver commesso un fallo ai danni di Rigoni. Il Figline insiste nella sua manovra alla ricerca del pareggio tenendo sempre in apprensione la retroguardia piemontese.
Al 5’ gran tiro di Fanucchi su appoggio di Fioretti, che termina di un soffio alto sopra la traversa. Insiste il Figline nella sua generosa pressione, costringendo il Novara solo a difendersi. Su tutti una maiuscola prova da parte di Fanucchi, sempre nel vivo dell’azione ne spina nel fianco della difesa del Novara.Infatti al 16’ l’arbitro ammonisce Juliano dopo l’ennesimo fallo ai danni di Fanucchi. Batte la punizione Chiesa che impegna a terra l’attento Ujkani. Al 20’ Cosentini ci prova dalla lunga distanza, ma la palla si perde sul fondo alla destra del portiere piemontese. Al 22’ per il Novara esce Rigoni ed entra
Ledesma.
Al 24’ il Figline sostituisce Cosentini con Frediani. Torricelli cambia ora modulo schierando un più offensivo 4-3-3 arretrando a centrocampo
Fanucchi.
Il ritmo però si abbassa e la fatica, anche a causa del gran caldo, inizia a farsi sentire in campo.
Al 32’ rischia il Figline su un retropassaggio di testa di Mugnaini verso il portiere con Bertani che per un soffio non intercetta il pallone, ma la pronta uscita di Pardini evita il peggio.
Al 33’ gran tiro dalla lunga distanza di Bertani, costringe Pardini alla deviazione in angolo in tuffo.
Al 35’ entra in campo Redomi ed esce Pasquini.
Al 37’ terzo cambio del Novara; esce Rubino ed entra Centurioni
Al 38’ il Figline ha la più grossa occasione per pareggiare; tira una prima volta Fioretti e il portiere respinge, sulla palla arriva Fanucchi ed il suo tiro è respinto da un difensore; la palla arriva a Mugnaini, ma il suo tiro è deviato in angolo ancora da un difensore.
Ma proprio quando il Figline sta facendo il massimo dello sforzo arriva il raddoppio, ancora per un errore difensivo. Un pallone calciato dalla difesa vede Pardini uscire mentre sta intervenendo Peruzzi. Tra i due irrompe Bertani che si impossessa della palla e la deposita nella porta sguarnita. 2-0 per il Novara.
l 42’ il Figline sostituisce Mugnaini con Sanni. Al 44’ colpo di testa di Fioretti che termina sul fondo. Partita sfortunata per il Figline decisa da due errori difensivi uno all’inizio della gara e uno alla fine che permettono al Novara di vincere per 2-0 senza di fatto aver fatto vedere niente di particolare nel corso dell’intera gara.
l Figline ha sicuramente fatto vedere le cose migliori creando diverse opportunità andando anche in rete, annullato dall’arbitro per un dubbio fuorigioco di Peruzzi. Inizia dunque con una sconfitta il cammino del Figline che però esce dal campo a testa alta e tra gli applausi dei propri tifosi per la buona prestazione comunque offerta.
Arbitro Sig. Di Paolo della sezione di Avezzano. Assistenti Sig. Cinque della sezione di Sulmona e Sig. Leonetti della sezione di Avezzano.
asfigline.it
Parma - Novara - Coppa Italia
Il Novara stupisce ancora: anche il Parma è costretto a deporre le armi di fronte alla squadra azzurra; era dal 1961 che i piemontesi non superavano due turni di Coppa Italia e mai erano giunti, almeno nel dopoguerra, al quarto turno. Una qualificazione questa decisamente meritata come ammette anche il tecnico degli emiliani Guidolin :" Il Novara ha decisamente giocato meglio di noi, quando si affronta una squadra di due categorie sotto - ha proseguito - non si può dare la colpa ad un singolo problema. Dopo il primo gol c'era tutto il tempo di rimediare, ma nel secondo tempo siamo tornati in campo con il morale sotto i tacchi, troppo poco per contrastare avversari così agguerriti".
Come contro il Modena il Novara non si chiude ma gioca a viso aperto sapendo che l'unica arma per contrastare il gap tecnico è la determinazione unita al cuore e alle gambe. La squadra locale soffre la condizione fisica migliore degli avversari ed arranca in molte zone del campo. Il pacchetto centrale difensivo ospite (Ludi-Lisuzzo) lascia pochissimi spazi ed occasioni alla coppia Lanzafame-Paloschi e col trascorrere dei minuti i novaresi acquistano sempre più sicurezza tanto che all'ultimo giro d'orologio del primo tempo il brasiliano Juliano Vicentini porta il vantaggio la propria squadra con un bolide dai venti metri. Il Parma riesce a pareggiare al 54' con un colpo di testa di Alessandro Lucarelli ma è solo un fuoco di paglia poichè nove minuti più tardi con un magistrale azione di contropiede Bertani riporta in vantaggio gli azzurri. I tentativi dei padroni di casa di raddrizzare la partita risultano sterili e la squadra di Tesser non fatica più di tanto a contenere le folate offensive emiliane e porta a casa uno storico risultato.
Modena - Novara - Coppa Italia
Sassuolo – A sorpresa Il
Novara supera ai rigori il Modena ed approda al terzo turno dove affronterà al
Tardini il prossimo 15 agosto il Parma, neopromosso nella serie maggiore.
La squadra di Tesser si presenta in campo senza timori riverenziali con una
formazione decisamente aggressiva ed per lunghi tratti nasconde al pubblico la
differenza di categoria.
E’ la squadra piemontese a rendersi subito pericolosa, approfittando dei
numerosi disimpegni errati della squadra di Apolloni. Bertani recupera un
maldestro passaggio di Diagouraga al 3’ ma spara alto. L’esordiente Silvestri è
chiamato a due successivi non facili interventi, il primo su un tentativo di
pallonetto di Bigeschi deviato in angolo (13’) e poco dopo (23’) l’estremo
difensore modenese si supera sventando ancora in corner un siluro di Gheller su
punizione.
Il Modena fatica non poco ad impostare la manovra offensiva, la carenza di una
punta è senz’altro una nota dolente per la squadra di Apolloni e l’infortunio di
Bruno evidenzia maggiormente il problema e nonostante l’impegno profuso da
Pinardi i risultati non si vedono.
Verso il finire della prima frazione di gioco Tesser deve rinunciare a Bigeschi
che esce per infortunio ma come successo contro il Pescina il subentrato Ledesma
contribuisce a sbloccare la gara.. Al 60’ infatti l’argentino sfrutta un
rimpallo favorevole al limite dell’area e spiazza Silvestri. Il Modena si getta
in avanti e raggiunge il pareggio grazie ad un calcio di rigore decretato
dall’arbitro per un tocco di mano di Juliano su un corner di Cortellini e
realizzato da Pinardi.
L’ultima occasione dei tempi regolamentari è ancora per la squadra biancoazzurra,
Ledesma spara dalla distanza, Silvestri respinge ma Rubino non è pronto nel
ribattere in rete.
Si va ai supplementari e al 98’ la sfida sembra chiudersi quando Giampà dopo una
triangolazione con Troiano beffa Ujkani con un diagonale dal limite dell’area
piccola. La squadra di Tesser ha però il merito di non mollare e riesce a
riequilibrare il risultato grazie ad un colpo di testa di Rubino su una lunga
rimessa laterale di Gheller
allo scadere del
primo tempo supplementare
Si va alla lotteria dei rigori e risultano decisivi gli errori di Perno (alto) e
Troiano che calcia sul palo.
Novara- Pescina - Coppa Italia
Il Novara – Il Novara targato Tesser supera il primo turno di Coppa Italia eliminando un ordinato ma poco concreto Pescina. Una gara poco spettacolare ma il risultato è stato centrato nonostante le numerose assenze tra le fila dei padroni di casa, Gheller, Motta, Centurioni e Juliano sono solo alcuni esempi . Partono bene gli azzurri ma il Pescina ben disposto in campo riesce a prendere le misure ingabbiando la manovra azzurra incapace di sfruttare a dovere le fasce laterali. Il primo pericolo si registra al 12’ quando Rubino serve Bertani la cui conclusione si perde a lato di poco. Quattro minuti più tardi è lo stesso Rubino a mettere in apprensione la difesa ospite che si salva in calcio d’angolo. La retroguardia azzurra è disimpegnata e solo alla mezz’ora Ujkani deve uscire di piede anticipando Bettini. Sul finire del primo tempo Bertani non riesce a capitalizzare un’ottima occasione che lo porta a tu per tu con l’estremo difensore ma Merletti non si fa irretire dall’attaccante piemontese. Nella ripresa gli ospiti appaiono più intraprendenti e provano la reattività di Ujkani dopo pochi minuti, il portiere azzurro è costretto a salvarsi in due tempi. Tesser inserisce Ledesma per velocizzare una manovra un pò troppo statica . E’ proprio il centrocampista argentino ad innescare l’azione del vantaggio con un preciso cross dalla bandierina sfruttato magistralmente da Bertani il cui colpo di testa spiazza l’incolpevole Merletti. Il vantaggio permette ai padroni di casa di sfruttare gli spazzi che il Pescina è costretto a lasciare e la squadra di Tesser potrebbe raddoppiare ma Merletti tieni aperta la gara salvando su Tombesi prima e neutralizzando un debole colpo di testa di Rubino dopo un numero di Ledesma che strappa non pochi applausi al pubblico del Piola. L’ultimo sussulto della gara lo portano gli ospiti con De Angelis che ci prova dalla distanza ma Ujkani non si fa sorprendere. Un buon test per la compagine di Tesser, alcuni giocatori come Rigoni, Ledesma, Bigeschi, Coubronne ed il roccioso Lisuzzo hanno lasciato una buona impressione al mister il compito di trovare la quadratura definitiva. Il prossimo turno vedrà impegnata la squadra azzurra contro il Modena..
La gara vista dagli avversari
STATISTICHE PROSSIMA GARA